Identità

Siamo alle porte di una stagione troppo importante per essere considerata come tutte le altre.
Siamo alle porte della Stagione dove, le parole e gli obiettivi pronunciati dal nostro Grandissimo Presidente in questi anni, possono ancor di più prendere forma nei diversi aspetti, che “L’Juventus” (cit.) , assume , identifica, appare e scompare, ma che comunque alla fine è sempre Fino alla Fine….

Ci ritroviamo tutti, fratelli e “cugini” bianconeri, ad attendere con aspettative – e muse sognatrici nell’anima – sempre più alte, la nuova stagione, quella della definitiva consacrazione europea.
Non che finora nn ci sia stata, infatti, tanta acqua e tanto sudore è scorso sotto i ponti. Dalle clamorose eliminazioni turche, passando dalle figuracce casalinghe lusitane, sotto la guida del provincialotto fuggiasco (onore a lui per il suo passato bianconero), alle due finali disputate e soprattutto a due eliminazioni ai quarti che gridano ancora vendetta , sia dal punto di vista del giuoco che di quello arbitrale.

Onore a chi, contro tutti e tutto (Juventini Cugini Compresi), con soli 10€ in tasca, è riuscito a regalarci grosse soddisfazioni, a farci credere più forti di quello che eravamo in Europa e che, contemporaneamente, ci ha regalato 5 scudetti consecutivi e 4 Coppe Italia, Supercoppe varie, etc etc…
Ma a quanto pare tutto ciò è stato solo un tassello in più per arrivare a quella “svolta Tecnico Tattica” dall’identità europea.

Da premettere che in questi ultimi anni, tutti (Fratelli e Cugini), a mio avviso, abbiamo vissuto un qualcosa che forse nemmeno noi stessi riusciamo a percepire e a cui dare il giusto peso…o a sentire il suo vero sapore.
Vedo e ascolto cugini bianconeri che, a detta loro, non festeggiano più gli scudetti e che durante le partite de “L’Juventus“, si annoiano….
Mi chiedo spesso, dove erano e cosa facevano, questi miei parenti, quando nel lontano 2006 ammazzavano una delle squadre più forti di tutti i tempi (10 candidati al pallone d’oro su 11)…
O cosa pensavano quando questa società era nelle mani di prostitute intellettuali che regalavano soldi a destra e a manca in campagne di mercato ma che, a detta di tutti, ci avevano fatto diventare più simpatici in questo sentimento popolare itaGLIano.
“Ma questa è un’altra storia” cit., fortunatamente ci aggiungo io.
Sicuramente era arrivato il tempo di cambiare, ecco quindi, quest’anno, il nuovo corso.
Perché lo dice proprio il nostro Presidente che le aziende devono sempre migliorarsi, assimilando la linfa dei condottieri che nel corso del tempo ne hanno fatto parte e metabolizzare energicamente il tutto, andando avanti sempre e comunque per ambire al meglio..

Il pensiero mi sussurra l’anima (quella bianconera). Questa è la stagione più importante dell’era Agnelli e noi tutti (Fratelli) abbiamo l’obbligo e il dovere di essere più uniti che mai, perché, forse, potremmo esser alle porte di una di quelle stagioni che possono cambiarti la storia, la mente e l’anima….
Ma che non ti cambiaranno ma l’Identità, quella de “L’Juventus” (cit.).

Di Raffaello Corvo

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