L’occhio umile e attento di Vast alle prime due giornate di campionato

Higuain, Douglas Costa, Khedira e Bonucci dopo i festeggiamenti post-partita contro il Napoli

01/09/19
Siamo ormai a 48 ore dalla fine del mercato.
La fine di tutto ciò che ci ha visto felici, tristi, impazienti. Che ha coinvolto talmente tanto ognuno di noi da far si che l’evoluzione della squadra, che passa da Massimiliano Allegri a Maurizio Sarri, apparisse del tutto naturale e spontanea…
E qui il vostro Vast vuole soffermarsi.
Dopo solo due giornate di campionato, mi son fatto una primissima impressione, per quanto possa valere…
Per quanto mi riguarda, credo (e lasciate commenti nel caso non foste d’accordo) che la squadra stia reagendo al cambio allenatore – come ho sempre sostenuto, sin dal primo di luglio – con impegno e massima dedizione, per dimostrare, innanzitutto, che è la Juve, che vince e sa vincere e nessun cambiamento, che esso sia programmato o improvviso, può influire negativamente sul destino di una squadra costruita e resa grande.

Questo che è iniziato da due giornate è un campionato davvero affascinante, che vede un Antonio Conte guidare l’armata nerazzurra, una Roma guidata da Fonseca, ottimo allenatore, il caro e buon vecchio Napoli al secondo anno di Carletto Ancelotti, con gli schemi già rodati e man mano migliorati nel tempo, e la Juve, la nostra Juve guidata dal Comandante Maurizio Sarri, che per quanto uomo rude è scomodo in certe circostanze, ha il merito, come noi tutti sostenevamo dai tempi del Napoli, di giocare un ottimo calcio e credo fortemente che quella sua esperienza all’estero non abbia che migliorato i difetti e smussato, se non superato, i suoi limiti.

Veniamo a noi. Parma e Napoli, in due primissime giornate di Serie A.
Che dire?! Se a Parma ho visto una Juve fortemente Allegriana cercare di adottare il metodo Sarri, salvo poi essere stremata e ridurre notevolmente il ritmo in capo dopo il cinquantesimo minuto, contro il Napoli ho visto il vero Sarriball, per poi passare, nei momenti di stanchezza, al vecchio e tanto criticato metodo Allegri.
Beh, la cosa non dispiace, anzi, mi è sembrata quasi una mossa intelligente.
Le Juventus di Allegri sapevano soffrire e passare il momento quasi sempre indenni.
Resta però un problema a mio avviso, in quel caso toccherebbe magari buttare più uomini in mezzo al campo e magari snaturare il 433, facendolo diventare un 442, perché, sempre a mio avviso, con un modulo Sarriano provare a difendere alla Allegri, si rischia di stringere troppo in mezzo e lasciare praterie libere in fascia, ma su questo credo che ci sarà il tempo necessario per migliorare e sistemare tutto.
Ad ogni modo, ho finalmente visto una Juve devastante.
Quella contro il Napoli.

Piccola parentesi “giocatori” dopo le prime due giornate…
Sono molto contento per Mattia De Sciglio che ha dimostrato, come visto a Parma, che chi lo critica ha solo una vaga impressione di cosa sia il calcio, questo non vuol dire che sia diventato Roberto Carlos, ma il suo lo fa e lo fa anche bene…
Danilo…dopo essere stato considerato uno scarto del Manchester City, al di là del gol contro il Napoli, a me è sembrato forte come terzino e son felice di averlo in una rosa come la nostra.
Costa, beh, dicevano che era voglioso di dimostrare che la scorsa stagione non fosse lui, che era entusiasta del cambio di filosofia di gioco e io qui non mi esprimo, perché due giornate son bastate a far parlare il campo per lui.
Sandro…finalmente rivedo il primo Alex Sandro della Juve e per me questo Alex Sandro nn ha rivali ho ne ha ben pochi…
Higuain. Dopo un’estate che l’ha visto in partenza verso qualsiasi società del mondo, scende in campo a Parma e gioca benissimo, a Napoli si regala anche un gol e nel post-partita, solo parole d’amore per quella maglia…e comunque un Pipa così è devastante!
Salto i vari Bonucci, De Ligt e compagnia cantante.
Cr7, vabbè, che dire?!
E il tasto dolente, Pjanic, sempre meno dentro questi schemi e questa metodologia di gioco…

In conclusione, vista la pesante preparazione, dura e mirata, direi che la Juve, la nostra Vecchia Signora, sia già a buon punto.
Adesso tocca limare i dettagli, correggere gli errori e mettere minutaggio nelle gambe, per trasformare quei 60 minuti di “Sarriball”, in casa contro il Napoli, in 90, cercando di rischiare il meno possibile…

Ragazzi, è cominciata un’altra stagione e credo che questa Juve abbia il potenziale per farci divertire e soprattutto divertirsi a giocare il calcio nella sua forma primordiale, dove, come da cit. vincere non è importante ma l’unica cosa che conta, ma farlo giocando bene è proprio un altra cosa!
Questo, il mio umilissimo pensiero.

Il vostro Vast!

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