Aaron Ramsey is coming!

Aaron Ramsey

Alla fine, dopo un lungo periodo passato ad allenarsi duramente alla Continassa per poter recuperare la condizione a causa della lesione muscolare di terzo grado al quadricipite, rimediata nei quarti di finale di Europa League contro il Napoli, Aaron Ramsey è pronto e potrà finalmente esordire all’Artemio Franchi con la maglia della Juventus

Vietato scambiarlo per un provinciale, la Juventus ha battuto la concorrenza di Inter, Bayern Munich e PSG per il suo cartellino e inoltre, tra tutti i giocatori dell’attuale centrocampo bianconero, solo Miralem Pjanic, con 89 gol in carriera, ha segnato più di lui – 86 reti, 67 con la maglia dell’Arsenal, 11 di questi in UEFA Champions League -.

Cos’, dopo John Charles nel 1957 ed Ian Rush trent’anni dopo, sarà il terzo gallese della storia a vestire la maglia della Juventus.

Collocazione tattica nel centrocampo di Maurizio Sarri.

Il suo acquisto a parametro zero si è presentato alla dirigenza bianconera come un’occasione troppo ghiotta per non essere colta. Aaron gode di ottimi piedi, di una tecnica individuale rara e di una grande abilità nell’inserimento offensivo in qualità di mezz’ala destra, il suo ruolo preferito. 

Tuttavia, sotto la gestione di Arsene Wenger ed Unai Emery, si è rivelato letteralmente devastante nelle vesti del trequartista europeo, in grado di svariare in tutte le zone del campo, dimostrandosi imprescindibile in fase di costruzione e di finalizzazione.

Ad oggi, nella rosa della Juve, non c’è un centrocampista con le sue caratteristiche. Più dinamico e agile di Rabiot e Khedira, più intraprendente di Bentancur, meno fisico di Matuidi ed Emre Can e meno tecnico di Pjanic. 

Quella via di mezzo che oggi manca. Quel giocatore che, sempre decisivo negli ultimi 20 metri e nella trequarti avversaria, si presenta come un tassello in grado di garantire superiorità numerica ad un centrocampo come quello della Juventus, che pecca ancora di una caratterista europea cruciale come questa, pur godendo della concezione calcistica sarrista, più verticale ed alla ricerca dello spazio rispetto a quello di Allegri. Inoltre, l’attuale numero 8 bianconero, vista la storica propensione agli infortuni di Sami Khedira, sarà una risorsa indispensabile per le rotazioni della rosa.

Non sarà il Cristiano Ronaldo del reparto, ma l’acquisto di un giocatore di livello internazionale come Ramsey garantisce un importante salto di qualità al centrocampo della Vecchia Signora che, vista l’età di Matuidi e Khedira, necessita della presenza di giocatori all’altezza della causa bianconera.

Di Giacomo Chiarandà

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