Attacco 2020/21. Certezze, dubbi e speranze

Marko Pjaca

A pochi giorni dall’apertura del mercato di riparazione di gennaio, voci ed indiscrezioni più o meno verosimili cominciano già ad accendere l’entusiasmo di tifosi ed appassionati. Storicamente però questa finestra di mercato non ha quasi mai regalato alle squadre di calcio, colpi che hanno poi effettivamente svoltato l’andamento della stagione in corso. Se poi aggiungiamo le recenti dichiarazioni di Fabio Paratici che di fatto ha escluso la possibilità di colpi in entrata, manifestando al contrario la necessità di sfoltire la rosa, è facile ipotizzare che l’attenzione dei sostenitori della Juventus, sia già proiettata al mercato di giugno 2020 che potrebbe modificare in modo profondo, la rosa della Juventus 2020/21.

In questo articolo, proveremo ad ipotizzare quelli che potranno essere gli scenari relativamente al reparto d’attacco che quest’anno, per motivi diversi, almeno in termini realizzativi non sta certamente brillando, partendo dai giocatori attualmente a disposizione dell’allenatore bianconero e guardando a quelle che potranno essere le future strategie della società Torinese.

Quando si chiuse il mercato estivo, l’opinione diffusa era che la Juventus avesse un numero di attaccanti addirittura eccessivo, offrendo al contempo, una quantità di soluzioni molto ampia all’allenatore che avrebbe potuto variare interpreti e moduli, senza di fatto pagare dazio. Questi primi mesi hanno evidenziato una realtà ben diversa. Juan Cuadrado è ormai il titolare fisso a destra nella linea a quattro della difesa, Federico Bernardeschi si è perso nella spasmodica ricerca di una collocazione tattica definitiva, Mario Mandzukic completamente fuori dal progetto tattico, Douglas Costa, tra i più positivi ad inizio stagione, ma troppo discontinuo a causa di una fragilità fisica che ad oggi sembra non trovare soluzione, Marko Pjaca, citato solo per dovere di cronaca. Ad oggi dunque, le certezze sono limitate a Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala e Gonzalo Higuain, 3 attaccanti per 2/3 posti a seconda del modulo, oggettivamente pochi per una squadra che ambisce a competere in più competizioni.

È evidente come, al netto di ciò che dirà il prosieguo della stagione, la Juventus farebbe bene a prendere in considerazione l’opportunità di inserire almeno uno se non addirittura due giocatori nel suo reparto d’attacco. La lacuna più evidente sembra essere l’assenza di un numero 9 puro, un giocatore capace di garantire un numero di marcature adeguato mettendo a disposizione della squadra, una percentuale realizzativa importante. Una variabile determinante sarà rappresentata dalle indicazioni di Sarri relativamente al modulo di partenza infatti, se si proseguirà con le due punte, la Juventus potrebbe prendere in considerazione un profilo giovane da far crescere dietro ai titolarissimi dando anche l’opportunità di rifiatare a quei giocatori che, per motivi anagrafici o di gestione, non possono garantire un numero troppo elevato di presenze. Se al contrario si punterà sul tridente, il profilo scelto, dovrà essere un giocatore già pronto, un esterno capace di saltare l’uomo e di garantire un numero di assist importante.

Ogni discorso ad oggi è ovviamente prematuro e non si può escludere che relativamente al reparto offensivo, si scelga di optare per la soluzione interna puntando su quei giocatori che al momento, risultano un po’ defilati all’interno del progetto tattico di Maurizio Sarri. È questo il caso proprio di Marko Pjaca. tralasciando i dubbi sui tempi di recupero ed ovviamente, sulla tenuta atletica del giovane attaccante croato, il boom degli ultimi europei, strappato alla concorrenza del Milan, per caratteristiche potrebbe ritagliarsi un ruolo importante nell’attacco bianconero. Alternativa a Cristiano Ronaldo nel tridente schierato alto a sinistra oppure come alterego di Paulo Dybala nei due davanti, senza dimenticare l’opportunità di sfruttare le sue indubbie doti fisiche schierandolo come attaccante centrale atipico.

Non rimane dunque che attendere, fiduciosi nell’operato di una società che a parte qualche rarissima eccezione, difficilmente sbaglia le scelte sul mercato.

A cura di Stefano De Ponte
@StefanoDePonte

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: