Centrali 2020/21. Linea verde o vecchie conferme?

Merih Demiral in campo contro il Bayer Leverkusen

La scorsa settimana, ci siamo concentrati su quello che potrebbe essere l’attacco della Juventus nella prossima stagione.

Oggi invece, andremo a fare qualche considerazione sulla difesa del prossimo anno ed in particolare, andremo ad ipotizzare quali potranno essere le scelte societarie relativamente ai centrali che saranno a disposizione dell’allenatore per la stagione 2020/21.

Dopo l’infortunio di Giorgio Chiellini, l’opinione più diffusa era che, quest’anno la Juventus avrebbe avuto enormi difficoltà nel fare della solidità difensiva, vero e proprio marchio di fabbrica della storia bianconera, un punto di forza. Al contrario, l’infortunio del capitano, pur avendo privato la squadra di un elemento imprescindibile in campo e fuori, è stato metabolizzato nel migliore dei modi, in particolare da Leonardo Bonucci che, per sua stessa ammissione, oltre alla fascia di capitano, si è sentito enormemente responsabilizzato nel dover essere il punto di riferimento del reparto arretrato. Dopo una fase calante iniziata già da qualche stagione, il nostro Bonnie è tornato ai suoi massimi livelli, spazzando via tutte le perplessità legate al suo ritorno della passata stagione che ancora potevano risiedere nei pensieri di parte della tifoseria. Ancora più sorprendente, è stata la rapidità con la quale la Vecchia Signora, ha capitalizzato l’investimento più oneroso dello scorso mercato. Ci riferiamo ovviamente a Matthijs de Ligt che, gettato nella mischia nel primo big match contro il Napoli, dopo un ampiamente prevedibile periodo di adattamento, ha messo in fila prestazioni di altissimo livello conquistandosi la titolarità del posto. Al netto di qualche svarione difensivo e lettura non corretta, sorprende l’amalgama trovata dall’olandesone di Leiderdorp con Bonucci, soprattutto in considerazione del fatto che per caratteristiche, Matthijs è abbastanza simile al centrale viterbese essendo quindi, decisamente più complementare proprio a Giorgio Chiellini. Vero è che se consideriamo il numero di goal presi in relazione alle partite sin qui giocate dalla Juventus, il dato non è in linea con le precedenti stagioni. Le motivazioni sono da ricercare nella nuova interpretazione della fase difensiva richiesta da Sarri e la conseguente necessità di apprendere in pieno i compiti richiesti dal Mister. Se a ciò aggiungiamo che, delle 15 reti in 15 partite subite in campionato e le 4 in 6 match di Champions League dai bianconeri, 6 sono state subite contro Napoli e Lazio, oltre alle 2 incassate nella gara di andata contro l’Atletico Madrid, partite profondamente diverse e soprattutto da contestualizzare, il dato vada parzialmente ridimensionato Anche se come ovvio, è auspicabile che in tempi brevi, certi errori non si ripetano.

Tornando alla situazione del capitano, possiamo trovare spunto per un paio di considerazioni sul presente ed in particolare, sul prossimo futuro. La lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro accusata da Chiellini durante un allenamento alla fine di agosto, è quanto di peggio per un giocatore. Tempi di recupero molto lunghi e soprattutto, un reintegro in gruppo graduale, fanno sorgere più di una perplessità sul ruolo che potrà ritagliarsi nel prosieguo della stagione ed anche sull’opportunità di rinnovare il contratto che scade a fine giugno ad un giocatore che ad agosto compirà 36 anni e nelle stagioni scorse ha manifestato una fragilità fisica che ne ha parzialmente limitato il rendimento oltre ad avergli fatto saltare partite anche importanti come le gare contro l’Ajax nei quarti di finale della scorsa stagione. Se a questo si aggiunge la presenza in rosa di giocatori come Merih Demiral, forte difensore turco acquistato l’estate scorsa dal Sassuolo e fin qui utilizzato con il contagocce, Daniele Rugani, ormai persosi per strada dopo anni in chiaroscuro, dove non è riuscito ad imporsi nonostante la presenza in panchina da quest’anno del suo mentore Sarri e di Cristian Romero, difensore argentino attualmente in forza al Genoa ma di proprietà della Juventus, che sbarcherà a Torino a partire da luglio 2020, non dovrà stupire, a parer mio, se la società Torinese, decidesse di puntare su giocatori decisamente più futuribili del capitano affiancandoli al pilastro Leonardo Bonucci.

Tralasciando l’argomento calciomercato del quale ci sarà tempo e modo di parlare, le variabili alla base di un ipotetico avvicendamento nel reparto centrali della prossima stagione, sembrano essere tre. La prima è legata al minutaggio che potrà o meno trovare Merih Demiral. Se escludiamo la titolarità nella gara casalinga contro il Verona, dove peraltro causò un rigore abbastanza evitabile, l’impiego del difensore turco è stato fino ad oggi, praticamente inesistente. La spiegazione data da Sarri relativamente alla necessità di trovare un’identità ben definita in difesa oltre alla sua ben nota ritrosia nel far girare i centrali, sembrano essere spiegazioni solo parziali per lo scarso impiego del giocatore. In occasione della gara contro il Bayer Leverkusen, Demiral è stato schierato titolare ed ha fornito una prestazione di livello non pagando lo scotto dell’esordio in Champions League e dimostrando tutto il suo valore con una prestazione maiuscola condita da ottimi interventi alcuni dei quali, decisivi ai fini del risultato. Ovviamente una singola partita seppur giocata ad alto livello, non basta a modificare le gerarchie, però il segnale dato dal difensore turco è positivo confermando le aspettative sul suo conto.

Ad oggi ipotizzare quale potrebbe essere il ruolo di Cristian Romero all’interno della rosa della Juventus, è francamente prematuro, la stagione non certo esaltante del Genoa, potrebbe far propendere la società per girare il giocatore in prestito o magari farlo rientrare in qualche trattativa per abbassare il prezzo del cartellino degli obiettivi di mercato. Ovviamente non si può escludere il suo ingresso in squadra nell’eventualità che il sempre discutissimo Daniele Rugani, venga ceduto dopo le numerose stagioni dove forse a causa di una personalità non troppo pronunciata, non è riuscito a ritagliarsi il ruolo che tutti si aspettavano. A sensazione, pronta ovviamente ad essere smentita dai fatti, il ruolo di Quinto centrale, se lo giocano proprio questi due giocatori, da capire se la Juventus vorrà concedere un ulteriore possibilità a Rugani, oppure se sarà il promettente difensore argentino il prescelto per completare il reparto per la prossima stagione.

Rimane da dirimere la questione relativa al prolungamento del contratto del capitano che, a sensazione e per dare continuità al gruppo dei senatori, probabilmente rimarrà almeno per un’altra stagione soprattutto se, come sembra, gli investimenti programmati, si riverseranno su quello che è probabilmente il reparto più discusso di quest’anno, il centrocampo del quale parleremo la prossima settimana.

a cura di Stefano De Ponte

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: