Con Ronaldo si vola!

Come un re, seduto sul suo trono, sopraelevato rispetto ai suoi sudditi, così CR7 ieri sera si è innalzato sul prato del Marassi, con uno stacco imperioso di 2,56m, il 128° gol di testa della sua carriera, che è la conclusione inevitabile di un periodo non proprio positivo, come a voler dimostrare coi fatti chi sia il più forte di tutti, una metafora della supremazia assoluta del fuoriclasse portoghese. E’ sempre pericoloso mettere in discussione un campione del genere, la bestia dormiente è pur sempre bestia e, prima o poi, tornerà ad aggredire le sue prede.

Lo stacco con conseguente schiacciata di testa è un marchio di fabbrica del campione di Madeira. Lo scorso anno, contro il Torino, arrivò a raggiungere l’altezza di 2,47m; nel 2014 in coppa del re, contro L’Osasuna, si elevò di 2,44m; ma il record assoluto lo raggiunse il 13 febbraio del 2013, quando contro la sua ex squadra, il Manchester United, raggiunse i 2,93m.  Roba da cestista.

Una freccia scoccata dall’arco di CR7 nei confronti del rivale di sempre, Messi, che pochi giorni fa ha vinto il suo 6° pallone d’oro: la cosa non è proprio andata giù al portoghese, che ha deciso di protestare silenziosamente, disertando la premiazione, sentendosi derubato di un qualcosa che egli ritiene esser suo di diritto, perché lui stesso sa, in cuor suo, di essere il migliore. In questo “Game of Thrones” con l’argentino, citando la famosa serie di libri, è sempre stato messo in discussione e si è costantemente riconfermato. La Pulce è stata, per il calciatore bianconero, un costante stimolo a migliorarsi, e a rendere la sua carriera una maniacale ricerca della perfezione fisica e calcistica

Ai Fifa Awards del 2017 giornalista gli chiese: “ora che siete pari la sfida con Messi è finita?”. Ronaldo rispose piccato: “finita? Abbiamo appena iniziato!” Visti gli avvenimenti sembra sia proprio così. Ronaldo vs Messi, Messi vs Ronaldo, un’infinita bagarre che resterà negli annali del calcio mondiale.

Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, l'eterna sfida tra due icone del calcio

In qualche modo dobbiamo ringraziare con tutto il cuore il fato, poiché Ronaldo, non avendo vinto questo pallone d’oro, sicuramente, vorrà vincere il prossimo e ce la metterà tutta pur superare per l’ennesima volta i suoi limiti, pur di azzittire nuovamente chi lo dà per vecchio e finito.

Lo immagino ancora lassù, in un eterna levitazione che avrà fine non appena deciderà di scendere nuovamente sulla Terra, quando il Marziano dovrà prendere sulle spalle, ancora una volta, la Signora e portarla a vincere.

“Sono stato un mese con un ginocchio dolorante, adesso sto molto bene, quello che è importante è aiutare la squadra a vincere dei titoli” (Cristiano Ronaldo nell’intervista postpartita su Sky)

Di Michele Cofano

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