LA MIA SIGNORA “MESSA A NUDO”

Da sinistra a destra: Fabio Paratici, Andrea Agnelli, John Elkann e Pavel Nedved

LO STATO FINANZIARIO DELLA JUVENTUS STAGIONE 2018/2019

Dopo tante storielle da bar e catastrofismi isterici che ho personalmente sentito, negli ultimi tempi, riguardo la situazione economica della nostra amata Juventus ho provato a fare chiarezza con dati e numeri alla mano. Con l’aiuto del blog finanziario “The Swiss Rumble” segue un’analisi dettagliata dei conti della Juventus 2018/19. Dopo una stagione in cui si e vinto il campionato per l’ottavo anno consecutivo, ma anche la stagione dell’eliminazione in Champions League nei quarti di finale contro l’Ajax e l’esonero di Massimiliano Allegri.

PROFITTI E PERDITE

La perdita al lordo delle imposte della Juventus si è ampliata da 10 milioni a 27 milioni (40 milioni dopo le imposte), nonostante i ricavi siano cresciuti di 83 milioni (20%) da 411 a 494 milioni e l’utile derivante dalle vendite dei giocatori sia aumentato da 33 milioni (35%) a 127 milioni, a causa della significativa crescita dei costi di 130 milioni. Entrate (definizione del club) in aumento di 117 milioni di euro per registrare 621 milioni di euro di fatturato totale.

RICAVI E COSTI

Tutti i flussi di entrate della Juventus sono aumentati. I ricavi commerciali sono saliti di 41 milioni di euro (28%), arrivando ad un tetto di 187 milioni di euro (in gran parte il fattore Ronaldo); i ricavi dello stadium sono aumentati di 14 milioni (25%) a 71 milioni; i diritti TV sono superiori di 6 milioni di euro (+3%) a 207 milioni di euro; e i prestiti dei giocatori sono aumentati da 22 milioni a 30 milioni.

D’altro canto, la Juventus ha registrato una forte crescita dei costi: i salari sono aumentati di 69 milioni di euro (27%) da 259 milioni di euro a 328 milioni di euro, l’ammortamento dei giocatori è cresciuto di 42 milioni di euro (39%) da 107 milioni di euro a 149 milioni di euro, mentre le altre spese sono aumentate di 6 milioni di euro a 130 milioni di euro. Nei costi salariali bisogna calcolare anche i 15 milioni per pagare Allegri e il suo staff, attualmente ancora sotto contratto.

Il passivo di 27 milioni della Juventus al lordo delle tasse è tra i peggiori in Italia, superata solo dall’Inter 40 milioni e dal terribile 143 milioni del Milan. Poco più della metà dei club della Serie A perde denaro. I più redditizi sono Atalanta 35 milioni, Sampdoria 19 milioni e Sassuolo  13 milioni.

Poi ci sono i profitti dalle vendite dei giocatori che sono aumentati da 94 milioni a 127 milioni, il secondo più alto in Italia, solo dietro la Roma 129 milioni. Incluso Spinazzola a Roma 26 milioni, Caldara al Milan 22 milioni, Audero alla Sampdoria 19 milioni, Mandragora al Udinese 14 milioni, Sturaro al Genova 14 milioni e Orsolini al Bologna 11 milioni.

Quindi, dopo quattro anni di profitti, la Juventus ha riportato perdite per due anni consecutivi. Tuttavia, il club non è estraneo alle perdite, avendo accumulato 151 milioni di euro nei tre anni tra il 2011 e il 2013. Attualmente prevedono che 2019/20 finirà con un’altra perdita.

Il profitto dalle vendite dei giocatori è sempre il più importante per la Juventus con una media di 120 milioni all’anno negli ultimi 3 anni. Escludendo questa attività, la perdita 2018/19 sarebbe stata di 154 milioni. Questa stagione guadagna solo 62 milioni (principalmente Cancelo al Manchester City e Kean all’Everton), anche se la finestra di gennaio deve ancora arrivare e dalla quale si può aspettare qualche altra plusvalenza.

Escludendo le vendite dei giocatori, le entrate della Juventus sono aumentate di 83 milioni di euro (20%) da 411 milioni di euro a 494 milioni di euro nel 2018/19. Ciò significa che le entrate sono cresciute di 123 milioni di euro (36%) in tre anni, principalmente sul lato commerciale di 84 milioni di euro, ma anche di una crescita dei ricavi dello stadium di 27 milioni di euro, dai prestiti dei giocatori di 20 milioni di euro e dei diritti TV di 12 milioni di euro.

FATTURATO

Il fatturato della Juventus di 494 milioni di euro è di gran lunga il più alto in Italia, circa 120 milioni in più rispetto allo sfidante più vicino, l’Inter con 377 milioni di euro, seguito dalla Roma con 236 milioni di euro, il Milan con 228 milioni di euro, il Napoli con 185 milioni di euro e la Lazio con 124 milioni di euro. Tutti gli altri club della Serie A hanno entrate inferiori a 100 milioni.

La Juventus ha aumentato significativamente il divario rispetto a tutte le altre società italiane. Dal 2012 hanno aumentato le entrate di oltre un quarto di miliardo (utilizzando la definizione di Deloitte Money League), mentre il secondo aumento più alto è stato del Inter con 173 milioni di euro. Le entrate del Milan si sono effettivamente ridotte.

La Juventus è scesa all’11° posto nella Deloitte Money League, sulla base delle entrate del 2017/18. Questa e la posizione più bassa del club dal 2011/12 – la prima volta senza un club italiano tra i primi dieci. Per il 2018/19 ancora molto al di sotto del Real Madrid 852 milioni, Barcellona 757 milioni, Manchester United con 708 milioni e Bayern Moncaco con 660 milioni.

DIRITTI TV:

I ricavi dai diritti TV della Juventus sono aumentati di 6 milioni (3%) a 207 milioni, con un aumento di 17 milioni dalla UEFA a 95 milioni compensato con una riduzione di 7 milioni nei diritti TV nazionali a 110 milioni. Questo è di gran lunga il più alto reddito televisivo in Italia, ben d’avanti alla Roma con 145 milioni di euro e al Inter con 139 milioni di euro.

La riduzione delle entrate dei diritti TV nazionali (Serie A) della Juventus è dovuta a un meccanismo di distribuzione modificato: quota pari al 50%; 30% di prestazioni (15% la scorsa stagione, 10% negli ultimi 5 anni, 5% storici); e il 20% di sostenitori. L’accordo 2018/19 è più alto, ma meno favorevole per la Juve con una quota uguale dal 40%.

È imperativo che la Juventus ottenga buoni risultati in Champions League per aumentare le proprie entrate derivanti dai diritti TV, dato che i diritti TV in Serie A sono relativamente bassi. Infatti, nel 2019/20 ci sono grandi aumenti in Inghilterra, Spagna e Francia, mentre per l’Italia e rimasta invariata.

La Juventus ha guadagnato circa 91 milioni di euro dalla Champions League (2018/2019) dopo essere uscita nei quarti di finale, guadagno molto più alto rispetto agli 80 milioni di euro della stagione precedente, grazie al nuovo accordo e al metodo di distribuzione 2018/19. Altri club italiani: Roma 55 milioni, Napoli 47 milioni e Inter 46 milioni.

RICAVI CHAMPIONS LEAGUE:

Le entrate dalla Champions League sono aumentate del 54% nel 2018/19. C’è anche un nuovo pagamento del coefficiente UEFA (basato su prestazioni superiori a 10 anni), in cui la Juventus ha il sesto ranking più alto tra i club in competizione in questa stagione, garantendo loro 30 milioni (Inter 18 milioni, Napoli 13 milioni e Roma 12 milioni).

La Champions League è estremamente importante per la Juventus, che nelle ultime 5 stagioni ha guadagnato ben 447 milioni di euro. Non solo è molto più alto rispetto ad altri club italiani (Roma  282 milioni, Napoli 185 milioni, Inter 67 milioni), ma e il più alto in tutta Europa (il secondo più alto e del Real Madrid con 383 milioni).

RICAVI ALLIANZ STADIUM

I ricavi dello Allianz Stadium sono aumentati di 14 milioni (25%) da 56 a 71 milioni, nonostante abbiano messo in scena 3 partite casalinghe in meno in Coppa Italia, poiché i prezzi dei biglietti sono aumentati del 30% dopo l’acquisizione di Ronaldo. Di gran lunga il più alto in Italia, davanti a Inter 45 milioni, Milan 34 milioni e Roma 34 milioni.

Tuttavia, la frequenza media allo stadium è di 39.193 ed è solo la terza più alta in Italia, dietro al Inter 56.639 e 54.660 del Milan, sebbene la capacità di 41.500 allo Juventus Stadium sia ovviamente molto più bassa. Nonostante la crescita, il reddito è ancora solo circa la metà del Real Madrid e Barcellona.

RICAVI COMMERCIALI

I ricavi commerciali della Juventus sono saliti di 41 milioni di euro (28%), raggiungendo il tetto dei 187 milioni di euro, includendo sponsorizzazioni e pubblicità per 109 milioni di euro, merchandising per 34 milioni di euro e altri 44 milioni di euro (compresi i tour dei musei e degli stadi). Il più alto in Italia, poco prima dell’Inter 183 milioni di euro, quindi un grosso divario con il Milan 76 milioni di euro, Roma 55 milioni di euro e Napoli 45 milioni di euro.

Gran parte della crescita è legata all’arrivo di Ronaldo. Il Presidente del club, Andrea Agnelli, ha dichiarato: “Ronaldo ci porta un profilo mondiale”. Ha portato a importanti accordi di sponsorizzazione più che raddoppiando dal 2019/20: Adidas da 23 milioni a 51 milioni (e pagato 15 milioni di bonus in 18/19), Jeep da 17 milioni a 42 milioni.

Gli aumenti degli accordi di sponsorizzazione della Juventus sono necessari se vogliono competere finanziariamente con i club leader in Spagna, Inghilterra, Germania e Francia, poiché il loro reddito commerciale è molto più elevato, ad esempio cinque squadre erano ben al di sopra di 300 milioni nella Delloite Money League 2017/18.

I proventi dei prestiti della Juventus sono aumentati da 8 milioni a 30 milioni, in gran parte da Higuain 18 milioni (Milan 10 milioni, Chelsea 8 milioni) e Favilli 5 milioni (Genoa). Ancora una volta, questo è stato molto più di altri club Italiani con il secondo più alto Atalanta 13 milioni, seguono Genoa 9 milioni e Fiorentina 7 milioni.

MONTE SALARIALE

Il monte salariale della Juventus è salito di 69 milioni (27%) da 259 a 328 milioni, principalmente a causa dell’arrivo di Ronaldo più il rinnovo di alcuni contratti dei giocatori. Grazie alla crescita dei ricavi, sono riusciti a limitare l’aumento del rapporto salari / fatturato dal 63% al 66%.

Di conseguenza, negli ultimi tre anni i salari della Juventus sono cresciuti di 106 milioni (48%), che è molto più di altri club italiani. La seconda crescita più alta in Italia è stata del Inter con 68 milioni di euro, ma le altre sono state solo di circa 20-30 milioni di euro.

Questo significa che il monte ingaggi della Juventus che ammonta a 328 milioni di euro è significativamente più alto rispetto al resto della Serie A. Gli sfidanti più vicini sono inferiori di 135-145 milioni di euro in una fascia ristretta: Inter 193 milioni di euro, Milan 185 milioni di euro e Roma 184 milioni di euro.

In seguito all’aumento degli stipendi la Juventus nella stagione 2018/2019 vantava la sesta fattura salariale più alta in Europa, sebbene i suoi 328 milioni di euro siano significativamente inferiori ai 501 milioni di Barcellona. Dopo il leggero aumento al 66% del rapporto salari / fatturato è di livello medio in Italia. Tra i club più grandi, questo è più basso (migliore) del Milan 81% e della Roma 78%, circa lo stesso del Napoli 64%, ma più alto (peggio) dell’Inter 51%. Tuttavia, vale la pena notare che il 66% del rapporto salari / fatturato è uno dei più alti (peggiori) tra i club d’élite europei. All’altra estremità dello spettro, Bayern Monaco e Real Madrid sono rispettivamente solo il 51% e il 48%.

INDEBITAMENTO

L’indebitamento finanziario lordo della Juventus è aumentato da 329 milioni di euro a 473 milioni di euro, di cui un’emissione obbligazionaria di 175 milioni di euro nel 2019, nonché i debiti verso società di factoring di 180 milioni di euro, prestiti bancari 87 milioni di euro e Istituto per il Credito Sportivo 31 milioni di euro. Questo debito è quasi quadruplicato da € 124 milioni nel 2011.

Il debito lordo della Juventus ammonta a 473 milioni di euro ed è il più alto in Italia, poco più avanti dei 436 milioni di euro dell’Inter (finanziamento Goldman Sachs). Gran parte del debito della Juventus era dovuto ai finanziamenti necessari per il loro nuovo sviluppo dello stadio (J Hotel, J Medical, Continassa…), ma è sempre più destinato a finanziare gli investimenti nella squadra.

Utilizzando la più ampia definizione possibile di debito, le passività totali della Juventus (le passività comprendono l’insieme di patrimonio netto, fondo per rischi e oneri, debiti ed ratei e riscontri) ammontano a  911 milioni e sono uno dei maggiori importi dovuti in Europa, solo dietro al Barcellona  1,2 miliardi, Manchester United  1,2 miliardi e Tottenham Hotspur  1,1 miliardi.

Nell’ultimo decennio la Juventus ha avuto liquidità disponibili per 883 milioni di euro: 284 milioni di euro di operazioni, obbligazioni di 173 milioni di euro, prestiti di 138 milioni di euro (netti), capitale sociale di 119 milioni di euro e 169 milioni di euro dal calo del saldo di cassa. I più spesi per i giocatori (netti) 539 milioni con 222 milioni capex (principalmente stadio) più 72 milioni di tasse e 50 milioni di interessi.

Gli azionisti della Juventus hanno approvato un aumento di capitale di 300 milioni. Agnelli ha ribadito che questo “non sarebbe stato necessario, ma è una scelta strategica per finanziare un’ulteriore crescita”. La ricapitalizzazione sarà quindi diretta alla crescita dei ricavi, piuttosto che alla copertura dei debiti.

La strategia della Juventus è quella di investire fondi nei migliori giocatori per riscuotere il successo sul campo nel modo da aumentare le entrate, come esemplificato dall’acquisto di Cristiano Ronaldo. Ciò richiederà buoni progressi in Champions League (oppure la Juventus avrà bisogno di vendite redditizie) per coprire i debiti in crescita.

Di Urban Gorjan
#FinoAllaFine
#LiveAhead

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