Riparte dall’ Allianz Stadium con una bella, convincente e larga vittoria contro il Cagliari, il 2020 per la Juventus

Cristiano Ronaldo in azione durante Juventus - Cagliari

La formazione iniziale di Sarri vede ancora fuori de Ligt al suo posto confermato Demiral, dietro a destra torna Cuadrado, niente tridente e quindi dentro Ramsey.

Nel primo tempo, il pallino del gioco è totalmente in mano alla Juventus ma latitano le occasioni da gol, Dybala poco prima del 30’ min spara alto da buonissima posizione, 5 minuti più tardi, da calcio d’angolo battuto da Pjanic, Demiral colpisce la traversa con un bel colpo di testa, nel finale occasione per gli ospiti con Nainggolan che svirgola in area non sfruttando un contropiede nato da un errore a metà campo da parte di Matuidi. 

Al termine del primo tempo è evidente la crescita della Juve nel pressing e nella riaggressione dell’avversario, Cagliari completamente schiacciato, costretto a difendere in 11 sotto la palla non ha riferimenti immediati per le ripartenze, che vengono gestite molto bene da Demiral e Bonucci.

Nella ripresa la Juventus raccoglie i frutti di quanto seminato nella prima frazione di gioco, al 49’ un errore forzato da un pressing uomo su uomo a ridosso dell’area avversaria, permette a Cristiano Ronaldo di portare i bianconeri in vantaggio, al 60’ Simeone colpisce la parte alta della traversa su colpo di testa, al 67’ però la Juventus raddoppia, splendida serpentina di Dybala in area di rigore e Rog non può fare altro che buttare giù l’argentino, Ronaldo dal dischetto non sbaglia, nel finale c’è spazio per Higuain che subentrato al posto di Dybala è bravo a sfruttare un apertura di Ronaldo e battere Olsen (80’), un minuto più tardi il fuoriclasse portoghese realizza la sua prima tripletta con la maglia della Juve ( la numero 36 nessun giocatore ne ha realizzate così tante da gennaio 2008 nei maggiori cinque campionati europei) bravo a sfruttare un assist di Douglas Costa da poco entrato al posto di Ramsey, nelle battute finali della partita Higuain va vicino al quinto gol per la Juve e Joao Pedro colpisce la parte esterna del palo, termina così con il risultato di 4 a 0 la partita.

In conclusione quello che gratifica di più, oltre ovviamente al risultato è l’atteggiamento mantenuto per almeno 80 minuti, tutti dello stesso livello, la prima volta in questa stagione, cosa confermata anche dal mister nel post partita.

A margine dell’ampia vittoria interna contro il Cagliari, così il tecnico della Juventus Maurizio Sarri:

“Come continuità forse è stata la migliore prova della stagione, ottanta minuti sul livello dei primi quarantacinque con Udinese, Samp e Napoli. Una qualità che avevamo espresso solo a sprazzi oggi l’abbiamo espressa più a lungo”.

Siete stati molto aggressivi.

“Per farlo dobbiamo essere ordinati, in maniera da pressare certe situazioni. Oggi siamo stati più ordinati del solito. Ramsey ha fatto bene, sta trovando continuità in allenamento dopo un periodo di acciacchi continui. Sta crescendo di condizione, secondo me ha fatto bene difensivamente, nella fase offensiva ha margine ancora. Avrebbe potuto fare meglio, e ha le qualità per fare meglio”

Cuadrado è un po’ disordinato da terzino?

Dal punto di vista del lavoro con la linea è abbastanza ordinato, è più disordinato nelle chiusure. Mette il culo per terra un po’ troppo spesso. Poi ha questa energia nella fase di spinta che soprattutto con squadre come il Cagliari, che fa tanta densità centralmente, è importantissimo”.

Quanto diventa difficile scegliere chi schierare?

“I movimenti dei centrocampisti con i due attaccanti sono diversi rispetto al 4-3-3, soprattutto dalla parte di Cristiano che vogliamo tenere alto cambiano i movimenti difensivi. È una difficoltà che spero nelle prossime settimane si possa un po’ ovviare”.

Paratici ha detto che il mercato con Kulusevski è chiuso.

“Gli pago una cena, mi ha tolto un mese di domande inutili, mi interessa poco del mercato. Posso restare anche una settimana senza chiedergli novità. È una squadra difficile da migliorare a gennaio, mi sembra normale quello che ha detto il direttore”.

Come ha visto Rabiot, e quanto manca a de Ligt?

“Rabiot ha fatto una buona partita, in crescendo. Le piccole difficoltà che ha avuto gliele ho create io facendolo giocare a destra. Sono contento perché ha fatto una partita ordinata, è sempre stato nella posizione giusta. de Ligt sono il primo ad essere convinto che diventerà uno dei difensori più forti al mondo. Nei primi cinque mesi ha fatto un percorso devastante, ha dovuto imparare molte cose nuove giocando ogni tre giorni. Che sia andato in appannamento con qualche acciacco mi sembra rientri nella norma. Demiral in questo momento è in grande salute, mi sembra giusto sfruttare i giocatori in relazione al momento che vivono”.

LE PAGELLE DI JUVANDME:

  • Szczesny        6
  • Cuadrado      6.5
  • Demiral         6
  • Bonucci         6
  • Alex Sandro  6
  • Pjanic            6.5
  • Rabiot           6.5
  • Matuidi         5
  • Ramsey         6
  • Dybala          7
  • Ronaldo       9
  • Higuain        6.5
  • Costa            7
  • Can               s.v.

Di Emilio D’Eugenio

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