Termina con una vittoria per 2 a 1 sul campo della Roma il girone d’andata per la Juventus

I bianconeri si laureano campioni d’inverno sfruttando il contemporaneo pareggio dell’Inter contro l’Atalanta

Mister Sarri sceglie la stessa formazione della settimana prima contro il Cagliari e la Juve parte fortissimo, al 3’ è già in vantaggio grazie a Demiral bravo a sfruttare una punizione pennellata da Dybala e il successivo buco difensivo di Kolarov dopo la spizzata di testa di Smalling, al 9’ min lo stesso Dybala è bravo a scippare la palla a Veretout al limite dell’area, che non può fare altro che buttare giù l’argentino, rigore che Ronaldo realizza con la solita freddezza che lo contraddistingue.

Al 16’ min Demiral cade male sul ginocchio sinistro e dolorante lascia il campo (Distorsione del ginocchio sinistro e lesione del legamento crociato anteriore, con associata lesione meniscale, questo il comunicato Juve), la Roma prova a sfruttare la temporanea superiorità numerica ma Pellegrini a porta vuota tira addosso a Rabiot.

Entra de Ligt al posto del turco, la Juventus si abbassa pericolosamente lasciando spazio di manovra alla squadra giallorossa per poi cercare di colpire in ripartenza, al 33’ dopo una bella azione sulla destra, Cuadrado da dentro l’area di rigore sbaglia l’ultimo passaggio ignorando i liberissimi Dybala e Ramsey, la difesa della Roma intercetta e Zaniolo riparte palla al piede con una sgroppata di 70 metri fino al limite dell’area dove viene contrastato da de Ligt, punizione da buonissima posizione che Kolarov poi non sfrutterà, purtroppo in questa azione e prima del contatto con il difensore olandese della Juve, Zaniolo si procura la rottura del crociato anteriore con associata lesione del menisco.
Nel recupero è ancora Ronaldo a rendersi pericoloso, stavolta Pau Lopez evita il terzo gol.

Nella ripresa il copione non cambia, è sempre la Roma a fare la partita con la Juve a giocare di ripartenze, ma la squadra capitolina non riesce a creare nitide occasioni da gol dalle parti di Szczesny. La Juve, però, non la chiude e invita gli avversari a giocarsela fino in fondo, così al 63’ Dzeko colpisce il palo con una bella conclusione da dentro l’area, sul proseguimento dell’azione Under di testa trova il ginocchio prima, e la mano poi, di Alex Sandro a negargli la gioia del gol ma ottiene dopo controllo al Var un calcio di rigore che Perotti realizza spiazzando Szczesny.
La Roma ci crede ma oltre ad un colpo di testa centrale di Kolarov e un tiro da buona posizione di Pellegrini nel recupero, non va, anzi è la Juve con Ronaldo prima e Higuain poi ad andare vicino al terzo gol, la partita termina quindi sul risultato di 2 a 1 per i bianconeri.

Una Juventus dominante fino all’infortunio di Demiral, che ha rotto il ritmo. Da lì una buona Roma che non ha più perso il possesso, anche se messa a dura prova dalle ottime ripartenze dei bianconeri.
Positiva la capacità della Juventus di concedere relativamente poco pur costretta a difendere tanto di posizione da una buona Roma, tenendo per altro 7-8 uomini sotto il pallone per la maggior parte delle occasioni e dovendo rinunciare al suo difensore più in forma, però sostituito alla grande da un ottimo de Ligt.

In conclusione fa davvero sensazione vedere due infortuni pesanti alle ginocchia nella stessa serata, probabilmente un caso ma sicuramente giocare due partite sullo stesso campo nel giro di 24 ore per permettere di preparare lo stadio olimpico per la prima partita degli europei a giugno, non ha aiutato!

La Juventus termina il girone di andata con ben 48 punti, tanti se pensiamo che siamo con un nuovo allenatore ed una nuova idea di calcio.

Mister Sarri nel post partita

“Abbiamo fatto molto bene per un’ora. Con la Roma la sofferenza è da mettere in conto, è una squadra tecnica, diventa inevitabile. Ciò che non mi è piaciuto è stata la gestione del risultato. Ogni volta che siamo riusciti a ripartire in maniera serena si arrivava anche tre contro uno, potevamo fare di più. Va bene, siamo contenti perché abbiamo conquistato tre punti su un campo difficilissimo, facendo per larghi tratti una buona prestazione. Dobbiamo migliorare nella gestione. Abbiamo voluto palleggiare nella nostra metà campo invece di andare in avanti”.

Su Rabiot e Ramsey

“In questo momento stanno facendo bene, sono in crescita. Partita dopo partita fanno qualcosa in più. Sono contento di entrambi, hanno ancora dei margini. Aaron è un ragazzo che ha ottime caratteristiche, all’Arsenal segnava 6-7 gol a stagione, ce l’ha nel DNA. Per un gallese non è semplice venire a giocare qui, inoltre ha avuto dei problemi fisici all’inizio. Era un ragazzo da aspettare. Sono convinto che entrambi faranno una grande seconda parte di stagione”.

Con l’uscita da dietro rischiate. E’ sempre conveniente farlo?

“La soluzione diversa sarebbe quella di mettere la palla lunga, non ci sono molte alternative. Non abbiamo neanche grandi saltatori per questa soluzione. L’uscita bassa ci potrebbe costare 3-4 gol l’anno, ma ti permette di farne 10. Credo che il saldo sia positivo. Ciò che abbiamo sbagliato è stata la gestione: muovere il pallone nella propria metà campo è pericoloso”.

Sulla fase difensiva

“Abbiamo fatto una buona fase difensiva anche nel finale, ma eravamo troppo bassi ed era pericoloso. Mi sembra che la fase difensiva sia stata un po’ più cattiva rispetto alle altre volte. Io preferisco difendere 30 metri più avanti, ma la situazione era quella e mi sono dovuto adeguare, cambiando anche modulo”.

Non abbandonate il 4-3-3, l’avete usato nel secondo tempo

“Non stavamo più pressando bene per vie centrali. A quel punto era inutile tenere un uomo lì, era più giusto coprirsi in ampiezza visto che la Roma sviluppa bene sulle fasce laterali. Il secondo motivo per cui non abbandoniamo il 4-3-3 è perché abbiamo Douglas Costa, che è un giocatore importante più per il 4-3-3 che per il 4-3-1-2. Oggi Douglas non stava benissimo”.

Dybala s’è arrabbiato al momento della sostituzione

“Sinceramente non me ne può fregar di meno. La partita mi stava dicendo altre cose e ho fatto altre cose. Paulo sta facendo bene, se si arrabbia e poi risponde sul campo va benissimo. Sono cose che rientrano nella normalità, non ho mai visto nessuno uscire contenti, a meno che non sia il 90′ e abbiano fatto una tripletta”.

Le pagelle di Juv&Me

Szczesny 6
Cuadrado 5.5
Demiral 7
Bonucci 6
Alex Sandro 5.5
Rabiot 6.5
Pjanic 5.5
Matuidi 6
Ramsey 6.5
Dybala 7
Cristiano Ronaldo 6.5
de Ligt 7
Higuain 6
Danilo 6

Le immagini del Match

di Emilio D’Eugenio

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