Match Report, Napoli – Juventus

Il tiro di Cristiano Ronaldo, unico gol dei bianconeri in Napoli - Juventus

La Juventus non approfitta dei pareggi di Inter e Lazio e torna da Napoli con una sconfitta per 2 a 1.

Sarri schiera il tridente lasciando a riposo Ramsey e Costa, in mezzo resta fuori Rabiot a cui viene preferito ancora una volta Matuidi.

E’ una partita tatticamente bloccata quella che si sviluppa nel primo tempo, praticamente inoperosi Meret e Szczesny, prova a fare qualcosa in più la squadra partenopea con Milik soprattutto, per la Juve si segnala solo un tiro di Ronaldo fuori dallo specchio della porta.

Nella ripresa i ritmi sono un pò più alti, giustamente annullato un gol a Ronaldo per fuorigioco di Higuain ad inizio azione, al 62’ lo stesso argentino impegna con un diagonale non troppo angolato Meret, due minuti più tardi arriva il gol del Napoli,
tutto nasce da un clamoroso errore di Matuidi che in un azione offensiva per la Juve regala alla squadra partenopea la possibilità di ripartire in velocità

Insigne arriva indisturbato al limite dell’area, bel tiro che Szczesny non trattiene, Zielinsky è bravo ad anticipare uno spaesato Cuadrado e porta in vantaggio il Napoli.

La Juve non sa reagire, Mister Sarri fa entrare Bernardeschi e Costa per Matuidi e Dybala (in precedenza era entrato Rabiot per l’infortunato Pjanic) ma la Juve non produce nulla e allora all’86’ è Insigne che timbra il 2-0 con un bel tiro al volo su assist di Callejon.

Allo scadere Ronaldo segna dando una una fiammella di speranza alla squadra bianconera che si spegnerà tra le mani di Meret dopo una bella rovesciata di Higuain nell’ultima azione della partita.

Vittoria meritata per la squadra di Gattuso che torna al successo in casa che mancava dall’ottobre scorso, squadra ordinata e ben messa in campo, brava soprattutto a chiudersi al centro non dando sbocchi alla manovra bianconera, il nuovo arrivato Demme migliore per i suoi, male invece Sarri che sbaglia tutto in una serata per lui particolare, formazione iniziale sbagliata ed atteggiamento rinunciatario in campo molto simile al famoso Juve-Napoli 0-1 di un paio di anni fa, se giochi per non perdere alla fine perdi, inoltre non è stato capace di porre rimedio a partita in corso a quello che si vedeva in campo.

Maurizio Sarri nel post partita

“Siamo stati passivi, nell’azione del gol e in tutta la partita. Abbiamo fatto una gara sotto-ritmo, pensando di poter vincere camminando e tocca 5 volte il pallone. Mentalmente è stata una partita estremamente blanda. Mi sembra una partita sbagliata, a livello di approccio, di intensità nell’interpretazione mentale e fisica. Non possiamo essere quelli di stasera. C’è la consapevolezza di aver sbagliato e perso un match contro un avversario che ha fatto il minimo per vincere”.

Dipende anche dai pareggi di Inter e Lazio?

“Se fosse per questo saremmo scarsi a livello di mentalità, dovrebbe essere uno stimolo in più e non in meno. Voglio pensare di no”.

Sul tridente Dybala-Higuain-Ronaldo:

“E’ la squadra complessivamente che non ha funzionato. Ho visto movimenti difensivi in cui arrivavamo tardi perché realizzavamo tardi, come se fossimo rallentati mentalmente. Difficile valutare un singolo reparto di fronte a questo atteggiamento. Su Demme doveva andarci Dybala. La scelta del tridente è dovuto al fatto che tutti e tre davano sensazione di star bene e il centrocampo sembrava in grado di supportarli. Non penso che ci siano responsabilità di singoli giocatori, ho visto una squadra mentalmente blanda”.

Com’è stato il ritorno a Napoli? Come ti sei sentito?

“E’ chiaro che prevalga la partita e uno cerca di estraniarsi da tutto e da tutti per spendere energie solo sulla partita, ma è chiaro che per me Napoli rappresenta una tappa fondamentale. E’ piacevole ed emozionante tornarci”.

La sensazione è che vi manchi un guida come Chiellini in difesa:

“Al di là del fatto che potrebbe risolverci i problemi di campo, lo farebbe anche dal punto di vista della mentalità. Innalzerebbe il livello di aggressività, diamo la sensazione di passività vicino alla nostra area. Lo si vede dai gol che subiamo. In queste cose dobbiamo crescere. Giorgio può dare una grossa mano”.

Come mai avete allargato poco il gioco?

“Quando ho visto la situazione in campo ho provato ad allargarlo mettendo Douglas Costa, ma era un adeguarsi alla situazione. Non c’era mai una ricezione sull’ingresso e quindi ho provato a dare ampiezza”.

Trovi punti in comune con il k.o. con la Lazio?

“Con la Lazio abbiamo fatto una partita di scarsa energie emotiva, l’aspetto uguale mi sembra principalmente questo”.

Ti rode aver perso proprio a Napoli?

“No, sinceramente no. Sono contento per i ragazzi, a cui rimarrò affezionato per sempre. Se proprio devi perdere almeno sono contenti i ragazzi. Al gruppo azzurro devo molto, quindi se si toglie dai problemi sono contento. Avrei preferito che cominciassero da una settimana, però…”.

Squadra demotivata dopo i risultati?

“Spero di no. Nel pre-partita ho detto che i risultati degli altri non devono interessarci. Pensiamo solo a fare le nostre vittorie. Se poi a livello di inconscio è pesata vuol dire che mentalmente in questo momento non siamo completamente centrati”.

LE PAGELLE DI JUVANDME:

Szczesny 4.5
Cuadrado 5
De ligt 6.5
Bonucci 6
Alex Sandro 4.5
Pjanic 5.5
(Rabiot 6)
Bentancur 6
Matuidi 4
(Bernardeschi 6)
Ronaldo 6,5
Higuain 5,5
Dybala 5
(Douglas Costa 5.5)

Di Emilio D’Eugenio

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