Match Report, Juventus – Fiorentina

Cristiano Ronaldo calcia il rigore contro la Fiorentina all'Allianz Stadium

La Juventus torna al successo dopo la sconfitta di Napoli, nell’anticipo delle 12:30 contro la Fiorentina.

Mister Sarri schiera i bianconeri con il 433, difesa classica, a centrocampo invece Pjanic viene affiancato da Bentancur e Rabiot, davanti il tridente è composto da Ronaldo Higuain e Douglas Costa.

La Juventus prevale nettamente nel possesso palla, ma crea pochissimo, la Fiorentina invece aspetta e riparte, al 5′ Higuain impegna Dragowky, tre minuti dopo è Pulgar con un tiro dal limite ma è facile la presa per Szczesny, al 22′ il portiere bianconero compie un mezzo miracolo con un gran riflesso sul tacco volante di Chiesa, il portiere si ripete poco dopo su un bel tiro da fuori di Lirola, al 40′ la Juventus passa, il fallo di mano di Pezzella su tiro di Pjanic è punito con la concessione del calcio di rigore, sul dischetto si presenta Ronaldo che non sbaglia, termina così con la Juve in vantaggio di un gol il primo tempo.

Nella ripresa la Fiorentina prova ad alzare un po’ il baricentro, Iachini manda in campo anche Vlahovic, al 63′ i viola vanno vicini al pareggio con Benassi, ma il tiro dal limite termina fuori di un poco. Al 64′ Dragowski è straordinario su una deviazione ravvicinata di Higuain dopo una bella percussione a destra di Costa, al 79′ bella serpentina di Bentancur che in area viene atterrato da Ceccarini, rigore che Ronaldo trasforma con la solita freddezza che lo contraddistingue, nel finale arriva anche il gol di testa di de Ligt su calcio d’angolo, per il 3-0 finale.

Con questa doppietta Ronaldo raggiunge quota 50 gol con la maglia bianconera in 70 partite, segna da 9 partite consecutive eguagliando il record che nella Juve deteneva Trezeguet dal 2005.

Primo tempo a bassa intensità della Juve, forse scoraggiata dalla buona aggressività della Fiorentina, nonostante una buona occupazione del campo. Nel secondo, invece, aumento del ritmo che ha nettamente spostato l’inerzia della partita.

Bene Bentancur, sempre più completo, e Rabiot, autore di una partita di grande solidità e pulizia. Un po’ meno Pjanic, che comunque ha avuto il merito di sapersi proporre più volte tra le linee, grazie anche al supporto di due mezz’ali complementari.

Nota di merito anche per Sandro, cresciuto in aggressività nel secondo tempo e capace di generare più volte superiorità numerica. Il 4-3-3 può avere futuro, sicuramente più di qualche settimana fa, anche se resta il problema dell’occupazione dell’area dove attualmente la Juve ancora latita.

Nel post partita, assurde ed imbarazzanti le parole del presidente della Fiorentina Commisso che nonostante si lamentasse dei torti arbitrali subiti con Genoa e Inter, ha pensato bene di andare ai microfoni solo dopo la partita con la Juve per crearsi alibi e visibilità, evidentemente classico giochetto per fare piacere alla sua piazza, molto bene la risposta immediata del vicepresidente bianconero Nedved che non le manda a dire e zittisce lo spaesato presidente viola.

MISTER SARRI NEL POST PARTITA:

“Abbiamo tanti giocatori offensivi di livello straordinario, le soluzioni sono tante ma non semplici da mettere insieme. Oggi visto che ci aspettava una difesa loro bassa con densità centrale, e Douglas Costa è in un momento in cui si è potuto allenare con continuità, ho preferito partire con lui per dare più ampiezza. Quando lasci fuori uno come Dybala hai amarezza, è una bestemmia. Ma io mi devo occupare anche dell’equilibrio”.

Oggi si è visto ritmo e intensità.

“Abbiamo momenti di grande ritmo e altri di passività, in cui lo perdiamo per dieci minuti. Bisogna provare ad essere più continui possibili”.

Bene anche per tanti singoli.

“Cristiano Ronaldo continua a segnare a ripetizione e per lui è importante mentalmente. Fisicamente sta bene e sta facendo la differenza. Bene anche gli altri attaccanti, è sempre problematico tenere fuori qualcuno.

Pjanic oggi era più alto.

“Se Pjanic veniva a prendere basso il pallone, facilitava il compito ai loro attaccanti che si preoccupavano più dei nostri centrocampisti che dei nostri difensori. La scelta tattica è stata di farlo ricevere più avanzato”.

Quanto è importante Douglas Costa?

“Importantissimo. Ha qualità particolari: rapidissimo, dribbla ed è tecnico. Gli infortuni l’hanno fermato ripetutamente, ma ora sta crescendo di condizione e in partite come oggi può diventare un’arma importante per noi”.

Pochi gol dal centrocampo?

“Se hai un attaccante che fa 22 gol in metà stagione, vedere tanti gol dal centrocampo è problematico. Ci lavoriamo ma è anche questione di caratteristiche, e abbiamo perso Khedira per infortunio, lui è uno che segna. Rabiot e Bentancur hanno sempre segnato poco, ma sono giovani e possono migliorare”.

LE PAGELLE:

Szczesny 6.5
Cuadrado 6.5
De Ligt 7
Bonucci 6.5
Alex Sandro 6
Bentancur 6.5
Pjanic 6
Rabiot 6.5
(88′ Matuidi s.v.), 
Douglas Costa 6
(83′ Bernardeschi s.v.), 
Higuain 5.5
(67′ Dybala 6), 
Cristiano Ronaldo 7.5

Di Emilio D’Eugenio

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