Match Report, Verona – Juventus

L'esultanza di Pazzini e lo sguardo sconsolato di Rabiot dopo il rigore del 2-1 per il Verona

Ronaldo non basta, il Verona rimonta e vince la partita.

Sarri presenta la stessa formazione che aveva battuto la Fiorentina settimana scorsa, ancora panchina per Dybala.

La partita inizia con un Verona super intraprendente ed una Juve passiva sulla falsariga del match di Napoli, non sembra proprio che è la squadra veronese quella con meno giorni di riposo nelle gambe,al 10′ Szczesny si supera su un tiro-cross di Faraoni, all’11’ nessun giocatore veronese riesce a trovare la deviazione vincente su un tiro al volo di Pessina. Ma la Juventus quando riparte può far male al 18′ Douglas Costa fa tremare la traversa con un gran sinistro al termine di un’azione personale. Al 21′ Kumbulla segna di testa, ma il VAR rileva una posizione di fuorigioco e annulla, al 36′ palo colpito da Ronaldo con un tiro dal limite dell’area, al 41′ sempre Ronaldo sfiora il palo alla destra di Silvestri, 2 minuti più tardi, sempre il portoghese di testa sfiora ancora il gol del vantaggio dopo una bella torsione su cross di esterno sinistro di Costa, termina così sulla 0 a 0 il primo tempo.

Nella ripresa i ritmi appaiono più lenti. La Juventus prova a controllare la gara, ma l’Hellas non rinuncia a pressare e tentare qualche sortita offensiva. Al 59′ Dybala sostituisce Higuain, ed al min 65 scambia la palla in velocità con Ronaldo che si invola in un uno contro uno con Rrahmani, disorienta il difensore scaligero e batte Silvestri con un destro a incrociare, decimo gol consecutivo per il Campione Portoghese. Sembra quindi mettersi nel verso giusto la partita per la Juve ma non sarà così, al 76’ un doppio errore di Bentancur prima e Pjanic poi, mandano Borini davanti a Szczesny e non sbaglia pareggiando i conti, al 83’ lo stesso Borini sfiora il gol, sull’angolo successivo Bonucci contrasta Kumbulla che scheggia la traversa, ma il difensore juventino tocca la palla con la mano ed il Var interviene assegnando il rigore alla squadra scaligera, sul dischetto si presenta Pazzini che non sbaglia, sarà il gol che deciderà la partita che quindi termina 2 a 1 per la squadra veronese.

Seconda sconfitta consecutiva in trasferta per la formazione bianconera, squadra piatta sotto il punto di vista tattico e soprattutto mentale con molti giocatori molto al di sotto dei loro standard giocando con una superficialità e supponenza disarmante.

Sarri post partita:

“Sapevamo che loro ci avrebbero aggrediti nella fase iniziale della partita, sapevamo che avevamo bisogno di un po’ di tempo e che loro avrebbero avuto delle possibilità. Dopo il gol siamo stati più leggeri e abbiamo subito il gol con leggerezza”.

Subite molto quando siete in vantaggio.

“Non penso sia una casualità totale, è un problema che stiamo cercando di risolvere e fin qui non ci siamo riusciti. Sicuramente è un aspetto da risolvere velocemente perché non possiamo lasciare punti, non è un campionato in cui si può vincere largo, quindi bisogna lottare punto a punto”.

Come sta Douglas Costa?

“Non ho ancora parlato con il dottore. purtroppo dal punto di vista muscolare è fragile, vedremo che cos’ha”.

È preoccupato?

“Noi dobbiamo essere preoccupato per certe reazioni mentali che abbiamo durante la classifica. Non possiamo lasciare punti perché questo campionato si deciderà punto a punto, dobbiamo diventare più cattivi in certe situazioni e questo è un messaggio che deve passare. La squadra da un po’ di tempo dà la sensazione che dopo il gol del vantaggio anziché salire di intensità abbia dei momenti di passività, è un aspetto da tenere in forte considerazione, forse in primaria considerazione”.

Nella sua testa ha fatto una scelta ben precisa di modulo e di uomini?

“La rosa non è costruita per un modulo unico, non abbiamo coppie nello stesso ruolo. In base alle condizioni e alla disponibilità dei singoli bisogna adottare le soluzioni. Questa è una squadra che in passati ha vinto facile, quindi può avere dei cali di tensione durante una partita o da una partita all’altra. Bisogna creare una mentalità diversa e giocare di conseguenza. Se si riguarda come abbiamo preso il primo gol penso che non si possa parlare di tecnica o di tattica, solo di scelte fatte in maniera superficiale”.

I tanti leader quanto possono essere utili in momenti del genere?

“E’ un qualcosa di cui stiamo discutendo da tempo, questa è una squadra che si allena in maniera giusta. Speriamo che qualcuno mi aiuti perché è una cosa che dobbiamo risolvere velocemente”.

LE PAGELLE DI JUV&ME:

Szczesny 6
Cuadrado 5
De Ligt 6
Bonucci 5
Sandro 5
Bentancur 5
Pjanic 4
Rabiot 5.5
Costa 6
Higuaín 5
Ronaldo 7
Ramsey 5
Dybala 6
De Sciglio S.V.

Di Emilio D’Eugenio

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