Match Report, Milan – Juventus

Cristiano Ronaldo nella rovesciata che porta al fallo da rigore da parte di Calabria in Milan - Juventus, semifinale di Coppa Italia

Termina 1 a 1 la sfida di San Siro, tra Milan e Juventus valida per l’andata delle semifinali di Coppa Italia.

Mister Sarri schiera Cuadrado nel trio offensivo insieme a Dybala e Ronaldo, mentre tornano tra i titolari Ramsey, schierato mezzala e De Sciglio da terzino destro.

Il Milan parte meglio sfiorando ripetutamente il gol con Rebic, Calabria e ancora Rebic, ma trova sulla sua strada un Buffon attento, Cuadrado impegna Donnarumma al 36′, si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa Buffon si oppone prima a Rebic, poi a Ibrahimovic, ma al 61′ deve capitolare sul tocco da dentro l’area dell’ex attaccante dell’Eintracht perso completamente nella marcatura da De Sciglio. Al 71′ il Milan rimane in 10 per l’espulsione di Theo Hernandez per doppia ammonizione, ma questo non crea problemi alla squadra rossonera che anzi riesce, aiutata da una Juve inconsistente, a far girare molto bene palla senza rischiare nulla, Sarri prova a cambiare fisionomia alla squadra inserendo Bentancur, Higuain e Rabiot per Ramsey De Sciglio e Matuidi, ma il copione non cambia, il Milan non rischia nulla fino al 90’ quando Ronaldo dopo una bella girata al volo colpisce il braccio di Calabria, è rigore che lo stesso fuoriclasse portoghese trasforma fissando il risultato sull’1 a 1 finale.

Risultato che alla fine può essere considerato positivo per la Juve anche in vista del ritorno, ma prestazione assolutamente scadente, la squadra fa una fatica enorme a risalire il campo ed a riempire l’area avversaria, un solo tiro in porta in tutti i 90 minuti fanno capire che c’è qualcosa che attualmente non va, sta a Sarri porre rimedio, emblema del momento no della squadra la fase di superiorità numerica dove non si riusciva a pressare e il Milan essendo in vantaggio riusciva tranquillamente a far girare palla provando qualche sortita offensiva appoggiandosi ad Ibra.

Sarri nel post partita:

“In questo momento non vedo un miglioramento. Fino a venti giorni fa eravamo in crescita, in questa fase facciamo fatica. Stasera abbiamo palleggiato bene da dietro ma siamo mancati negli ultimi venti metri. Se il palleggio torna a prendere quota, torneranno anche quelli. Prendiamo gol in circostanze evitabili, anche stasera c’era una palla lenta e facilmente difendibile. Venivamo da una brutta partita, abbiamo fatto piuttosto bene e il risultato può essere buono per il ritorno. Per stasera va bene così”.

Sembrate partire spesso dallo 0-1 e non dall’1-0.

“Se avessi risposte certe si partirebbe da 0-0. A volte abbiamo subito gol per qualche leggerezza, stasera non abbiamo attaccato una palla da difendere meglio. Uno degli aspetti era provare a difendere alti, e non portare Ibrahimovic dentro l’area. Anche se la palla non l’ha toccata, è stato fondamentale”.

Ha qualche preoccupazione?

“Preoccupato non sono, mi sento bene e le preoccupazioni vere le ho solo per la salute. No, mi sembrano fasi normali. Impensabile crescere con una curva d’ascesa continua, in nessun campo della vita figuriamoci in uno sport umorale e dipendente dalle condizioni mentali. Siamo in un momento di crescita bloccata, ma possiamo ripartire dal palleggio di stasera e lavorare su evitare qualche gol evitabile. Il calcio non è più come pochi anni fa, le squadre che finiscono con 18-20 gol subiti non ci sono più. Ci sembra di prenderne tanti, ma abbiamo due gol presi in più rispetto alla miglior difesa del campionato”.

A centrocampo vi sembra ancora mancare qualcosa, soprattutto in rapidità.

“Sono in disaccordo, Pjanic ha fatto quaranta minuti di buon livello. Solo nel secondo tempo è calato. Nel primo tempo le uscite da dietro sono state buone, visto il loro pressing e un terreno insidioso. Stasera Ronaldo è stato lasciato troppo solo per poter essere incisivo. Su questo sono d’accordo, sulla lentezza dei centrocampisti no”.

Quanto vi manca Chiellini?

“Quando si parla di certi giocatori è evidente: mancano a noi come lo farebbero per qualsiasi squadra al mondo. Quando mancano giocatori top qualche ripercussione c’è. Giorgio dà soprattutto personalità ed energia, i tempi di recupero non li so ma dipenderà soprattutto da lui. Ieri ha fatto 50′ nella prima partitella a tutto campo con le giovanili. Mi ha detto che ha avuto sensazioni discrete, settimana prossima organizzeremo qualcosa di più impegnativo e poi decideremo”.

Da qui a fine marzo avrete anche Inter e Lione. Come ci arrivate?

“Si parla di tempi calcistici lunghi. Vediamo. Quindici giorni fa stavamo benissimo, oggi un po’ meno bene. Magari tra altri quindici giorni staremo nuovamente benissimo. Da stasera comunque traggo anche tante indicazioni molto positive”.

Avvantaggiato dall’arbitro?

“C’era anche rigore su Cuadrado dieci minuti prima. Il rigore è clamoroso perchè c’è un braccio staccato, poi se ti dico che le norme attuali non mi piacciono, ma se le regole sono queste è rigore”.

La rosa?

“Siamo abbastanza ridotti a causa degli infortuni, speriamo di recuperarli più velocemente possibile, forse Bernardeschi, Chiellini Khedira e Demiral arrivano da interventi”.

Polemica con poste italiane?

“Non è mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori, io vengo da una famiglia di operai e sono orgoglioso di esserlo. E’ una storia ridicola e non voglio nemmeno commentarla. Le battute non le faccio più perchè non voglio mettere in difficoltà il marchio Juve, è una battuta che facciamo tutti al bar.”

LE PAGELLE DI JUV&ME

Buffon 7
De Sciglio 4.5
De Ligt 6
Bonucci 5.5
Sandro 6
Ramsey 5.5
Pjanic 6
Matuidi 5
Cuadrado 5.5
Dybala 6.5
Ronaldo 6.5
Benta 6
Higuain sv
Rabiot sv

Di Emilio D’Eugenio

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