Match Report, Juventus – Brescia

Paulo Dybala durante un'azione in Juventus - Brescia

Torna al successo la Juve battendo all’Allianz Stadium il Brescia per 2 a 0.

Sarri apporta modifiche alla formazione iniziale, a riposo oltre all’assente Ronaldo, anche de Ligt e Pjanic quindi spazio per Rugani in difesa, Ramsey insieme a Rabiot e Bentancur formano la linea mediana, Cuadrado viene spostato davanti con Danilo al suo posto come terzino destro, sarà quindi 433.

Primo tempo senza particolari emozioni almeno nella prima mezzora, è la Juve ovviamente a tenere il pallino del gioco collezionando ben 8 calci d’angolo nei primi 15 min, ma il Brescia si difende ordinatamente. Al 32′ Dybala non trova la deviazione giusta a pochi metri dalla linea di porta su assist di Higuain, ma poco dopo arrivano gli episodi che rompono l’equilibrio: Ayè colleziona in rapida successione due cartellini gialli ingenui, lasciando quindi il Brescia in 10, il secondo per un fallo su Ramsey al limite dell’area. Sul punto di battuta si presenta Dybala la traiettoria è imparabile per Andrenacci. Proprio allo scadere della frazione l’estremo difensore ospite tiene in partita i suoi deviando sulla traversa la girata di Rugani di testa. Si va quindi al riposo sull’1-0.

Nella ripresa prova a chiuderla subito la Juve, al 49′ ci prova Higuain, il suo diagonale è ribattuto in maniera incredibile sulla linea da Sabelli. Il Brescia tenta di restare il più a lungo a contatto per provare a giocarsela nel finale, ma al 75′, pur non brillando, la Juventus trova il raddoppio: combinazione CuadradoMatuidi, col francese appena entrato in campo al posto dell’infortunato Pjanic che a sua volta aveva sostituito Ramsey, il colombiano si presenta a tu per tu con Andrenacci e lo scavalca con un tocco morbido che vale il 2-0. I bianconeri cercano anche il tris nel finale, ma il palo dice no alla conclusione da fuori di Bentancur, mentre la traversa cancella la doppietta di Dybala al 90’, si conclude quindi sul risultato di 2 a 0 la partita, da segnalare il ritorno in campo di Chiellini dopo più di 5 mesi fuori dal campo.

Maurizio Sarri è il secondo allenatore nella storia della Juventus ad aver vinto 16 delle prime 17 partite interne sulla panchina dei bianconeri in tutte le competizioni, dopo Carlo Parola nel 1960.

Tenendo conto delle prestazione della Juve nelle ultime partite, oggi la squadra di Sarri ha mostrato qualche segnale di incoraggiamento anche prima dell’espulsione di Ayè.

C’è stato qualche progresso nel coinvolgimento delle mezz’ali, nella ricerca del gioco tra le linee e nella velocità di palleggio, bene Ramsey nell’andare a prendersi palla un po’ meno nella distribuzione di quest’ultima, la Juve avrebbe potuto e dovuto trovare la porta più frequentemente nel primo tempo, sbagliando spesso l’ultimo tocco o la scelta nell’esecuzione finale, nella ripresa visto anche la superiorità numerica, con un po’ più di grinta e meno sufficienza forse si poteva tentare di chiudere da subito la partita anche per scrollarsi un po’ di dosso quella insicurezza che è cresciuta negli ultimi tempi, non è stata quindi la partita della svolta, ma si può dire che la Juve ha semplicemente fatto quello che doveva fare.

Sarri nel post partita:

Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Sbloccato il risultato abbiamo fatto girare bene il pallone, abbiamo preso anche tre pali”.

Oggi tridente atipico: è stato gestito bene?

“Dybala aveva molte più probabilità e Cuadrado doveva adeguarsi alla fase difensiva, lo hanno fatto bene”.

Come ha visto Chiellini?

“Si è messo da solo in campo (ride, ndr). Era da ieri che lo diceva, ha fatto sei mesi di grandi sacrifici”.

Il suo compito è abbastanza complicato?

“È difficile, abbiamo tanti giocatori forti e alcuni sono fuori. Sono tutti giocatori atipici, senza una specificità di ruolo. Ronaldo è un centravanti che parte decentrato, abbiamo molte situazioni da sistemare. Oggi Cristiano doveva riposare, non può fare 75 partite l’anno tra nazionale e campo, abbiamo deciso di farlo recuperare”.

Preferisce il trequartista?

“L’orientamento è quello con i tre davanti perché siamo rimasti in pochi. Ramsey è più interno che trequartista, Cuadrado è in un buon momento. Io non ho una preferenza ben distinta”.

Come valuta Ramsey?

“Nelle ultime due partite mi è sembrato in crescita, è molto più inserito nei movimenti e nella fase difensiva. I giocatori inglesi hanno una difficoltà storica nell’inserirsi, giocano molto più liberi dal punto di vista tattico e mentale. Lui ha scavallato la fase di difficoltà, ha preso la strada giusta”.

Dove potete velocizzarvi?

“Noi possiamo migliorare in tutto, a livello difensivo abbiamo dei margini di miglioramento. Anche davanti abbiamo margini di miglioramento. Abbiamo preso cinque pali nelle ultime due partite, un po’ di fortuna in più ci aiuterebbe. Dobbiamo concentrarci su di noi, senza mettersi lì e guardare gli altri”.

Qual è la situazione di Pjanic?

“Non lo sappiamo, ha un problema ad un adduttore. Va valutato domani mattina”.

LE PAGELLE DI JUV&ME

Szczesny 6
Danilo 6.5
Rugani 6.5
Bonucci 6
Sandro 6
Ramsey 6
Benta 6.5
Rabiot 6
Dybala 7.5
Higuain 6.5
Cuadrado 6.5
Matuidi 6.5
Pjanic sv
Chiellini sv

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