Spal – Juve, l’Analisi Tattica di GaeThanos

L'abbraccio tra Ramsey, Cristiano Ronaldo e Cuadrado

La gara contro la Spal doveva dare delle risposte in particolare sulla condizione atletica della squadra.

Considerando il molto probabile richiamo di preparazione effettuato a gennaio, era auspicabile iniziare a vedere i frutti di questo lavoro già intravisti nella scorsa partita casalinga contro il Brescia, anche e soprattutto in prospettiva di Lione ed Inter.

Nutrivo più di un dubbio sull’attendibilità delle indicazioni fornite dalla trasferta di Ferrara, prevedendo una Spal in versione sparring partner.

Nei primi minuti fortunatamente, abbiamo visto come la Spal, che da pochi giorni ha cambiato guida tecnica affidandosi a Gigi di Biagio, ha messo in campo un pressing molto efficace unito a trame di gioco ben definite ed una visione di gioco lucida ed efficace, rinunciando al 4-4-2 in funzione di un più prudente 4-3-3 che in realtà spesso si trasformava in un 4-5-1.

Proprio il pressing della Spal ha trovato giovamento sfruttando la maggiore densità a centrocampo, potendo coprire tutte le linee di passaggio mentre, la copertura passiva permetteva di occupare molto bene gli spazi. Questo atteggiamento unito alla molto più che prevedibile ruggine di Giorgio Chiellini, hanno fatto emergere ancora una volta, la tendenza della squadra bianconera ad abbassarsi troppo permettendo, in particolare a Petagna, di rendersi pericoloso in un paio di occasioni nel primo quarto d’ora di gioco.

Le note positive

Finalmente abbiamo visto un 4-3-3 molto più definito, dove i tre attaccanti si sono mossi molto bene, Paulo Dybala falso 9, Cristiano Ronaldo che ha alternato scatti in profondità a movimenti ad accentrarsi e Juan Cuadrado largo a destra. Altra nota lieta è stata la costanza degli inserimenti delle mezz’ali, in particolare di Aaron Ramsey che molto spesso si è trovato in area di rigore avversaria insieme a Cristiano Ronaldo con Paulo Dybala posizionato più indietro, pronto a sfruttare una ribattuta o a fornire assist.
Anche Matuidi e Cuadrado non hanno rinunciato ad inserirsi negli spazi come abbiamo visto in occasione del tiro al volo dell’attaccante colombiano finito fuori.

Molto interessante la prestazione di Paulo Dybala schierato come falso 9 a tutti gli effetti, l’attaccante argentino nonostante un inizio in chiaroscuro probabilmente condizionato dalla diffida, è andato via via in crescendo. Anche Danilo ed Alex Sandro hanno contribuito alla fase offensiva della Juventus permettendo di allargare il folto centrocampo della Spal, così come i centrali difensivi schierati al fianco di Bentancur a cui Mr. Sarri ha affidato il Ruolo di regista.

Positivissimo proprio il centrocampista uruguaiano che è riuscito a verticalizzare in più di una circostanza ed anche in condizioni non certo agevoli potendo sfruttare sia la posizione alta dei terzini che i movimenti delle mezz’ali e degli attaccanti. Menzione anche per Matuidi che pur non disponendo di piedi vellutati ha offerto una prestazione di sostanza recuperando molti palloni ed anche di discreta precisione di passaggio.

Ma è Ramsey il giocatore più positivo, il centrocampista Gallese ha disputato senza ombra di dubbio la miglior partita da quando è alla Juventus garantendo enorme qualità unita a buona corsa. Emblematica l’azione del secondo goal, Aaron recupera palla, la passa a Dybala che scambia con Cuadrado prima di fornire l’assist a Ramsey che dopo una corsa di 60 metri si butta dentro l’area con movimento e tempismo perfetto realizzando un gol che a molti ha ricordato una rete messa a segno da Claudio Marchisio contro l’Inter.

In chiaroscuro la prestazione di Daniele Rugani, il centrale Toscano ha si effettuato ottimi interventi per tempismo ma allo stesso tempo, anche in situazioni in cui non era pressato e doveva rinviare di testa ha spesso ridato palla agli avversari mostrando scarsa lucidità.

Molto interessante anche l’evoluzione del pressing messo in atto dalla Juventus nelle ultime tre partite, abbiamo notato come i bianconeri, non pressano più quando gli avversari iniziano la manovra dalla difesa preferendo un atteggiamento leggermente più attendista con Ronaldo e Dybala che restano in avanti, Cuadrado che arretra sulla linea dei centrocampisti e Matuidi che si allarga per formare una linea a 4 che rimane alta e schierata, iniziando il pressing in seconda battuta.

Questa soluzione è probabilmente pensata da Sarri in considerazione del fatto che in rosa non sono presenti giocatori adatti a mettere in atto il pressing forsennato che abbiamo intravisto nella prima parte di stagione onde evitare che la squadra possa scoprirsi troppo ma allo stesso tempo, non rinunciando assolutamente a schierare una difesa molto alta.

Concludendo sono rimasto piacevolmente colpito dalla prestazione di due giocatori in particolare. Juan Cuadrado sempre più a suo agio nel ruolo di esterno alto, sta ritrovando la confidenza con il ruolo che nel tempo aveva un po’ perso nonostante ancora tenda a non arretrare ed avendo ricevuto più di un richiamo da parte del Mister in quanto il mancato arretramento del colombiano poteva generare un po’ di confusione nello schieramento bianconero. Adrien Rabiot, finalmente il centrocampista francese ha offerto un’ottima prestazione da subentrato contrariamente al solito infatti è sembrato pronto e scattante. I dati emersi dalla prestazione della Juventus in quel di Ferrara, non possono che farci guardare con ottimismo ai prossimi fondamentali appuntamenti, come dico sempre…

FINO ALLA FINE

Trascrizione a cura di
Stefano De Ponte


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