Match Report, Juventus – Inter

Dybala al tiro che porta al gol del 2 a 0

In un clima surreale dato dalla partita a porte chiuse a causa dell’emergenza del Coronavirus, la Juventus batte l’ Inter per 2 a 0 dando un segnale molto forte al campionato ed alle rivali.

Mister Sarri stravolge la formazione iniziale a cui si era abituati nelle ultime partite ed inserisce Cuadrado terzino destro al posto di Danilo, a centrocampo Pjanic resta in panchina lasciando il posto a Bentancur, Ramsey e Matuidi, davanti il rientrante Costa forma il tridente con Higuain e Ronaldo.

Comincia subito forte la Juventus ottimi fraseggi e giro palla che portano la squadra bianconera a rendersi più volte pericolosa, all’ 8’ de Ligt impegna Handanovic con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 15’ il portiere interista si ripete su un bel diagonale di Matuidi ben servito da Ronaldo, poi è lo stesso campione portoghese dopo un’azione personale ad andare al tiro che non impensierisce il portiere nerazzurro, poi l’ Inter comincia a guadagnare metri ed andare al tiro con Barella prima e Candreva poi ma non preoccupano Szczesny, cosa che invece fa Brozovic con un bel tiro da fuori area ma il portiere bianconero non si fa sorprendere, poco prima dell’intervallo Bonucci di testa da calcio d’angolo non riesce a prendere lo specchio della porta.

Nella ripresa la partita riprende sulla falsariga del primo tempo ed al 55′ la Juve passa, Matuidi sorprende alle spalle Vecino, la palla bassa sorprende la difesa nerazzurra sul rimpallo, il più rapido è Ramsey che brucia de Vrij, il gallese trova il rasoterra vincente che sorprende Handanovic e che vale dunque l’1-0. L’ Inter accusa il colpo e Sarri colpisce, fuori Douglas Costa e dentro Dybala e al 67’ la Juve raddoppia, dopo una bella uscita dalla difesa la palla arriva a Bentancur, lungo lancio a cercare Dybala che con uno stop sublime supera Young, duetta la limite dell’area con Ramsey, risupera di nuovo l’esterno nerazzurro e con un esterno sinistro beffa Handanovic, l’ Inter prova a reagire ma non va oltre un tiro di Eriksen alto sulla traversa di Szczesny. Dopo un errore di De Sciglio, da poco entrato al posto di Alex Sandro nel finale, Ronaldo va due volte vicino al terzo gol per la Juve ma il risultato non cambia, 2 a 0.

Grande prova sotto tutti i punti di vista per la squadra di mister Sarri che impacchetta la partita nei confronti dell’ex Conte apparso totalmente inerme sia nelle scelte sia nel far cambiare marcia ai suoi, per la Juventus vittoria quindi importante sia perché avvenuta contro i rivali di sempre, sia per tutto lo strascico di polemiche che la vigilia della partita aveva portato con sé.

Da segnalare la grandissima prova di Leonardo Bonucci che ha letteralmente azzerato Lukaku e quella di Bentancur, abile sia in fase difensiva che nel velocizzare le azioni offensive, ma tutta la squadra ha risposto alla grande, sia per il ritmo imposto, sia per la velocità delle manovre sia per l’atteggiamento che tutti hanno messo in campo ed anche fuori basta vedere la carica che metteva Sarri al resto della panchina!

Mister Sarri nel post partita

“Dybala? E’ una considerazione fatta ieri con lo staff. Perché partire con Cuadrado alto ci lasciava fuori Dybala e Douglas e quindi senza una soluzione più difensiva. Partire con Douglas ci lasciava le due soluzioni: inserendo Danilo o giocarsi la carta Dybala”.

Paulo è un talentoso e può fare questo tipo di giocate sicuramente. Nonostante abbiamo segnato qualche minuto prima di metterlo, abbiamo deciso in panchina di metterlo lo stesso perché ci sembrava il momento giusto per chiudere la partita. Per andare al doppio vantaggio, per insistere e la scelta di Paulo ci ha premiato, anche se quando uno sceglie Paulo è facile essere premiati”.

Quella di questa sera quanto si avvicina alla Juve che ha in testa? E quanto questa vittoria la avvicina al possibile scudetto?

“E’ una vittoria importante ma è chiaro che in questo momento ci sono ancora 12 partite da giocare, il percorso da fare è ancora lungo. La Juve si avvicina a quello che voglio io, stasera per qualità di gioco mi è piaciuta fra il primo e il secondo gol”.

A centrocampo Juve più solida.

“Venivamo da una partita in cui la sensazione era di mancanza di energie nervose, di una squadra che si era un po’ appiattita e siamo andati a scegliere quei giocatori che in questo periodo in allenamento ci mostrano un livello energetico mentale e nervoso alto. Chiaramente sono scelte momentanee, fra 15-20 giorni la sensazione può essere diversa”.

Ramsey meglio da interno?

“E’ quello che sostiene anche lui. Lui dice che ha bisogno di vedere più campo per vedere i tempi di inserimento. Però c’è anche da dire che in questo momento, rispetto a quando faceva il trequartista, ha una condizione psicofisica diversa”.

Le prestazioni di Higuain e Dybala? De Sciglio ti ha fatto passare un momento di paura?

“Sì (sorride ndr) ma era scusabile perché non ha fatto un minuto di riscaldamento. Higuain ha fatto una partita si sacrificio per la squadra, ha fatto una buona partita lontano dalla porta. Dybala quando entra in questi momenti della partita è un giocatore che può devastare la gara”.

La difesa dell’Inter che non vi attaccava.

“Nel primo tempo hanno tentato spesso di venirci a prendere alti e probabilmente un po’ di energie le avessero spese. Dopo l’1-0 siamo andati in fiducia e abbiamo fatto 20 minuti ad alto livello e loro forse sono andati in sfiducia. Noi abbiamo concesso pochissime palle gol ad una squadra pericolosa come l’Inter”.

Che idea ti sei fatto di quello che è accaduto oggi e cosa può accadere in futuro?

“E’ difficile. Se c’è una categoria di persone che a me fanno paura sono i tuttologi. Io faccio l’allenatore e posso parlare di argomenti che girano attorno al calcio. Qui si entra in argomenti in cui la mia conoscenza è troppo limitata per avere un’idea precisa di cosa sarebbe giusto fare. L’unica cosa che mi sono domandato oggi è se è giusto togliere due ore di divertimento e di svago alle persone che sono bloccate in casa e far rischiare qualcosa a tutti gli addetti ai lavori. Non lo so perché non sono in grado di valutare i rischi reali, quelli li possono valutare solo le persone che hanno competenza”.

C’era paura?

“Non lo so. Ci vorrebbe una certezza sulla valutazione del rischio che le mie conoscenze non mi danno. Io faccio l’allenatore, mi sto adeguando, andiamo in giro per giocare a calcio quindi la sensazione della paura non ce l’hai. Poi quanto sia elevato questo rischio non lo so dire”.

“Una delle migliori partite stagionali della Juve? Penso di sì, soprattutto il tratto di partita tra il primo e il secondo gol penso sia stato ad altissimi livelli veramente. Abbiamo fatto un primo tempo energico, ma più equilibrato, con l’Inter che ci contrastava e ripartiva bene. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto di più degli avversari e abbiamo vinto giustamente, ci abbiamo messo dentro 20 minuti di calcio di altissimo livello”.

Su Dybala

“Paulo è un talentoso e può fare questo tipo di giocate sicuramente. La scelta è stata fatta per avere fuori una soluzione difensiva – sono entrati Bernardeschi e Danilo -; e una soluzione offensiva  che fosse in grado di farci la differenza. Nonostante abbiamo segnato qualche minuto prima di metterlo, abbiamo deciso in panchina di metterlo lo stesso perché ci sembrava il momento giusto per chiudere la partita. per andare al doppio vantaggio, per insistere, e la scelta di Paulo ci ha premiato, anche se quando uno sceglie Paulo è facile essere premiati”.

LE PAGELLE DI JUV&ME

Szczesny 6
Cuadrado 6.5
Bonucci 7.5
De Ligt 6.5
Sandro 6.5
De Sciglio 5.5
Bentancur 7.5
Matuidi 6.5
Ramsey 7
Higuain 6.5
Costa 6
Ronaldo 6.5
Dybala 8
Bernardeschi 6

Di Emilio D’Eugenio

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