Juventus – Inter, l’Analisi Tattica di GaeThanos

Aaron Ramsey durante un'azione in Juventus Inter

Prima di addentrarci nell’analisi tattica di Juventus Inter, voglio fare una considerazione sulle pressioni fatte dai nostri avversari finalizzate ad ottenere il rinvio della partita, originariamente prevista per lunedì 2 Marzo. Al netto delle motivazioni più o meno condivisibili, questa scelta si è rivelata strategicamente sbagliata.

Se ricordate la Live Reaction post Lione Juventus, uno degli argomenti erano state le dichiarazioni di Sarri che aveva evidenziato il non riuscire a fare entrare nella testa della squadra determinati concetti, in particolare la velocità di circolazione palla. Negli 11 giorni trascorsi dalla trasferta di Champions League, l’allenatore bianconero ha potuto trasmettere le sue idee in preparazione della gara contro i nerazzurri potendo risolvere tutte le problematiche emerse finora.

Una delle differenze più evidenti rispetto al passato che abbiamo potuto vedere nella partita di domenica sera è stata proprio la velocità di circolazione palla.

Emblematiche in tal senso, le prestazioni di Bonucci e Szczesny. Il centrale viterbese, da me additato più volte come uno dei principali responsabili della circolazione di palla molto lenta della Juventus, contro l’Inter ha spesso e volentieri evitato di stoppare il pallone, preferendo passare di prima hai due terzini ed al portiere. Questa velocità di trasmissione palla ha creato parecchi problemi ai nerazzurri che non potevano pressare in modo omogeneo su tutto il loro fronte offensivo per non scoprirsi eccessivamente nonostante abbiano provato a prendere alta la Juventus fin dall’inizio. Anche Szczesny ha ha avuto un ruolo fondamentale in questa fase in quanto, nel momento in cui riceveva palla da Cuadrado o Alex Sandro, smistava di prima sull’altro terzino che si trovava quasi sempre libero. Questa rapidità di passaggi ha permesso alla Juventus di concretizzare un numero molto elevato di uscite palla a terra, in particolare nell’occasione creata da Cristiano Ronaldo conclusasi poi con un tiro centrale. La Juventus è riuscita a creare un tre contro tre sfruttando proprio la rapidità in uscita da dietro. Da notare che Bentancur, schierato regista, non ha mai o quasi mai ricevuto palla dai centrali bianconeri ma, sfruttando il suo enorme dinamismo, dai terzini che come descritto prima, spesso e volentieri si sono trovati liberi per servire il centrocampista uruguaiano.

Uno degli aspetti che meno hanno funzionato nella prima parte di gara è stato il pressing, proprio Rodrigo, autore comunque di una prestazione maiuscola, nel primo tempo non si è applicato al meglio anche se la poca efficacia della fase di non possesso bianconera è da imputare principalmente ad altri due giocatori: Higuain e Douglas costa. L’argentino, che avrebbe dovuto coprire le linee di passaggio nerazzurre in particolare su Marcelo brozovic ed il brasiliano probabilmente a causa di un’autonomia ridotta. Nel secondo tempo anche il pressing è stato molto più efficace in particolare grazie a Paulo Dybala che oltre ad aver realizzato la rete che di fatto ha chiuso la partita è stato molto più efficace nella fase di non possesso rispetto proprio a Douglas Costa, ma anche grazie proprio a Bentancur che catechizzato da Sarri, ha alzato il proprio baricentro mettendo in enorme difficoltà l’Inter che non è più riuscita a rendersi pericolosa. Diretta conseguenza è stata una sofferenza davvero blanda della Juventus, particolare non sempre visto nelle ultime partite.

Ci sono tre aspetti che vale la pena evidenziare, il primo è sicuramente la compattezza di squadra infatti le tre linee, attacco, centrocampo e difesa sono sempre state molto vicine tra loro, il secondo la difesa è sempre stata molto alta e non è mai entrata in area di rigore a parte in quelle rarissime occasioni nelle quali l’Inter riusciva a raggiungere il fondo con gli esterni ma anche in questo caso, la posizione del centrocampo ha reso praticamente inutili le sortite nerazzurre, il terzo è stato il contropressing dove a turno il centrocampista che si trovava di fronte la palla, usciva in pressing momentaneo rallentando la manovra dell’Inter che infatti era costretta a passare la palla ai tre difensori centrali. È importante sottolineare come oltre al dinamismo della Juventus, questi tre aspetti non sono assolutamente figli dell’improvvisazione ma di principi ben inculcati dall’allenatore che molto probabilmente ha avuto modo di trasmetterli alla squadra, particolare assolutamente non scontato viste le ultime prestazioni della Juventus e le dichiarazioni di Sarri nel post partita di Lione.

Le prestazioni dei singoli

Monumentale Leonardo Bonucci, il centrale bianconero contrariamente alle ultime uscite dove aveva sofferto il piazzamento del gigante di turno, ha sfoderato una prestazione sontuosa annullando Lukaku che praticamente non ha toccato palla, Matthijs de Ligt, sontuoso in marcatura su Martinez, Cuadrado ed Alex Sandro letteralmente perfetti in particolare nei sincronismi con i due centrali bianconeri, il tutto agevolato da Bentancur che oltre, come già detto, a farsi sempre trovare libero in fase di impostazione, ma anche garantendo un filtro incredibile grazie alla sua enorme intelligenza tattica e garra. Molto positivi anche Matuidi, eccezionale il movimento del Francese in occasione del goal di Ramsey, Ronaldo ma in particolare Higuain che nel secondo tempo nel ruolo di trequartista che svaria con movimenti ad uscire per smistare palloni con continui cambi di gioco il cui numero è stato elevatissimo come in occasione del goal di Dybala, l’evoluzione dell’argentino, sempre più a suo agio nel ruolo di esterno destro e probabilmente l’aspetto che più a lungo termine dovrà essere attribuito al lavoro di Maurizio Sarri. Ramsey che oltre al goal ha disputato un’ottima prestazione sia in fase di copertura ma anche nella gestione della palla con passaggi di prima sempre precisi e con movimenti perfetti in particolare quando Higuain svariava sul fronte offensivo, era proprio il centrocampista gallese a buttarsi dentro per ricoprire il ruolo di prima punta come in occasione del goal del raddoppio dove ha fornito l’assist a Dybala. proprio questo sincronismo tra movimento degli attaccanti ed inserimento delle mezze ali sta migliorando in modo esponenziale e va dato merito sia all’allenatore che sta via via trasmettendo le sue idee ma anche alla squadra che sta iniziando a mettersi a disposizione del tecnico così come alla società che ha dato pieni poteri all’allenatore bianconero.

Presumendo che l’emergenza COVID-19 concederà alla squadra l’opportunità di lavorare, i risultati potranno essere davvero sorprendenti e fino a pochi giorni fa, assolutamente impensabili.

Trascrizione a cura di Stefano De Ponte


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