Juventus – Milan, l’analisi tattica di GaeThanos

Copertina Analisi Tattica di GaeThanos

La disamina tattica della partita di Seminifinale di Coppa Italia, Juventus - Milan, direttamente dal podcast "L'analisi Tattica di GaeThanos"

Buondì Amici di Juv&Me da GaeThanos.
Finalmente si torna a vedere un pallone che rotola sul prato verde di un campo, si torna a parlare di calcio e questo è un aspetto positivo perché un po’ dimentichiamo, cancelliamo per un attimo, dalla nostra mente, quello che di negativo abbiamo visto e vissuto in questi ultimi tempi, in questi ultimi mesi.

Andiamo a parlare di questa partita che ha visto la Juve pareggiare per zero a zero con il Milan e ha visto la Juve qualificarsi – e non dimentichiamolo questo aspetto – per la finale di Coppa Italia.
Partita nella quale abbiamo visto anche una Juve diversa per molti aspetti rispetto a quella che abbiamo lasciato tre mesi fa nella partita Juventus – Inter.

Innanzitutto c’è da dire che abbiamo visto due partite in una.
La prima, come ha detto anche a mister Sarri, fino al 30’, quindi finché fisicamente c’è stata benzina, la Juve è stata un tipo di squadra, poi ce n’è stata un’altra, dove le energie sono venute un po’ a mancare e dove naturalmente le cose che si sono fatte, quando il serbatoio era ancora pieno, non sono più riuscite tanto bene.
Quindi, quando l’impressione che abbiamo a fine partita è che sia stata una partita un po’ noiosa, forse è proprio perché alla fine abbiamo negli occhi e nella mente l’ultima parte di partita, come tutte le cose, la fine la ricordiamo meglio dell’inizio.

Prima di andare analizzare quello che abbiamo visto durante questa partita più nel dettaglio, andiamo a leggere alcune statistiche di questa partita (dati SofaScore):

gol

0
Juventus
0
Milan

possesso palla

Juventus 63%
Milan 37%

tiri totali

0
Juventus
0
Milan

tiri in porta

0
Juventus
0
Milan

tiri fuori

0
Juventus
0
Milan

tiri bloccati

0
Juventus
0
Milan

tiri in area

0
Juventus
0
Milan

tiri da fuori area

0
Juventus
0
Milan

corner

0
Juventus
0
Milan

cartellini gialli

0
Juventus
0
Milan

cartellini rossi

0
Juventus
0
Milan

La lettura delle statistiche, una costante quando andremo ad analizzare le partite della Juve in questi nuovi podcast che faremo fino alla fine del campionato o di questa sezione di partite, ci permetterà di dare un quadro più oggettivo di quello che avviene.

Ripeto, molti hanno alla mente quello che avviene alla fine e quindi non ricordano bene quello che è stato all’inizio.


Le statistiche ci dicono che la Juve ha prodotto tanto dal punto di vista offensivo.
Quei 26 tiri non sono qualcosa di casuale, i 16 tiri da dentro l’area di rigore fatti dalla Juve non sono poca cosa e davvero tanto materiale, soprattutto se teniamo presente che il Milan, anche quando era in parità numerica, si è difesa con blocco unico nella propria metà campo facendo, quindi, densità centrale.

Sarebbe stato difficile avere queste statistiche in una condizione del genere, soprattutto se ricordiamo la Juve degli inizi dell’era Sarri.

Contro squadre questo tipo abbiamo sempre fatto fatica anche solo a tirare in porta, quindi la produzione offensiva, le quattro grandi occasioni da rete – con grande si indica che era più facile segnarle che non, ricordiamo il tiro di Douglas Costa al primo minuto, il calcio di rigore di Cristiano Ronaldo, il tiro di Matuidi, quello di Dybala -.

Se riguardiamo la partita con l’ottica e l’obiettivo di analizzare le grandi occasioni avute dalla Juve, ci rendiamo conto che davvero si è prodotto tanto.

Il grande possesso palla che ha fatto la Juve, il fraseggio continuo e costante durante l’intera partita, magari, è come una nebbia che nasconde tutto questo, però dobbiamo essere bravi a capire quello che è avvenuto ed essere bravi a focalizzare il nostro sguardo su questi elementi.

E allora, come mai la Juve, rispetto al recente passato, è riuscita a produrre tanto nonostante la situazione vedesse una squadra avversaria come un blocco unico centrale, con le linee strette, a difendersi quasi all’interno dell’area di rigore?

Nella partita di venerdì abbiamo visto una modifica tattica, applicata da Sarri, che secondo me potrebbe essere l’evoluzione definitiva per questi due mesi che mancano per portare a termine la stagione, per vedere una Juve sinergica e più funzionale. Soprattutto nel momento in cui le energie, le forze e la lucidità – soprattutto – dei giocatori, saranno al top.

Teniamo conto che i giocatori venivano da tre mesi in cui non si è giocato a calcio.

Cosa significa questo?

Significa, innanzitutto, che per due mesi non si sono allenati e per quel mese in cui sono tornati ad allenarsi, hanno fatto un allenamento che esclude la meccanica di gioco.

Abbiamo visto Cristiano Ronaldo sbagliare passaggi a due metri. Abbiamo visto gente dalla tecnica elevata sbagliare uno stop di coscia. Questo perché quelle dinamiche che in campo si hanno e che vengono naturali grazie alla pratica, devono essere riacquisite.

E’ normale che nella partita contro il Milan si siano visti sbagliare molti ultimi passaggi, si sia visto sbagliare scelte nelle giocate, proprio perché mancavano lucidità e meccanica.

E’ importante includere questi aspetti nelle nostre valutazioni, che devono essere oggettive e qual’è l’evoluzione tattica applicata da Sarri nella partita?
L’evoluzione è stata: Cristiano Ronaldo attaccante centrale.

C’è da dire che ho l’impressione che Sarri – e forse la Juve in generale – avesse questo obiettivo da un pò, perché è da qualche tempo che si sta utilizzando Dybala come ala destra.

Come dire che gli sia fatto far pratica in quel ruolo. Gli si è fatta acquisire quella percezione della linea laterale, delle dinamiche di fascia, che adesso, dopo un pò di partite, gli hanno visto fare una prestazione eccellente in quel ruolo, addirittura per gli interi 90 minuti.
Non dimentichiamo che il lavoro di fascia è un lavoro molto costante e stancante nella sua continuità.

Nella partita contro il Milan, dunque, abbiamo visto l’evoluzione successiva, cioè Cristiano Ronaldo punta centrale.

Perché questa è un’evoluzione che, a mio modo di vedere, è davvero quella definitiva?
Perché grazie a questo aspetto, abbiamo potuto avere quella che Sarri definisce una “squadra simmetrica”, con delle ali, tra l’altro di attacco, come Douglas Costa e Paulo Dybala sugli esterni, con dei centrocampisti – parliamo delle mezzali – che avevano dei punti di riferimento ben precisi sugli esterni, mentre, con Cristiano Ronaldo esterno, lo sappiamo, tende ad accentrarsi, “bloccando” il difensore del suo lato – Alex Sandro, in questo caso – e facendolo diventare più un giocatore bloccato che un terzino fluidificante.

Non è un caso, in effetti che, oltre alle ottime prestazioni delle ali, abbiamo visto delle ottime prestazioni di entrambi i terzini, perché entrambi i terzini avevano degli esterni davanti che gli permettevano una superiorità numerica, facendoli diventare più terzini d’attacco che terzini difensivi.

Ma andremo ad analizzare meglio, successivamente, questi aspetti della fase offensiva perché hanno delle connotazioni interessanti.

la parte difensiva

C’è da dire che sono due partite ormai – contro l’Inter e contro il Milan, in cui subiamo zero gol e zero tiri in porta.

La cosa interessante è che non abbiamo subito neanche il pericolo di un tiro in porta.

Certo, c’è stato un calcio d’angolo per il Milan, c’è stato un colpo di testa nel secondo tempo all’interno dell’area, ma onestamente sarebbe stato strano il fatto che avessero potuto segnare e non il fatto che siano stati davvero pericolosi.

I tiri del Milan, che abbiamo elencato ed erano sei, erano tutti da fuori area e molto lontani dal limite dell’area, quasi per disperazione, proprio perché il Milan non riusciva ad attaccare e questo anche quando si era ancora in parità numerica.
Questo è un aspetto interessante, che va tenuto in conto come evoluzione da parte della Juve di Sarri e si è riusciti ad avere tutto questo perché abbiamo avuto, con costanza e a differenza del passato, la squadra continuamente alta.

Molto del merito è dei difensori centrali.

De ligt ha fatto una partita sontuosa. C’è da dire che, da quando è stato spostato come centrale di destra, sembra essere ritornato a casa sua, sembra navigare in acque conosciute. La sua precisione negli interventi, il tempismo e la lucidità in quello che fa, lo stanno dimostrando.

Anche Bonucci, con l’Inter per esempio, ha fornito prestazioni eccelse, non ha fatto toccare palla ad un gigante come Lukaku, neanche di testa.

Contro il Milan onestamente non mi è piaciuto molto, si vedeva che fisicamente perdeva quasi tutti i duelli, anche quelli aerei. Si è fatto rubare palla di testa da Paquetà e Bonaventura, non stiamo parlando di giocatori fisicamente prestanti, però va detto, a favore di Bonucci, che nonostante questa insicurezza che dava nei contrasti e nel gioco, addosso agli avversari, uno dei suoi maggior difetti non lo si è visto, in entrambe le ultime due partite, ovvero, anche sotto pressione, non ha mai corso indietro in maniera preventiva, come faceva con Allegri. Questa è un’evoluzione non da poco conto, perché tenere la squadra alta, permette a tutta la squadra di fare meno campo per rientrare e ci permette, quindi, di difendere molto meglio.

C’è da puntualizzare che, in alcuni frangenti, soprattutto dopo la prima mezzora, la linea di centrocampo non era proprio stretta, le distante erano ancora elevate e si evince che si possa migliorare ulteriormente in fase passiva, di difesa, nel tenere la squadra più stretta. C’è inoltre da ricordare che l’evoluzione tattica di cui abbiamo parlato, la presenza di CR7 centrale offensivo, ha permesso di difendere meglio, anche perché avevamo due esterni che rientravano e non soltanto uno. In fase difensiva non difendevamo più con il 4-4-2, ma difendevamo con un 4-5-1 e questo è fondamentale nell’ottica di Sarri per avere una fase difensiva decente, perché questo ti permette di subire molto meno cambi di gioco – e infatti non ne abbiamo subiti proprio -. I cambi di gioco sono quelli che ci hanno tagliato le gambe e fatto davvero tanto male all’inizio. In questo modo si riesce a non subirli più.

Possiamo dire dunque che la fase difensiva sta migliorando molto, non solo per i dati ma anche per quello che vediamo in campo.

LA PARTE OFFENSIVA

Come dicevamo, con Ronaldo centrale, le catene laterali hanno funzionato come mai in passato.

Abbiamo visto i due terzini, si dal primo minuto, con un Alex Sandro fare cose che non gli vedevamo più fare da due o tre anni: scendere in quella maniera sull’esterno, tecnica sopraffina col tocco sotto nel saltare un avversario che viene in scivolata, visione nel passaggio rasoterra dalla linea di fondo verso il centro – con Douglas Costa che purtroppo ha tirato fuori -.

Ecco, questo tipo di evoluzione ci permette di giocare meglio in fase offensiva.
E’ stato questo tipo di evoluzione che ci ha permesso di vedere, in quella prima mezzora, davvero livelli eccelsi.

Perché quando si hanno due esterni come Dybala e Douglas Costa puntualmente piazzati ai lati della squadra avversaria – che si chiude in blocco come ha fatto ieri il Milan -, costringi l’avversario ad allargarsi.

Se gli esterni non fanno questo lavoro, la squadra avversaria non dovrà mai preoccuparsi del cambio gioco sull’altra fascia e noi, per esempio, nella prima mezzora e anche successivamente, abbiamo fatto molti cambi gioco. Questo perché, prima da un lato, poi dall’altro, si aveva sempre o Douglas Costa o Dybala esterno.

Puntualmente c’era il tempo per il terzino di arrivare e sovrapporsi.

L’occasione di Matuidi, che – purtroppo – al limite dell’area piccola, tira una ciabattata tra le braccia di Donnarumma, deriva dal fatto che, su questa sovrapposizione, Danilo fa un cross dalla linea di fondo, anche in questa circostanza. Abbiamo già descritto due occasioni da gol che derivano da cross dalla linea di fondo con un terzino che arriva in velocità e non riceve palla da fermo, come avveniva in passato, senza dover ricostruire l’azione in maniera farraginosa e meccanica.

Questo deriva appunto da questa evoluzione tattica da parte di Mister Sarri ed è per questo che i terzini hanno fatto prestazioni eccelse. È per questo che quando si è crossato non lo si è fatto dal limite dell’area di rigore, a 15 metri dalla linea di fondo, ma lo si è fatto dalla linea di fondo e non dimentichiamo che i cross pericolosi sono quelli che arrivano dalla linea di fondo. Cristiano Ronaldo ha segnato maree di gol su passaggi dalla linea di fondo dei vari Marcelo, Isco…appunto da quelli che costruivano dalla catena di sinistra e che hanno fatto le sue fortune.
Naturalmente, c’è da dire, che nella prima mezzora abbiamo anche riempito l’area in maniera decente, ma non l’abbiamo fatto nella successiva parte di gara. Molto probabilmente, anche qui, perché le forze sono venute a mancare, però per la prima parte di partita, anche le mezzali si sono inserite in maniera egregia e con costanza.

Sono stato meravigliato da come Bentancur si inserisse nella prima metà di gara, nonostante non sia stato mai servito e non abbia potuto creare mai più di tanto, però già che si sia inserito è una novità, soprattuto per lui che tende a rimanere fuori dall’area, ad allargarsi quando fa la mezzala.

Fermo restando che io lo veda più da mediano. Quando ha dovuto prendere il posto di mediano, nel secondo tempo, ha recuperato una quantità enorme di palloni. Possiamo dire che Bentancur sia stato il migliore in campo.
Li ha recuperati anche da mezzala, certo, però ha dato quella sicurezza, in quel settore, che Pjanic non ha dato sempre, giocando meno in penombra del bosniaco.

Detto questo, c’è da dire che la fase di pressing è stata davvero fatta bene. L’ago della bilancia è stato, in questo senso, proprio Bentancur. Ma anche i vari movimenti organizzati di Dybala, di Cristiano Ronaldo, che ha potuto pressare anche meglio da punta centrale, perché quando fa l’esterno non è mai riuscito a pressare bene, rimanendo sempre in una via di mezzo e senza sapere quasi mai dove andarsi a piazzare. Invece da punta centrale ha fatto quello che gli riesce meglio dal punto di vista del pressing e soprattutto anche tutta la squadra lo ha fatto in maniera ordinata.

Certamente c’è da dire che, durante il primo tempo, anche quando abbiamo giocato meglio, dopo un primo pressing, di solito il Milan trovava lo sbocco sui terzini, questo perché i nostri terzini, a volte, non salivano a pressare i terzini opposti, perché i due terzini, in base al lato in cui veniva giocata la palla, da noi venivano pressati con una mezzala che si allargava e, di regola, con l’altro terzino nostro opposto, che andava a pressare il terzino che aveva di fronte.

Ecco, questa fase del pressing, nel primo tempo, non è avvenuta molto bene, mentre nel secondo anche questo si è fatto bene. I terzini nostri hanno avuto coraggio, quindi se una mezzala andava a pressare il terzino di un lato, il terzino opposto veniva a sua volta pressato dal nostro terzino. Anche questa è un’evoluzione interessante.

Questa è stata la disamina tattica.

C’è da dire che, nel primo tempo, la palla viaggiava a velocità elevatissime, non abbiamo giocato a più di uno o due tocchi e questo è derivato, secondo me, proprio dal fatto che, avendo Cristiano Ronaldo centrale, la squadra era più sinergica, le posizioni erano ben nitide, il passaggio di prima riesce meglio proprio perché si ha vicino proprio a chi passare la palla. Con Cristiano Ronaldo esterno si crea invece qualcosa di asimmetrico rendendo quasi innaturale il viaggiare della palla.

Se Cristiano Ronaldo ha deciso davvero di ricoprire questo ruolo in questo mese o due di partite da giocare, a mio avviso ne potremmo vedere delle belle, tra l’altro è qualcosa che non è nuovo per lui perché anche con la Nazionale si è fatto campagne intere di coppe speciali, Nation League, Europei o mondiali. Non è qualcosa di estraneo per lui.

In quella posizione, tra l’altro, Cristiano Ronaldo fa anche quello che fa da esterno, svaria per tutto l’attacco. Quando gioca da esterno sinistro, lo vediamo comunque a destra o al centro, proprio perché quella posizione di esterno sinistro è per lui una posizione fittizia.

Tanto vale metterlo al centro e tenere due esterni che permettano alla squadra di allargasi e di metterlo in condizione di tirare. Cristiano Ronaldo, nella partita contro il Milan, ha tirato tanto. Ha si fatto una pessima partita e non per il rigore sbagliato – che non ha sbagliato, ha tirato perfettamente. Il tocco di Donnarumma ha portato la palla sul palo -, più che altro ha giocato male per tutto il resto della partita, nelle scelte della giocata, nelle proporzioni dei passaggi, ma è riuscito a tirare molto, proprio perché in quella posizione, con questa struttura di squadra si è potuto giocare meglio e quindi ne ha beneficiato anche lui.

LE PRESTAZIONI SUL CAMPO

Finché non si sono fatti i tre cambi tutti insieme – e questo lo ha sottolineato anche il Mister – la squadra ha mantenuto un suo equilibrio, poi si è squilibrata completamente.
Se andiamo a vedere le prestazioni individuali: ottima partita dei due terzini – A. Sandro non lo si vedeva così da tempo; Danilo, ottima partita, sia in fase difensiva che in fase offensiva -. Bene i due centrali – partita super di de Ligt -; Pjanic, una partita da forse 5,5, davvero è stato forse impalpabile – e comunque non meritava quell’ammonizione -; Bentancur migliore in campo, Matuidi ha fatto il suo e l’ha fatto bene – non ha sbagliato un passaggio, facendo il compitino e facendolo bene, anche in fase di pressing, aiuta molto -; benissimo Douglas Costa, bene Dybala – anche se alla fine ha perso un pò di lucidità e io personalmente avrei pensato ad un cambio, magari con Cuadrado, per dargli la possibilità di fare dei rientri più profondi quando il Milan, nella sua pochezza, ha cercato di attaccare un pò di più -; Cristiano Ronaldo, partita incolore.

Per i nuovi entrati:

Bene Cuadrado per come è entrato, Bernardeschi, scelta sempre sbagliata – l’emblema è stato quel contropiede in cui ha fatto tutto ciò che di sbagliato si poteva fare, accentrandosi e perdendo palla; Rabiot sembra che abbia bisogno di una raccomandata con ricevuta di ritorno prima di pensare a cosa fare in campo; Khedira, non bene ma almeno ci ha messo voglia – si vedeva che è entrato con la testa giusta. C’è da dire anche, in effetti, che soprattutto per i giocatori dal fisico importante, ci vorrà del tempo perché entrino a regime, quindi anche le nostre critiche devono essere proporzionate a tutto questo.

Infine, per chiudere questo podcast, una riflessione, che magari Sarri potrà ascoltare, sull’evoluzione che può avere questo modulo con queste premesse – Cristiano Ronaldo centrale, Dybala e Douglas esterni -, cioè mettere definitivamente Bentancur come mediano, garantendo maggiore qualità e intensità in fase di copertura; il fatto di avere due esterni che fanno la fase difensiva, che rientrano con costanza e ci permettano di avere una copertura migliore; a questo punto le mezzali devono fare anche meno strada sugli esterni quando devono andare a coprire, perché se c’è l’esterno che rientra, la mezzala non deve correre sull’esterno, deve avere un ambito di azione davvero inferiore.

A questo punto, nella nostra evoluzione, dove io credo che Ramsey venga sfruttato da titolare, per come lo abbiamo visto nell’ultimo mese prima dello stop – purtroppo causa pandemia -, perché non usare proprio come altra mezzala propio Pjanic e sfruttare le sue qualità di tiro e di visione di gioco avanti e non in cabina di regia dove sta dimostrando molti limiti?

Pjanic non dovrebbe fare eccessive sgroppate ai suoi lati, proprio perché ci sarebbero i due esterni che rientrano e ci sarebbe Bentancur dietro a coprirlo. Quindi, quelli che erano i limiti di provare un Pjanic mezzala con Cristiano Ronaldo esterno non ci sono più. Perché non provarlo?

Speriamo che il mister possa pensarci. C’è da dire che, proprio nell’intervista, ha detto che ogni volta lo pensa ma ogni volta gli sembra una cattiva idea, ma magari con questa evoluzione potrebbe essere un idea non troppo cattiva.

Vedremo nel futuro e come sempre, fino alla prossima partita, saremo vicini alla nostra squadra che non va abbandonata mai, ma sostenuta, Fino Alla Fine.

Di GaeThanos

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