Napoli – Juventus, Finale di Coppa Italia. L’analisi tattica di GaeThanos

Copertina Analisi Tattica GaeThanos

La disamina tattica della partita di Finale di Coppa Italia, Napoli - Juventus, direttamente dal podcast "L'analisi Tattica di GaeThanos"

Buondì amici di Juv&Me da GaeThanos…da un deluso GaeThanos, ahimè!

Deluso perché naturalmente come qualsiasi sostenitore della Juventus mi aspettavo qualcosa di diverso dalla partita di domenica quindi sono deluso fortemente, deluso da quello che ho visto e forse la delusione è ancora maggiore, forse in funzione del fatto che potenzialmente si poteva vedere molto di meglio.

Attenzione e voglio specificare una cosa, perché come vedrete in questa disamina tattica e come ho già fatto sui social, addurrò delle colpe al nostro allenatore e la mia delusione deriva da quello che avrebbe potuto fare l’allenatore, ma voglio precisare che la mia delusione non è contro la persona, da me non sentirete mai un #sarriout un #paraticiout, io vado ad esaminare quello che si vede in campo, non vado ad esaminare quello che avviene fuori dai 90 minuti e fuori dal rettangolo di gioco, quello lo lascio fare ad altri, avrei le mie opinioni, ma onestamente hanno poco a che fare con quello che più ci interessa, con quello che più ci piace, cioè vedere un pallone che rotola su un prato verde e vedere soprattutto la Juve poi vincere.

La delusione deriva dal fatto che abbiamo visto rotolare male quel pallone e soprattutto abbiamo visto, anche, purtroppo, perdere un trofeo alla nostra squadra.

LE STATISTICHE

GOL
0
Napoli
0
Juventus
POSSESSO PALLA
Napoli 46%
Juventus 54%
tiri totali
0
Napoli
0
Juventus
tiri in porta
0
Napoli
0
Juventus
tiri da fuori
0
Napoli
0
Juventus
tiri bloccati
0
Napoli
0
Juventus
calci d'angolo
0
Napoli
0
Juventus
occasioni da rete
0
Napoli
0
Juventus

In buona sostanza, come abbiamo potuto vedere, in effetti, nella partita, abbiamo creato poco.

E la mia delusione da che cosa deriva?

Non deriva dal fatto che l’avversario abbia vinto, in effetti se l’avversario merita, tu puoi essere deluso, ma devi ammettere che ha meritato, devi ammettere che è stato più bravo di te, devi capire dove andare per migliorare, andare oltre i tuoi limiti.

Noi abbiamo perso il trofeo non la partita, non perché il Napoli è stato più più forte di noi. Il Napoli ha giocato una partita speculatoria. Non è un demerito giocare una partita dove si riconosce la forza dell’avversario, si studia una tattica e si cerca di applicare quella tattica per imbrigliare l’avversario. Il Napoli l’ha fatto, l’ha studiata, si è messa lì compatta dietro e ha sortito il risultato voluto. Non ci ha permesso di creare occasioni da goal, come abbiamo potuto vedere e la mia delusione deriva dal fatto che si poteva fare qualcosa di diverso, Sarri poteva fare qualcosa di diverso.

La mia delusione deriva dal fatto che Sarri ha voluto applicare la stessa strategia, studiata per la partita di campionato, anche per la finale di Coppa Italia, cioè, per esempio, mettere Dybala punta centrale in marcatura su Demme.

Mi ha deluso il fatto che non abbia cambiato durante la partita, quando ha visto che questa strategia portava a risultati da un lato ma non li portava dall’altro e quindi mi ha deluso il fatto che davvero a Gattuso è bastato tener chiusa la sua squadra, senza fare chissà quali grandi voli pindarici dal punto di vista tattico e c’era questa squadra chiusa, in due linee strette al limite dell’area e così ha portato a casa la partita.

Voglio fare anche una precisazione, ho sentito descrivere in molti i nostri giocatori come giocatori svogliati, come giocatori che non c’hanno messo l’anima.
Io non sono d’accordo. Le energie erano poche, questo è vero, ma non erano svogliati, lo si denota anche dalla velocità, che avevano soprattutto agli inizi, ma anche successivamente, nel rientrare in fase difensiva quelle poche volte che il Napoli partiva e allungava in contropiede.
 Non si rientra con quella velocità e con quella dinamicità se si è svogliati.
Semplicemente, quella parvenza di mancanza di voglia, derivava dal fatto che i nostri giocatori, in fase offensiva, sembravano immobili e lo erano.


Ma perché erano immobili? Erano immobili a causa della strategia studiata da Sarri, erano immobili perché, chiusi al centro nelle due linee del Napoli, non avevano dove andare, non avevano lo spazio per fare movimenti.

Se tu allarghi e allunghi la squadra avversaria, c’è lo spazio per fare un inserimento, c’è lo spazio per fare un taglio, c’è lo spazio per muoversi. Se non c’è lo spazio non puoi andare da nessuna parte.
E’ questa impossibilità, secondo me, che ha portato i giocatori a non muoversi tanto in campo e non il fatto che fossero davvero svogliati.

LA FASE DIFENSIVA

Per quanto concerne la fase difensiva. Ormai siamo alla terza partita consecutiva senza subire goal, questo è un aspetto positivo, forse l’unico, che va portato a casa dalla partita contro il Napoli e in generale dalle partite contro Inter e Milan.

Sono aspetti positivi da tener conto.
Se non erro non è mai successo, nell’arco di questa stagione, di essere alla terza partita consecutiva senza subire goal e non dimentichiamo che le due partite precedenti a quella di Napoli avevano visto anche impedire alla squadra avversaria – e stiamo parlando di Milan e Inter – addirittura di tirare in porta.

I portieri sono stati spettatori, c’è solo un tiro da 35 metri più o meno, della disperazione, da parte di Brozovic nella partita contro l’Inter, ma non abbiamo subito tiri in porta.

Questo da cosa deriva? Deriva dal fatto che la fase difensiva, sia nella partita contro Inter che contro il Napoli, in cui abbiamo difeso con due linee a 4 e i due davanti rimanevano staccati, sia nella partita contro il Milan, dove invece abbiamo difeso con un 4-5-1.

Entrambe queste situazioni sono state applicate, con davvero intelligenza tattica e capacità, dai nostri giocatori. E’ dovuto al fatto che i nostri giocatori, a differenza delle partite precedenti, come abbiamo detto anche nella precedente disamina tattica, benché singolarmente, nei singoli contrasti, nei singoli interventi, potevano avere delle amnesie – mi riferisco a Bonucci, che ne ha avute anche nella partita contro il Napoli -, a livello collettivo, di linea, di squadra, non si abbassano collettivamente, non corrono all’indietro spaccando in due la squadra e quindi rischiando di creare occasioni per la squadra avversaria.

Anche col Napoli, Bonucci e de Ligt hanno fatto una partita meravigliosa da questo punto di visa, sono rimasti sempre alti e hanno difeso molto bene, soprattutto, tutta la squadra ha fatto un ottimo pressing passivo.

Ripetiamo, è successo poche volte nella prima metà della partita, nei primi 60 minuti, ma quando capitava che il Napoli attaccasse e la Juve doveva rinculare per difendere, le due linee di difesa non erano statiche, non erano immobili. In base al giocatore che aveva di fronte la palla, quel giocatore si staccava dalla linea e andava in verticale a pressare il portatore di palla.
Se il portatore di palla o al palla andava di fronte ad un altro giocatore della linea, era quello che si staccava e andava a pressare.

Questo è un principio di gioco noto è arcinoto nelle dinamiche difensive di Sarri e, in queste tre partite, la Juve lo sta applicando anche molto bene.
C’è da dire che non abbiamo difeso bene nella seconda parte della partita, nell’ultima parte, perché quando poi le energie sono cominciate a calare, sono venute a mancare, diciamo che molta lucidità si è persa e questa lucidità persa ha portato ad errori individuali, letture difensive sbagliate e ci sono state la maggioranza delle occasioni che poi ha creato il Napoli.
Quindi, a meno però per la fase difensiva, si può vedere in senso positivo per il futuro, perché a prescindere da quello che si fa offensivamente, sembra che i giocatori e la squadra le dinamiche difensive le abbiano prese bene.

Il problema qual è? Il problema è la fase offensiva e qui andiamo nella seconda parte della nostra disamina tattica.

LA FASE OFFENSIVA

Sarri hai iniziato la partita tornando all’antico. Sarri è tornato con Cristiano Ronaldo esterno, Dybala punta centrale e Douglas Costa esterno di destra.
Dal punto di vista del pressing offensivo abbiamo fatto bene benché non l’abbiamo fatto, può sembrare una contraddizione.
Sarri ha scelto di non pressare in maniera maniacale i portatori di palla della difesa, Sarri ha deciso di chiudere, ai due difensori centrali o in generale quando partiva la palla della difesa, le linee di passaggio, quindi noi avevamo puntualmente i tre giocatori d’attacco che schermavano la parte centrale, con Dybala, in special modo, che andava a schermare su Demme e le mezzali che andavano più o meno ad allargarsi sui terzini in movimento, infatti questa tattica ha portato notevoli risultati soprattutto nella prima mezz’ora. Abbiamo recuperato tante volte palla ma abbiamo concretizzato poco e con mancanza di velocità nella lettura della giocata, anche del partire in contropiede e quindi nell’esecuzione.
Abbiamo concretizzato davvero poco questi recuperi di palla che erano dovuti al fatto che questa schermatura è avvenuta con successo.

Successivamente, dopo la prima mezz’ora, Gattuso ha applicato un correttivo, facendo scendere, vicino a Demme, un’altra delle 2 mezze ali per far uscire la palla in maniera più pulita, ma anche quando questo è avvenuto, ed è avvenuto un paio di volte alla fine del primo tempo, dove anche qui le energie iniziavano già a mancare, abbiamo recuperato tante volte il pallone. Questo stravolgimento, dell’ottica di Sarri, del pressing offensivo è stato fatto con criterio.

Ora, il problema qual’e stato?
Il problema è stato che mettendo Dybala centrale, Ronaldo esterno da un lato e Costa esterno dall’altro, si sono create altre conseguenze.

La prima: Dybala quel lavoro di schermatura su Demme l’ha fatto bene, ma la fatto bene finché ci sono state le gambe e gli hanno retto le gambe finché gli sono bastate le energie che aveva. Il problema è iniziato a rivelarsi dal 70’ in poi, quando quelle energie sono venute a mancare e quindi quel lavoro su Demme non veniva più fatto tanto bene, tanto che Demme riusciva impostare bene e da lì, dal settantesimo in poi, sono nate quelle occasioni che hanno visto il Napoli, alla fine, sembrare di meritare la vittoria. Soprattutto hanno fatto sembrare il Napoli fisicamente migliore e in condizioni migliori di noi. In realtà non era in condizione migliore di noi, semplicemente i nostri avevano consumato le energie prima rispetto all’avversario.

Ma perché noi le abbiamo consumate prima rispetto all’avversario?

Benché il Napoli abbia fatto una partita prettamente difensiva, noi non abbiamo reso complicata quella partita prettamente difensiva e non gliel’abbiamo resa complicata perché, il modo di disporre la fase offensiva, con i giocatori nel loro ruolo – Cristiano Ronaldo esterno, Dybala centrale e Douglas Costa esterno a destra -, ha fatto solo il gioco di Gattuso.
Perché se tu vuoi far stancare la squadra avversaria mentre difende, se tu vuoi rendere produttivo il tuo gioco offensivo, devi fare due cose: devi allargare la squadra avversaria e allargandosi non mantengono più le loro posizioni statiche stabili in campo, devono correre. Hai pressioni, non solo dal punto di vista fisico, della corsa, ma anche dal punto di vista mentale, perché devi continuamente leggere i movimenti, pensare agli inserimenti, fare le letture che a lungo andare, durante la partita, col diminuire dell’energia, stressano maggiormente i giocatori e quindi tu devi allargare, dicevamo, e allungare la squadra avversaria.

L’ abbiamo fatto? Assolutamente no!
E non l’abbiamo fatto perché, abbiamo messo Cristiano Ronaldo esterno a sinistra e noi conosciamo bene Cristiano Ronaldo, esterno sinistro non ci rimane, infatti è stato perennemente in zona centrale. Qui apro una parentesi, chi dice che Ronaldo non voglia fare l’attaccante centrale, deve pensare dove Ronaldo, quando noi giochiamo, si posiziona in campo, perché Ronaldo, quando noi abbiamo la palla, lo trovi raramente esterno a sinistra come con il Napoli lo trovi puntualmente in zona centrale, quindi è nominalmente che parte da sinistra, in realtà a sinistra ci rimane poco, se non per niente.
Quindi Ronaldo andava ad occupare la zona centrale, che era già occupata dalle 2 mezzali, che era già occupata da Dybala e sulla destra noi avevamo Douglas Costa.
Costa che, a piede invertito, quindi sulla destra a rientrare sulla sinistra, essendo mancino, poteva fare solo un movimento che avvantaggiata il Napoli, non gli creava problemi, perché il Napoli è dovuto rimanere semplicemente nelle sue posizioni.
Douglas Costa, rientrando verso il centro, si ritrovava da solo e, senza che il Napoli si muovesse, aveva già due o tre avversari puntualmente su di lui, perché Douglas Costa su quell’esterno doveva solo rientrare.

Paradossalmente, questa sarebbe stata una situazione favorevole, però alle sovrapposizioni del terzino, in questo caso di Cuadrado e se tu hai da un lato Douglas Costa con Cuadrado, dovresti avere miriadi di sovrapposizioni, e quante ne abbiamo viste? Quasi nessuna.

Io non ricordo una sovrapposizione efficace di Cuadrado lì sulla fascia. Anzi, ha fatto quasi il terzo difensore centrale. Quando avanzava si ritrovava quasi al livello della mezz’ala centralmente. Mai si è allargato. Qualche volta, chi si sovrapponeva e si allargava era Bentancur, ma facendolo da mezzala non aveva tempi e modalità di gioco efficaci, quindi non veniva quasi mai servito. In buona sostanza, a destra noi avevamo questa fase bloccata dal fatto che Douglas Costa doveva rientrare verso il centro e quindi andare in bocca al Napoli, squadra organizzata difensivamente. Cuadrado non si sovrapponeva e anche lui andava per vie centrali in bocca al Napoli e a sinistra, invece, avevamo il solo Alex Sandro, che aveva vicino Matuidi, al quale la palla non la passava mai, perché – e non c’è bisogno di spiegargli perché onestamente -.

Matuidi ci ha messo molta volontà, spesso facendo degli inserimenti in profondità, ma il Napoli difendeva sulla linea dell’area di rigore – non ho mai difeso dentro l’area di rigore – quindi quegli inserimenti di Matuidi potevano essere fatti nello spazio dell’aria di rigore. Servire Matuidi in quello spazio richiedeva, non solo una grossa precisione di passaggio, ma richiedeva che Matuidi in quell’inserimento avesse controllato la palla, come giocatori solo tecnici a livello elevato possono fare, e avere poi la lucidità di servire quella palla.

Matuidi è questo tipo di giocatore? Assolutamente no e infatti tutti quegli inserimenti non sono mai stati serviti, né da Alex Sandro, né da Bonucci e quindi, cosa succedeva a sinistra? Succedeva che l’unico a ricevere palla e ad allargarsi era Alex Sandro. Alex Sandro però non riceveva palle in velocità, la riceveva sulla tre quarti avversaria, sulla nostra linea difensiva quindi si trovava a dove fare altri 30/40 m da solo e il Napoli glieli concedeva anche, ma quando aveva fatto quei metri in più, l’unica cosa che poteva fare Alex Sandro era crossare nel nulla.

Abbiamo fatto 25 cross, di cui solo 3 riusciti in questa partita, neanche tanto ben realizzati.

Quindi noi il Napoli non l’abbiamo fatto allargare, perché il sugli esterni il Napoli non aveva bisogno di spostarsi, da un lato perché Douglas Costa era lui a venire verso il centro, quindi perché il Napoli si doveva spostare sulla destra allargandosi? Sulla sinistra perché c’è lì solo Alex Sandro, quindi perché il Napoli si sarebbe dovuto spostare sulla sinistra?
D’altro canto non abbiamo fatto allungare il Napoli.

Il Napoli, come abbiamo detto, difendeva sulla linea del limite dell’area, quello che avremmo dovuto fare per avere gli spazi, per avere gli inserimenti in area di rigore, sarebbe stato portare quella linea di difesa all’interno dell’area di rigore.
Come fai a portare quella linea di difesa all’interno dell’area di rigore? Facendo come abbiamo fatto col Milan nella prima mezz’ora, tramite un abile gioco fatto dagli esterni delle due fasce.
Non avendo due esterni per fascia, avendone solo uno, nel caso del lato sinistro e nel caso anche del lato destro – come abbiamo detto, Cuadrado invece rimaneva centrale, non andava ad allargarsi -. Il Napoli non è mai stato costretto ad andare sulla linea di fondo, non abbiamo mai aperto, quindi, linee e spazi all’interno della difesa del Napoli.
Alcuni hanno detto “non c’erano giocatori in area”, “non abbiamo mai visto giocatori in area”, ma non abbiamo mai visto giocatori in area non perché i giocatori della Juve non si inseriscono, ma perché abbiamo lasciato la linea di difesa del Napoli sul limite dell’area di rigore. E’ normale che in area di rigore non ci siano giocatori!

E’ qui che mi delude il buon Sarri. Perché in campo io posso capire che lui abbia una tattica – e sicuramente ne capisce anche più di me visto che il mestiere lo sa fare e io faccio altro, lo pagano, anzi, per fare quel mestiere -, ma è anche vero che, dopo mezz’ora, quando hai visto che stai sbattendo contro un muro di gomma e visto che i giocatori già li hai in campo, non doveva far entrare Douglas Costa, non doveva far entrare Dybala, non doveva far entrare Cristiano Ronaldo.
E allora, perché non cambiare in campo le posizioni dei giocatori per mutare l’aspetto tattico?
Se vedi che Douglas Costa sulla destra va a sbattere contro un muro accentrandosi, perché non metterlo a sinistra vicino ad Alex Sandro, spostare Cristiano Ronaldo al centro, spostate Dybala sulla destra? Così avremmo allargato la squadra avversaria ed è questa la cosa che mi delude di più in in tutta la partita, non il pareggio, perché effettivamente noi finora non abbiamo ancora perso.
Noi, in due partite, abbiamo pareggiato entrambe le volte zero a zero.

Non mi delude la sconfitta, perché ci sta se la squadra avversaria merita di più.
Ok, gli stringiamo la mano, gli diciamo anche bravi. Ma quello che mi delude è il fatto che Sarri non abbia provato una sola singola volta a modificare il canovaccio tattico. Così è partito e così è arrivato.
Mi delude il fatto che mi da l’impressione di non saper leggere tatticamente le partite.
Questa è la cosa che mi delude.
Molti lo giudicano anche per altro e lascio a loro l’onere – che io non trovo a volte neanche giusto -.
Quello che mi ha deluso di Sarri è proprio questo, il non cambiare tatticamente la Juve e forse il non essere stato in grado di farlo a partita in corso, eppure le pedine in campo, lo ripetiamo, ce le aveva, doveva solo spostarle di posizione.

Un’altra cosa che mi delude è il fatto che ogni volta – come ho detto anche nell’analisi di Juventus Milan – che si vede un’evoluzione, lui sembra poi tornare indietro.
Pjanic ha giocato una partita non buona, diciamoci la verità. Non ha giocato una partita buona, è stato volenteroso nei ripiegamenti, intercettato tanti palloni, ha recuperato tante volte palla, ma ha fatto più passaggi e verticalizzazioni Bentancur, quando è passato a fare il suo ruolo, che lui in tutta la partita.
Si vede che, o non gli piace più quel tipo di impostazione, oppure ha la testa altrove.
Ma se abbiamo visto che con Bentancur mediano la Juve sta giocando meglio, perché tornare indietro, perché mettere Pjanic?
Se abbiamo visto col Milan, che ha utilizzato la stessa identica tattica del Napoli, chiudendosi compatto al centro, ma al Milan lo abbiamo bucato in più e più volte nella prima mezz’ora, perché avevamo due ali larghe che avevano i terzini che si sovrapponevano e quindi facevano allargare e abbassare la squadra avversaria. Perché quando vedi che è una cosa che funziona, poi torni indietro?
Questo è quello che mi delude.

Per carità, io non tolgo colpe alla Società che, è evidente, ha messo nelle mani dell’allenatore una rosa non adeguata. Non avevamo cambi soddisfacenti, i giocatori purtroppo arrivati allo stremo delle forze, non avevano i ricambi funzionali. Abbiamo visto la partita di Bernardeschi – per citare uno dei subentrati – quindi non togliamo colpe alla Società.
Non tolgo colpe neanche ai giocatori perché io, per fare un esempio, se io giocatore – mettiamo io sia Dybala – vedo che ci stiamo ingolfando al centro, io posso o no ragionare con la mia testa, posso o no avere l’intelligenza di dire “ok, non stiamo bucando” e se a sinistra vedo Alex Sandro che sta sempre solo perché c’è una prateria davanti a lui – perché me la lascia il Napoli quella prateria -, beh, magari mi allargo anch’io a sinistra, non è la più bella delle cose, non è la cosa che mi piace fare di più, ma a questo punto, per trovare spazio, mi allargo io sulla sinistra.
Quale giocatore ha fatto un solo movimento intelligente, in campo, per trovare una soluzione al problema? I giocatori non sono esenti da colpe in tutto questo.

Non peraltro, però, Sarri mi ha deluso perché le conoscenze e le soluzioni ai problemi le aveva per le mani: Bentancur mediano, due esterni larghi tenuti lì come col Milan…ce li aveva in mano, eppure lui ha scelto di non applicarli.
Questo mi ha deluso e quindi mi delude la sua lettura delle partite e questo mi fa sentire disarmato, perché tu non sai se la prossima partita Sarri leggerà bene la tattica della partita oppure no e se soprattutto, durante la partita ti accorgi che l’avversario è stato bravo a contrastare la tua tattica originaria di gioco, sarà lui poi bravo a prendere le contromisure?
I fatti ci stanno dicendo di no, questa è un’altra questione che ci lascia disarmati

PER IL FUTURO?

Per il futuro si spera che faccia le cose che hanno funzionato in passato, non c’è da inventarsi molto.
Ci si potrebbe inventare un centrocampo a due – apro una parentesi, giocatori come Rabiot, che sembrano macchinosi, lentissimi quando giocano da mezz’ala, lo sono perché se tu attacchi la porta, mentre ce l’hai di fronte, quindi di faccia alla porta, sei dinamico se hai quelle dimensioni corporee, se sei bello piazzato. Se invece devi attaccare con la difesa schierata e con pochi spazi, ti serve una mezzala di una dinamicità e un fisico diverso, quindi se noi vogliamo usare queste mezze ali dobbiamo avere la squadra che si allarga -, Bentancur, Rabiot; Bentancur, Matuidi; Pjanic, Bentancur; Bentancur, Ramsey, avere due ali fisse sui dati che allargano la squadra: Cuadrado e Douglas Costa o Bernardeschi addirittura, che secondo me non sarebbe tanto a disagio in quella posizioni, poi avere due punte centrali: Dybala e Cristiano Ronaldo. In questo modo i due mediani sarebbero sempre faccia la porta, non avrebbero la difficoltà di una mezz’ala inserita nel traffico, che con le loro dimensioni, purtroppo, e la loro poca dinamicità, avrebbero difficoltà e si sarebbero risolti tanti problemi.
Perché non passare, quindi, a un centrocampo con due mediani?
Anche questo è un aspetto che mi sconcerta come Sarri non riesca a pensare oltre determinate dinamiche che ha davanti agli occhi.

Questo è quanto ho da dire, da persona delusa come un po’ tanti altri juventini, della partita di Coppa Italia.
Fortunatamente non è finito il campionato, perché poi gli alibi ci sono, non dimentichiamo che si giocava dopo tanto tempo e vedo che anche le squadre avversarie avevano la nostra condizione fisica e lo stesso nostro punto di partenza dal punto di vista fisico. Ma è vero anche che il Napoli è sembrato più in palla fisicamente, aveva più energie semplicemente perché, per 70 minuti, noi non l’abbiamo fatto correre e gli è bastato rimanere fermo lì e fare il 90% del lavoro.
Noi invece abbiamo corso, abbiamo consumato energie e al 70’ non avevamo più, mentre loro ne avevano ancora.
Il Napoli è sembrato andare in difficoltà con l’Inter, ma per il semplice motivo che con l’Inter ha subito un goal dopo pochi minuti, a quel punto il Napoli non poteva più rimanere dietro bloccato, si è dovuto sbilanciare e sbilanciandosi ha dato molto spazio all’Inter per attaccare.
Se avessimo segnato anche noi, per caso, come ha fatto l’Inter nel primi minuti, avremmo visto la stessa partita, non avremmo visto quel Napoli lì chiuso dietro.

Quindi, quando facciamo paragoni anche con gli avversari, con le altre partite che abbiamo visto, cerchiamo di contestualizzare le cose, perché poi, non dimentichiamoci, che sì, possiamo criticare, sì possiamo non essere ciechi a quello che viene, ma non dimentichiamo mai che dobbiamo sostenere la nostra squadra e non è un caso se noi diciamo che dobbiamo farlo Fino Alla Fine.

Un saluto da un deluso GaeThanos.

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