Match Report, Genoa – Juventus

L'abbraccio dei ragazzi al gol di Dybala

La Juventus domina a Marassi e batte il Genoa per 3 a 1 nella partita valida per la ventinovesima giornata di campionato.

Mister Sarri schiera questa formazione iniziale dando continuità alle sfide precedenti, rientra Danilo utilizzato da terzino sinistro: Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Danilo; Bentancur, Pjanic, Rabiot; Bernardeschi, Dybala, Cristiano Ronaldo 

La prima frazione di gioco è un monologo bianconero che cerca di perforare il fortino genoano, che si difende con ordine ma non dà mai l’impressione di poter fare molto di più, la Juventus quindi ci prova anche da lontano prima con Ronaldo e poi con Bernardeschi, ma Perin si fa trovare pronto come sul colpo di testa ravvicinato di  Rabiot, mentre effettua una grande parata nel finale di tempo su gran tiro da posizione defilata di Ronaldo.

Nella ripresa, la Juventus entra in campo subito decisa a portare a casa il risultato ed infatti al 50′ Dybala riceve palla da Cuadrado al limite dell’area, supera Behrami e Masiello, e piazza un rasoterra alla destra di Perin che devia ma non basta ed è l’1 a 0 per la Juventus, al 56′ il raddoppio bianconero di Ronaldo che riceve palla da Pjanic, va solo centralmente e lascia partire un bolide che si infila alla sinistra del portiere. Al 73′ il tris lo firma il neoentrato Douglas Costa, il brasiliano riceve palla da Dybala e trova di sinistro un tiro a giro imprendibile che si insacca all’incrocio, la Juve si rilassa ed il Genoa prova a rendere meno amara la sconfitta, al 76′ Pinamonti accorcia le distanze con un bel sinistro che non lascia scampo a Szczesny, poi non succede più nulla di rilevante fino al fischio finale dell’arbitro.

In conclusione, partita facile e mai in discussione, approcciata bene e condotta da grande squadra con evidente crescita nella condizione fisica generale, il rilassamento finale è comprensibile dato il risultato ormai acquisito e l’inevitabile voglia di risparmiare energie per le prossime partite.

SARRI POST PARTITA

Quella di stasera è stata la vittoria della pazienza, o di tre stelle?

“Mi sembra che la squadra abbia fatto bene, anche nel primo tempo. Siamo arrivati spesso al tiro, senza concedere niente. Su una buona prestazione di squadra sono venute fuori tre perle dei singoli: abbiamo fatto tre gol bellissimi. La squadra dopo la delusione della Coppa Italia si è ripresa molto bene, ma era solo una questione di crescita della condizione fisica”. 

Ha detto qualcosa di particolare a Pjanic prima della partita? Il risultato della Lazio vi ha condizionato? 

“Con Miralem in questi giorni non ho parlato. Lo abbiamo fatto spesso durante il lockdown, insieme ci siamo chiesti i motivi alla base del suo calo di condizione, un calo più mentale che fisico. In questo periodo sono sicuro che farà molto bene, lo sto vedendo molto integrato con i compagni e con lo staff, quindi non ho preoccupazioni. Non so nemmeno se i ragazzi sapessero il risultato della Lazio, a fine riscaldamento non ho sentito commenti a riguardo, com’è giusto che sia. Dobbiamo pensare ai nostri risultati, facendoci condizionare il meno possibile”. 

Bentancur in quel ruolo dà il meglio di sé? E la prova di Rabiot? 

“La prestazione di Rabiot è positiva, sta crescendo. Tutti si aspettano molto da lui, e per lui non è semplice. Non ha giocato per sette mesi al PSG, ha cambiato nazione e ha cambiato calcio. Poi ha avuto un problema fisico, c’è stata anche l’interruzione. Ma sta crescendo”.

I compagni non si fanno condizionare da Ronaldo, e danno la palla a chi è posizionato meglio? 

“Nel primo tempo è andato alla conclusione per cinque volte, quindi significa che è stato servito più che a dovere. Cristiano spesso gioca per liberarsi al tiro, ma quando decide di muovere la palla velocemente è il più forte di tutti”. 

Cos’ha pensato quando l’ha sostituito? Temeva una reazione? 

“Sinceramente stavo per sostituire Dybala, poi ho virato su Ronaldo, che ha giocato per molti minuti. Ne abbiamo discusso nei giorni scorsi, sapeva che sarebbe uscito sul tre a zero, e l’ha fatto con serenità”. 

È cambiato qualcosa nel feeling tra lui e Dybala? 

“È cambiato qualcosa a livello di movimenti, ma hanno imparato a cercarsi di più. Si son resi conto che usufruendo l’uno dell’altro ne beneficiano entrambi. È una cosa che ho notato anche in allenamento”.

 Buffon sarà titolare nel derby?

“Non lo so, la partita è finita da quaranta minuti. Gigi ha firmato il rinnovo, ha tante partite a disposizione per battere il record”.

LE PAGELLE DI JUV&ME

Szczesny 6
Cuadrado 6
Bonucci 6.5
de Ligt 6.5
Danilo 6
Bentancur 7.5
Pjanic 6.5
(74′ Ramsey) 5
Rabiot 6.5
(83′ Matuidi) 6
Bernardeschi 6
(66′ Douglas Costa) 7
Dybala 8
(83′ Olivieri) 6
Cristiano Ronaldo 7.5
(74′ Higuain) 6

Di Emilio D’Eugenio

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