Match Report, Sassuolo – Juventus

Un punto, solo questo la Juventus riesce a portare a casa nella sfida al Mapei Stadium contro il Sassuolo, ringraziando uno strepitoso Szczesny che ha evitato più volte un tracollo che sarebbe stato pesantissimo, 3 a 3 il risultato finale.

Mister Sarri, cambia molto nella formazione iniziale, tornano dal primo minuto ChielliniHiguain e Matuidi, questa quindi la squadra schierata dal primo minuto: Szczesny; Danilo, de Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Higuain, Cristiano Ronaldo.

Parte bene la Juventus o almeno così sembra ma in 12 minuti è già avanti di 2 gol, al 5’ è Danilo che dal limite dell’area colpisce di interno destro su schema da corner, al 12′ Higuain viene messo davanti alla porta da uno splendido lavoro di prima di Pjanic, partita finita? Assolutamente no, la Juventus si abbassa ed il Sassuolo comincia a fare il suo gioco arrivando alla conclusione con una facilità disarmante, ci vogliono due autentici miracoli di Szczesny per tenere ancora in piedi i bianconeri ma non può nulla sul destro ravvicinato che finisce all’incrocio di Djuricicil Sassuolo continua a spingere ma prima Boga e poi Berardi non concretizzano, come Ronaldo che prova da fuori a sorprendere Consigli dopo un’uscita per anticipare Higuain, termina così la prima frazione di gioco, con un dato incredibile: 16 tiri dei padroni di casa (la Juve non ne concedeva così tanti in un primo tempo dal 2004-05)

Nella ripresa le emozioni sono tantissime, al 51′ un’ingenuità di Bentancur regala una punizione da posizione pericolosa per il SassuoloBerardi non sbaglia e segna il suo primo gol contro la Juventus, i bianconeri sembrano non essere più in campo e le sgroppate degli emiliani sono facili quanto efficaci, così al 54′ Caputo finalizza sul secondo palo il sorpasso della squadra di De ZerbiSarri prova a dare una svegliata alla squadra con alcuni cambi, prima con Rabiot (subito vicino al pari di testa) e Dybala (che mette solo davanti alla porta CR7, che spreca), al 64’ la Juventus pareggia con Alex Sandro che di testa anticipa tutti sul primo palo da calcio d’angolo, la partita termina sul 3 a 3 finale ma il risultato poteva anche essere diverso perché le emozioni nel finale ci sono state, prima con Ronaldo che in area tira su Consigli, poi un doppio salvataggio di Szczesny e Alex Sandronegano a Traorè e Boga la vittoria al Sassuolo.

In conclusione è evidente lo stato psicofisico della squadra che oramai si trascina da alcune partite complice anche l’aver affrontato le più in forma del momento, ma c’è molto da fare nonostante manchi poco alla fine della stagione perché una squadra come la Juve non può prendere 9 gol in 3 partite con una facilità estrema e affidarsi sempre e solo alle giocate dei singoli.

SARRI POST PARTITA: 

“Facciamo fatica ad avere continuità fisica e mentale. È qualcosa che succede a tutte le squadre escluse rare eccezioni, è difficile da capire perché abbiamo momenti buonissimi e altri di passività. È difficile da capire anche se troviamo squadre che hanno momenti straordinari”

Come sta Chiellini?

“Giorgio ha avuto un indurimento al polpaccio, ha chiesto il cambio dopo 20′ ma poi lo abbiamo portato fino alla fine del primo tempo. Forse era un po’ presto buttarlo dentro, ma non avevamo Bonucci a disposizione, ci faceva comodo un giocatore di personalità. Il Sassuolo è una squadra che se subisce il tuo palleggio diventa vulnerabile, altrimenti diventa pericolosa”.

Non riuscite ad avere ordine?

“Abbiamo fatto fatica, poi col trequartista venivano a giocarci dentro. Ci sono passati tanti palloni dentro. I nostri laterali nei 30′ hanno difeso bene in avanti, è un qualcosa che va e viene, bisogna applicarsi in maniera costante a livello mentale per evitare momenti di down”.

La squadra ha margini di miglioramento?

“A tratti ti dà la sensazione di avere un gran potenziale, a volte ti lascia perplesso per la facilità che hanno gli avversari nel giocare. Il tutto sta nel diventare più equilibrati mantenendo le potenzialità”.

Vi è mancata un po’ di qualità nel palleggio.

“Se noi dopo il 2-0 strappiamo in avanti apriamo il campo e sprechiamo energie. Dovevamo tenere gli avversari nella loro metà campo. È un tipo di interpretazione sulla quale dobbiamo migliorare. Noi siamo andati troppo a voler andare in due passaggi verso la porta, così spacchi la partita”.

I due pareggi valgono il titolo?

“Non lo so, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Un obiettivo ha due possibilità, o lo centri o non lo centri. Noi dobbiamo fare 9 punti nelle prossime tre partite, le probabilità lasciano il tempo che trovano”.

LE PAGELLE:

Szczesny 8

Danilo 6.5

de Ligt 6

Chiellini 6

(46′ Rugani) 6

Alex Sandro 6.5

Bentancur 4.5

Pjanic 6.5

(57′ Rabiot) 6.5

Matuidi 5

(86′ Ramsey) 4

Bernardeschi 5.5

(62′ Douglas Costa) 5

Higuain 6

(57′ Dybala) 5.5

Cristiano Ronaldo 5

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