Match Report, Udinese – Juventus

Torna a casa con zero punti dalla Dacia Arena di Udine la Juventus, sconfitta per 2 a 1 dalla squadra di casa e dovendo così rimandare la festa scudetto.

Sarri manda in campo Rugani per sostituire lo squalificato Bonucci. Davanti rientra Bernardeschi per comporre il tridente con Dybala e Ronaldo. Questa quindi la formazione iniziale: Szczesny; Danilo, De Ligt, Rugani, Alex Sandro; Ramsey, Bentancur, Rabiot; Bernardeschi, Dybala, Cristiano Ronaldo.

L’inizio partita vede ritmi piuttosto blandi per entrambe le squadre. La prima occasione della partita è per l’ Udinese, all’ottavo minuto Sema tenta il cross verso il centro dell’area di rigore juventina, la sfera viene toccata di testa da Danilo, diventando imprendibile per Szczesny. Per fortuna della Juventus il pallone va ad incocciare sul palo per poi essere spazzato via dalla retroguardia bianconera. Pochi minuti dopo Dybala impegna Musso, che mette in angolo. Poco dopo Ronaldo, con una gran conclusione da fermo, sfiora il palo alla sinistra del portiere friulano. Al 42′ la Juventus passa in vantaggio. A segnare è de Ligt. Il centrale olandese raccoglie una respinta centrale della difesa friulana e lascia partire un diagonale che non lascia scampo a Musso. Termina così la prima frazione di gioco.

Nella ripresa subito Udinese pericolosa con Nestorovski che che sfrutta un errato posizionamento di Danilo per raccogliere la sfera in area e calciare verso Szczesny. Il tiro dell’attaccante però è centrale. Al 7’ la squadra di casa raggiunge il pareggio su un cross profondo di SemaNestorovski è lasciato colpevolmente solo da Alex Sandro e ha tutto il tempo di prendere la mira e battere Szczesny con un colpo di testa in tuffo. La Juventus reagisce solo con dei tiri da lontano. L’Udinese ci prova senza però impensierire il portiere bianconero. La partita sembra incanalarsi sul pari, ma in pieno recupero arriva però la rete che decide la partita. A siglarla è Fofana con una grande azione di contropiede. Il centrocampista friulano fa secco de Ligt e trafigge Szczesny. La Juve non ha più il tempo né le forze per reagire.

In conclusione, altro match point buttato dalla Juventus, che continua a mostrare tutti i problemi noti ormai da quando è ripreso il campionato: una condizione fisica molto scarsa ed una pessima gestione della partita. La Juve ha perso 18 punti da situazione di vantaggio in questa serie A: record negativo per i bianconeri nelle ultime nove stagioni.

SARRI POST PARTITA:

“Negli ultimi tempi è così un po’ per tutti, ma anche oggi abbiamo perso ordine: buon primo tempo, volevamo vincerla a tutti i costi e siamo stati disordinati, portando la partita su un binario pericoloso. L’abbiamo persa al 93’ perché volevamo vincerla a tutti i costi”

Come farete a ritrovare equilibrio?


“E’ difficile, siamo tutti più stanchi e le squadre per essere più aggressive fanno più fatiche: ora l’ordine è più importante per l’aggressività. La stanchezza mentale è più di quella fisica, nel primo tempo abbiamo fatto bene. Dopo il pareggio abbiamo avuto una reazione scomposta, dovevamo giocare con più serenità”.

Se proprio doveva perdere, meglio farlo con l’amico Gotti così si è salvato.


“Ma si sarebbe salvato lo stesso, quindi non sono contento (ride, ndr)”.

Il lockdown porta a tutti questi black-out?


“E’ complicato rimanere mentalmente e fisicamente per 90 minuti, le partite sono strane e l’inerzia cambia con una facilità assoluta. Dobbiamo imparare queste lezioni e cercare di essere ordinati”.

Preoccupato per la Champions?


“Non sono proiettato così in avanti, ma penso alla Sampdoria: è da settimane che dico che è difficile fare punti. Dobbiamo stare sul pezzo in campionato, poi penseremo alla Champions”.

Come mai fuori Pjanic?


“Aveva un problemino all’adduttore, ma niente di grave. Non pensavo che queste ultime partite facessero per lui”.

Quanto mancano Bonucci e Chiellini?


“Giorgio ci è mancato per tutta la stagione, non si è posta l’attenzione ma nel lungo periodo si sente l’assenza della sua personalità, sarebbe stato più che utile. La stagione è andata così per gli infortuni, dobbiamo andare oltre”.

38 gol subiti, non accadeva da 10 anni alla Juve: come mai?


“Abbiamo avuto anche 12 rigori contro, non è un numero che solitamente subiscono le grandi squadre. Ma è cresciuto per tutti, è un record di tutti i tempi, anche se a noi percentualmente è salito di più”.

Dovete trovare alternative per segnare?


“Abbiamo Higuain fuori, alle squadre più chiuse avrebbe potuto far male e farci comodo. Dobbiamo far meglio con quelli che abbiamo, non possiamo appellarci agli infortuni: sono stati tantissimi, purtroppo per la Juve capita da un po’ di anni, ma dobbiamo far meglio senza”.

LE PAGELLE: 

Szczesny 6

Danilo 5.5

(75′ Cuadrado) 6

de Ligt 6

Rugani 5.5

Alex Sandro 5

Ramsey 5

(60′ Matuidi) 5.5

Bentancur 6

Rabiot 6.5

Bernardeschi 5

(60′ Douglas Costa) 5.5

Dybala 6

Cristiano Ronaldo  5.5

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