Match Report, Cagliari – Juventus

La Juventus fresca Campione D’Italia e con la testa palesemente alla sfida di Champions contro il Lione, si fa battere con estrema facilità dal Cagliari per 2 a 0.

Qualche variazione di formazione per Sarri, ma meno di quanto previstoz. Questo l’undici iniziale: Buffon; Cuadrado, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Muratore; Bernardeschi, Higuain, Ronaldo.

Ritmi molto bassi per la Juve, mentre il Cagliari quando può si rende pericoloso. All’ 8’ è già in vantaggio. A segnare è il più giovane in campo, Gagliano, bravo a sfruttare un assist di Mattiello, anticipando tutti in area. Primo gol in serie a per lui. Al 30′ Bonucci sfiora il palo; poco dopo anche Higuain va vicino al gol, ma al 47′ Gagliano apre per Simeone, che con un bel tiro dalla distanza beffa Buffon. Prima del fischio della fine del primo tempo, Pjanic su punizione sfiora il palo.

La seconda frazione di gioco è senza grandi emozioni. Il Cagliari è più pericoloso rispetto alla Juve, che non va oltre qualche tiro da fuori, prima con Ronaldo poi con Zanimacchia.

Il Cagliari quindi batte i Campioni D’Italia, che dopo i festeggiamenti sono apparsi decisamente sottotono. Per il 7 agosto nella sfida di Champions con il Lione ci vorrà necessariamente un’altra Juventus.

SARRI POST PARTITA:

“Il dato dei gol subiti ci può preoccupare, la partita di stasera no. Vieni da un campionato vinto 68 ore fa, a livello di motivazione e determinazione è una partita atipica. Va presa per quello che è, poi se si parla di altri momenti è chiaro che dobbiamo essere una squadra più solida. Il problema è anche della Lega, siamo l’unica squadra d’Europa che gioca in 12 giorni. Vediamo come stiamo domani e se è il caso di schierare l’under23 per recuperare tutto”. 

Stasera la manovra è stata lenta, il Lione si chiuderà e vi aspetterà, quanto ti soddisfa la squadra? Higuain era vicino a Ronaldo. 

“Il palleggio, come mentalità, ci sta venendo abbastanza bene. Non tanto nella velocità e nella circolazione della palla. Palleggiando a basso ritmo – e parlo della palla e non delle gambe – è facilitante per le difese avversarie. Solitamente in casa non abbiamo sofferto più di tanto, il modo per sbloccare la situazione lo abbiamo sempre trovato. Per far circolare la palla più velocemente serve brillantezza fisica che non abbiamo”. 

È possibile vedere Cristiano e Higuain in posizione diverse? 

“Ronaldo è istintivo, non è codificato, è anche la sua forza. È l’altro attaccante che si deve adattare ai movimenti di Cristiano, in alcune situazioni lo abbiamo fatto bene, perché siamo arrivati a calciare spesso. Forse ci mancava un po’ di cattiveria, cosa che avevano gli avversari. Forse non eravamo al top questa sera”. 

Tutti forzano per cercare Ronaldo, anche sbagliando. Vi leva qualche giocata semplice? 

“Però penso che sia inevitabile questo, è un condizionamento psicologico che viene fuori, il giocatore più rappresentativo, più forte, che ti risolve le situazioni viene cercato con insistenza eccessiva”. 

Da un punto di vista morale, come era? Più arrabbiato o motivato? 

“Parlandoci ieri era molto motivato, voleva giocare, si sentiva bene. Quindi è una scelta che abbiamo preso insieme, lui si rende benissimo conto del suo fisico, si sentiva voglioso di giocare”. 

Quanti dubbi ha per la partita con il Lione? Rabiot è mancato molto, Dybala è in dubbio. 

“Oggi abbiamo lasciato a casa nove infortunati, in questo momento ho un po’ di dubbi. Facciamoci venire i dubbi in base a quelli che recuperiamo”.

LE PAGELLE:

Buffon 5.5 

Cuadrado 5

Rugani 5.5 

Bonucci 5.5

Alex Sandro 5.5

Bentancur 6

(76′ Peeters) 6

Pjanic 5.5 

(62′ Zanimacchia) 6.5

Muratore 6

(61′ Matuidi) 6

Bernardeschi 5

Higuain 5

(88′ Olivieri) s.v.

Cristiano Ronaldo 5

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: