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ATALANTA – JUVENTUS 1-1 | MATCH REPORT

Febbraio 14

ATALANTA – JUVENTUS 1-1 | MATCH REPORT

Una bella partita e una buona Juventus che poteva anche vincerla. Ma, per come si era messa, il gol di Danilo del pareggio è oro. Ormai ci siamo tolti la maschera, questa è un’altra squadra, una squadra che ha voglia di vincere e dimostrare il suo valore. Questo il match report dal sito ufficiale Bianconero.

Stop e sinistro a giro. A Bergamo Vlahovic si presenta così e Sportiello deve volare per evitare che il pallone si infili sotto l’incrocio. Il serbo viene costantemente cercato dai compagni e aiuta la squadra a tenere il baricentro alto. McKennie lo trova dopo uno spunto sulla sinistra, ma il suo colpo di testa termina a lato. La stessa sorte tocca al sinistro di Dybala, che si libera ottimamente per il tiro e manca la porta di un soffio. Fino al ventesimo la Juve gioca con un ritmo superiore, Morata e Dybala sfruttano le sponde di Vlahovic, i centrocampisti si inseriscono puntualmente e tutti partecipano alla fase difensiva. Poi l’Atalanta cresce e dopo una deviazione di De Roon, che mette alto da due passi, crea un’occasione d’oro con Koopmeiners e Muriel: il primo viene chiuso dall’uscita di Szczesny fuori area, ma Muriel arriva sul pallone e calcia verso la porta sguarnita, trovando però il provvidenziale recupero di Bonucci. Ancor più preziose sono le due chiusure di de Ligt che, alla fine del primo tempo, ribatte due tentativi a botta sicura di Boga.

I bergamaschi partono forte nella ripresa e impegnano Szczesny con il destro dal limite di de Roon, la Juve risponde con la combinazione le conclusioni di Morata e Dybala, alte di poco, e con il sinistro di Vlahovic, messo in angolo da Sportiello. I bianconeri muovono bene il pallone e come nella prima parte di gara comandano il gioco, portando al tiro anche Rabiot, che sfiora il palo. L’Atalanta non è da meno e il sinistro di Boga per poco non si trasforma in un assist vincente per Koopmeiners, che non arriva in tempo per la deviazione in scivolata. È una splendida gara, aperta a qualsiasi risultato, perché ogni azione, da una parte o dall’altra, dà l’impressione di poter essere decisiva. La giocata che cambia l’inerzia dell’incontro arriva alla mezz’ora e parte dal sinistro di Malinovskyi, che conquista un calcio piazzato da venticinque metri e spara un missile un siluro sotto l’incrocio, imparabile per Szczesny.

Allegri cambia volto alla squadra, inserendo Cuadrado e Kean per Bonucci e McKennie, ma è l’Atalanta ad andare vicinissima al raddoppio con Hateboer che, servito dal solito Malinovskyi, centra la traversa da due passi. Entrano anche Arthur e Aké al posto di Rabiot e Morata, ma ora la Juve è troppo frenetica e l’Atalanta riesce a chiudersi, ripartire e a far scorrere il cronometro. La sconfitta è a un passo, ma i bianconeri non la meritano la sconfitta, non possono accettarla. E allora ci pensa Danilo, quando manca un minuto alla fine, con uno stacco imperioso che devia il cross dalla bandierina di Dybala e infila il pallone nell’angolino, ristabilendo la parità e chiudendo la gara con il risultato più giusto.