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BENFICA – JUVENTUS 4-3 | MATCH REPORT

Ottobre 26

BENFICA – JUVENTUS 4-3 | MATCH REPORT

La Juventus viene eliminata dalla champions in una sera da dimenticare per i colori Bianconeri. Questo il report del match dal sito ufficiale Juventus.com.

Invece sono i lusitani a partire forte: il giro palla è veloce, i padroni di casa corrono a ritmi a tratti vertiginosi. Non tirano però molto verso la porta, e quando lo fanno, la mira per ora grazia i bianconeri. Al 17′ la prima svolta: cross di Fernandez, in area Antonio Silva anticipa tutti e fulmina Szczesny.

I bianconeri imbastiscono subito una reazione: la Juve non è la squadra ferma vista ad Haifa, ma adesso la montagna da scalare è alta. Al 21′ però sembra che il primo passo sia lì lì per essere compiuto: batti e ribatti davanti all’area di porta lusitana, Vlahovic e Kean riescono a metterla in porta. Il gol viene prima non convalidato e poi assegnato con il VAR a Moise: la partita può ricominciare.

Il guaio è che la “nuova” partita dura solo pochi minuti, perchè tempo di mettere palla al centro e i biancorossi usufruiscono di un calcio di rigore, causato da un fallo di mano di Cuadrado in area, e trasformato alla perfezione da Joao Mario.

Un gol così, subito nel momento dell’entusiasmo per una partita rimessasi in piedi, rischia di tagliare le gambe: il Benfica non cambia il suo piano gara, non ha alcuna necessità di gettarsi in avanti a testa bassa, ma nonostante questo al 35′ Joao Mario si trasforma in assist man con un cross basso che Rafa mette in porta con un tacco che non lascia scampo.

Com’era finita, ricomincia: il Benfica segna ancora, con Rafa, autore di una doppietta stasera, tocco sotto su Szczesny in uscita e passivo che inizia a farsi davvero pesante, anche perchè al momento del 4-1 siamo al 50′, e la partita è ancora molto lunga.

Allegri opera alcuni cambi, e manda in campo tre fra i più giovani: Mati Soulé, Fabio Miretti e Samuel Iling-Junior, che dopo l’esordio in campionato stasera fa il suo ingresso nel mondo della Champions. E lo fa con una “prepotenza” sportiva davvero notevole: dai suoi piedi, infatti, partono le azioni che portano alla splendida girata di Milik al 77′ e al tap-in decisivo di McKennie al 79′. Non solo: Samuel corre, recupera, propone in ogni zona di campo.

La Juve ha il merito di crederci, dopo averla rimessa quasi in piedi, fino alla fine: a una manciata di minuti dalla fine prima Soulé (ancora su palla pregevole di Samuel) e Gatti, su azione di calcio d’angolo, vanno vicinissimi a un pari che – sebbene irrilevante ai fini del passaggio del turno – avrebbe dell’incredibile. Dal canto suo il Benfica all’85’ sfiora la cinquina ancora con Rafa Silva che va via in ripartenza, e dopo un coast to coast stampa la conclusione sul palo.

E’ l’ultimo sussulto: della partita e dei discorsi qualificazione bianconeri, che escono dalla Champions al primo turno e – basti pensare a questo stesso finale di gara – non senza rimpianti.