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CAGLIARI – JUVENTUS 1-2 | MATCH REPORT

Aprile 9

CAGLIARI – JUVENTUS 1-2 | MATCH REPORT

Era importantissimo ripartire con una vittoria, sopratutto dopo la delusione del turno precedente, dove la Juventus ha perso immeritatamente contro i campioni d’Italia in un match surreale per molte decisioni del var. I tre punti di Cagliari aiutano il nostro cammino, sopratutto dopo i risultati delle dirette concorrenti. Ora testa al prossimo turno, cercando di restare concentrati sul cammino verso il finale di stagione. Questo il report del match dal sito ufficiale Juventus.com.

Primi minuti di possesso palla per i bianconeri, oggi in maglia gialloblu. Un possesso che però non porta a grossi pericoli per la squadra di casa, che anzi al 10′, alla prima iniziativa in area juventina, sblocca la gara, con una conclusione di Joao Pedro, imparabile per Szczesny. Uno a zero per il Cagliari e match immediatamente in salita.
Il primo pericolo per Cragno arriva al 18′, con una palla insidiosissima messa in mezzo rasoterra da Danilo da destra, sulla quale si avventa Zakaria, mancando la deviazione vincente. Due minuti dopo è invece Dybala a non trovare la porta col mancino dal limite: segnali, ma per ora niente di più.
Il “di più” ce lo mette Luca Pellegrini, che al 22′ pareggia, al termine di una lunga percussione, passata attraverso i piedi di Cuadrado e il tentativo a giro di Dybala. Il tiro di Luca, però, è deviato da Rabiot: secondo il VAR, in modo irregolare. Gol annullato, fra le proteste della Juventus. L’episodio però scuote i bianconeri, che ora si gettano a capofitto in area cagliaritana. C’è tempo, molto: non bisogna perdere lucidità, e continuare a giocare. Dybala prende la mira alla mezz’ora su punizione qualche metro fuori area, ma non trova la porta, di poco.

Cresce, la Juve, e cresce Paulo, che al 34′ si avventa su una ribattuta della difesa cagliaritana e scarica al volo, senza dare sufficiente potenza: para Cragno. Dieci minuti dopo è Cuadrado, spostatosi a sinistra, a rendersi molto pericoloso con un destro che costringe Cragno alla deviazione in corner. Sullo sviluppo, gran cross ancora di Juan, che trova lo stacco imperioso di de Ligt. Il colpo di testa è preciso, imparabile, la partita di nuovo in equilibrio, alla fine del primo tempo.

La Juve riparte, al rientro in campo, decisa a completare la rimonta: dopo soli due minuti Chiellini ribadisce in porta un tiro di Dybala, ma è in off-side: esultanza dunque che si spegne sul nascere.
I ritmi sono un po’ più bassi rispetto al primo tempo, ma il Cagliari non esce praticamente mai dalla sua metà campo. Di contro, però, la Juve dopo il flash di Chiello a inizio ripresa non produce conclusioni verso la porta, cosa che era successa con una certa frequenza nella prima frazione. Unica eccezione, l’esterno rete trovato al 67′ da Vlahovic, che calcia da posizione defilata.

Tocca ancora a Cuadrado, al 70′, suonare la carica, con una conclusione che esce di pochissimo. Tre minuti dopo Vlahovic si fa spazio in area rossoblu, cerca l’angolino basso, Cragno ci arriva. C’è poi tutta la cattiveria agonistica di Dusan nell’episodio che al 75′ gira la partita: Dybala trova l’imbucata, Altare sembra arrivare prima sul pallone, ma di fatto, riesce solo a sfiorarlo sulla zampata di DV7, che porta in vantaggio la Juve.
A rimonta completata, ora i bianconeri controllano senza soffrire eccessivamente il prevedibile forcing finale dei sardi. Non accade più nulla, arrivano tra punti fondamentali per il campionato e per riprendere la marcia: prossima fermata, il Bologna, sabato all’Allianz Stadium.