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FIORENTINA -JUVENTUS | LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Settembre 3

FIORENTINA -JUVENTUS | LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

MASSIMILIANO ALLEGRI

Il pari del Franchi lascia tanti dubbi e incertezze sullo stato fisico di questa squadra. Tanti i punti di domanda, sopratutto per una stagione che doveva partire sicuramente con intensità diversa rispetto a quello che si è visto oggi a Firenze.
Ora testa alla champions sperando di vedere una squadra diversa, sopratutto nell’intensità e nel possesso palla. Queste le parole del mister dal sito ufficiale Juventus.com.

.Alla fine ero un po’ arrabbiato perché volevo che finisse la partita, loro stavano spingendo. Potevamo sfruttare qualche contropiede con la loro difesa alta, dovevamo chiuderla nel 1°T e non siamo stati capaci. Abbiamo fatto il quinto risultato positivo consecutivo, ora abbiamo la Champions e poi ci prepareremo per le gare di campionato prima della sosta. Cuadrado alto fa un po’ più di fatica. Sono contento del risultato.

Nella ripresa c’è stato un calo, anche psicologico, dopo l’uscita di DI Maria. Qualche giocatore non in condizione ottimane ha fatto si che non siamo stati bravi a ribaltare l’azione. Invece nel primo tempo abbiamo fatto bene, peccato perché qualche situazione poteva essere gestita meglio, e invece abbiamo rimesso la Fiorentina in partita e in quei casi, poi, le cose cambiano. Comunque aver portato a casa un risultato positivo da Firenze era importante, adesso bisogna mettere in condizione chi è appena arrivato e chi rientra da infortuni: nel prossimo mese e mezzo ci sarà da stringere i denti. Quello che dobbiamo capire, perché è già qualche volta che capita, è che se può azzannare gli avversari, bisogna farlo. Adesso testa a Parigi: prepareremo bene la partita, anche se quelle in cui ci giochiamo il passaggio sono contro Maccabi e Benfica.

McKennie? Quella era una palla per il 2-0. Da lì all’1-1 e poi al rigore è cambiata la partita, a livello psicologico cambia tanto. Gestione palla? Oltre che la gestione, ci sono state delle situazioni in cui dovevamo cambiare gioco, invece continuavamo a tenerla sulla stessa fascia. Siamo calati nel 2°T? Abbiamo giocato con Di María che ha fatto due allenamenti, Paredes è arrivato da poco, Bonucci ha fatto un mezzo allenamento. Queste partite si possono perdere, noi potevamo anche andare sul 2-0. Vlahovic in panchina? Più di cinque cambi non potevo fare. Alex Sandro aveva un problema al flessore, Paredes era cotto. Kean poteva dare più profondità, Dusan però si è riposato e sarà pronto per le prossime partite. Quota Scudetto? Momentaneamente non è altissima, dipende se qualche squadra comincia a fare dei filotti, speriamo di essere noi”.