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JUVENTUS: CHI SI ACCONTENTA NON SEMPRE GODE | DI STEFANO DENTICE

Ottobre 8

JUVENTUS: CHI SI ACCONTENTA NON SEMPRE GODE | DI STEFANO DENTICE

Già ai nastri di partenza, risuonava tonante il mantra dell’attuale stagione della Juventus: piazzarsi a fine anno fra le prime quattro in classifica. Infatti, sia Allegri che Giuntoli, hanno puntualmente ribadito l’importanza del raggiungimento di questo obiettivo per tornare nell’Europa che conta. Ma troppo spesso, chi si accontenta non sempre gode. Porsi dei limiti non è mai sinonimo di crescita. Certo è che bisogna fare per forza i conti con la realtà. E la realtà, almeno in questo momento della stagione, dice che la Juve è terza in classifica a 17 punti, distaccata di sole due lunghezze dall’Inter e a quattro dal Milan, con cinque vittorie, due pareggi, una sconfitta, 14 gol realizzati e 6 subiti in otto partite. Questo trend, perlomeno per centrare il quarto posto, è più che positivo, ma attendersi qualcosa di più non è una chimera, è lecito e doveroso. Fino a dicembre, la Vecchia Signora disputerà un match a settimana per via dell’assenza dalle coppe europee, a differenza di Inter, Milan e Napoli, candidate principali per la vittoria dello scudetto, che sono impegnate in Champions League. Analizzando in particolare la squadra nerazzurra, rispetto a quella a disposizione di Massimiliano Allegri, la rosa di Simone Inzaghi è qualitativamente superiore, anche per profondità, formazione con ogni probabilità, quantomeno ad oggi, da annoverare come la favorita numero uno per la conquista del tricolore. Ma è anche vero che non c’è un gap oceanico fra i due organici. Soffermandosi sulle otto gare disputate da Danilo e compagni, il bilancio dal punto di vista dei risultati e delle prestazioni può essere considerato soddisfacente. Udinese-Juventus 0-3, Empoli-Juventus 0-2, Juventus-Lazio 3-1 e Juventus-Torino 2-0, sono state le quattro partite che hanno fornito le indicazioni più confortanti soprattutto sul piano del gioco, mentre Juventus-Bologna 1-1, Sassuolo-Juventus 4-2, Juventus-Lecce 1-0 e Atalanta-Juventus 0-0, i match che hanno lasciato l’amaro in bocca per la scarsa qualità complessiva delle prestazioni, ma non del risultato specialmente per i tre punti casalinghi con i salentini e per il pareggio, tutto sommato da non buttare via, ottenuto a Bergamo. A questa squadra, allo stato attuale, manca una caratteristica fondamentale: la continuità. Sia nel gioco che nei risultati. Sono tre gli aspetti su cui è urgente lavorare alacremente: ridurre al minimo gli errori tecnici individuali, aggiustare la mira in zona gol e, più di ogni altra cosa, capitalizzare le numerose occasioni da rete che la Juventus riesce a creare nell’arco dei novanta minuti. Solo così si può coltivare quella sana ambizione di (ri)tornare a vincere lo scudetto dopo tre anni. La voglia di riscatto c’è, la condizione mentale e fisica è complessivamente più che buona. I vari Szczęsny, Gatti, Bremer, Danilo, McKennie, Locatelli, Rabiot, Vlahović e Chiesa, salvo rare eccezioni, hanno sciorinato prove assai convincenti. Le cosiddette seconde linee come Perin, Rugani, Weah, Cambiaso, Milik e Kean, su tutti, si sono sempre fatti trovare pronti rendendosi utilissimi alla causa. I presupposti per anelare a combattere fino alla fine dell’anno per vincere il campionato ci sono tutti. In questo senso, l’enorme vantaggio di non disputare le coppe è da sfruttare al massimo. Anche con l’aiuto di vitale importanza di tutto il popolo bianconero coeso e non diviso da squallide lotte intestine, sia sugli spalti che da casa, aspirare al titolo non è da inguaribili sognatori, ma un’impellente necessità da juventini fino al midollo.

di Stefano Dentice

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Data:
Ottobre 8
Categorie Evento:
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Allianz Stadium
Corso Gaetano Scirea, 50, 10151 Torino TO, Italia
Torino, IT 10151 Italia
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