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JUVENTUS – FIORENTINA 2-0 | MATCH REPORT

Aprile 21

JUVENTUS – FIORENTINA 2-0 | MATCH REPORT

Finale raggiunta meritatamente dopo 180 minuti carichi di adrenalina e intensità. La Juventus raggiunge la finale di Coppa Italia in una stagione piena di difficoltà ma che ci può regalare ancora diverse soddisfazioni. Questo il report del match dal sito ufficiale Juventus.com.

La Fiorentina, squadra in ottimo stato di forma in queste settimane, ha a disposizione un solo risultato e viene a Torino per provare a dare subito un’impronta alla partita, guidata in attacco dal duo Ikone-Cabral. La Juve lascia sfogare i viola in avvio, resta compatta senza andare in affanno e minuto dopo minuto prende le misure. Si attiva Vlahovic, che al 12′ testa i riflessi di Dragowski con una conclusione delle sue, respinta. Attivo da subito anche Rabiot, che in mezzo al campo gioca di qualità e quantità, andando in interdizione sulle iniziative viola ma restando molto attivo anche in fase di proposizione.

Ma gradualmente sono tutti i bianconeri a crescere, dando vita a un buon primo tempo: ancora Dusan, al 24′, offre di tacco una palla sontuosa a Morata, anticipato in corner. Sempre Dusan, al 28′, sfiora il vantaggio a tu per tu con Dragowski, che non si fa superare dal pallonetto.

E poi Berna. Al 31′ la perla di Federico porta in vantaggio la Juve: cross di Morata da sinistra, Dragowski esce molto male e la palla finisce a Bernardeschi, che stoppa e inventa un collo pieno che si piazza sotto il sette. Super gol, bianconeri avanti. La Juve ha il merito di non abbassare i ritmi pur controllando una partita e un discorso qualificazione che adesso si sono messi nel modo ideale. Ciò nonostante, la Fiorentina si scuote, e la carica la suona Cabral, che al 40′ ruba una palla a De Sciglio sulla linea di fondo bianconera e trova l’angolo giusto per calciare verso la porta. Il tiro è una stilettata, Perin c’è e respinge. Questa è l’ultima scossa del primo tempo, che si chiude con una Juve meritatamente avanti e una Fiorentina che, pur limitata bene dai bianconeri, non si disunisce per il gol subito. Le premesse per una bella ripresa ci sono tutte.

Più Fiorentina che Juve per tutta la prima metà del secondo tempo: i viola danno il tutto per tutto, per trovare un pareggio che rimettere in dubbio ogni discorso (in Coppa Italia vige ancora, per l’ultima volta, la regola dei gol segnati in trasferta, quindi i supplementari sono ormai esclusi). Dopo soli 5 minuti Perin vola in un intervento strepitoso a togliere dalla porta un colpo di testa deviato da de Ligt, la Juve risponde al 10′ con il palo esterno colpito da Zakaria, su imbeccata di Vlahovic.

Si diceva, però, che per lunghi tratti nella ripresa i viola tentano di fare la partita, rendendosi pericolosi al 65′ con una punizione di Biraghi che sibila vicinissima alla porta di Perin. La Juve ricomincia a prendere le misure ed esce dalla fase di difficoltà, scuotendosi al 70′ con un gran gol di Rabiot, che stoppa un cross perfetto di Bernardeschi e, dall’altezza del dischetto, batte Dragowski di sinistro. L’urlo dell’Allianz Stadium, però, dura poco: il VAR annulla il gol per off-side.

La Fiorentina nel finale produce un pericoloso colpo di testa di Cabral su cross da destra di Callejon, fuori di poco: non molto altro, in verità, perché la Juve ha di nuovo preso le misure ai viola, e anzi risponde con un de Ligt versione centravanti che da buona posizione, dopo un gioco di prestigio a superare il marcatore, trova l’esterno rete. Di fatto, è tutto. Anzi no: al 94′ Cuadrado spacca la fascia destra, poi mette in mezzo per Danilo che è chirurgico nel gol del raddoppio. Esultanza. Festa. Finale. Bene così.