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JUVENTUS – MALMÖ 1-0 | MATCH REPORT

8 Dicembre 2021

JUVENTUS – MALMÖ 1-0 | MATCH REPORT

Il calcio è un gioco fantastico che in un solo momento, magari quello più difficile del tuo percorso, ti regala l’opportunità per risalire e iniziare a credere nei propri mezzi.
Quella di stasera è una di quelle serate da ricordare prossimamente con il sorriso sulle labbra e motivazione per andare avanti nel nostro percorso difficile di quest’anno.
La Juventus grazie al pareggio del Chelsea in Russia contro lo Zenit, conquista il primo posto nel girone di Champions League in modo inaspettato sopratutto dopo la sconfitta dello Stamford Bridge. Un primo posto meritato dopo 5 vittorie su 6, che può gettare le fondamenta per questa stagione.
Analizziamo il match dal report dal sito ufficiale Bianconero.

Allegri non stravolge l’impostazione della Juve, che passo dopo passo sta trovando solidità: questo però non significa che non ci siano rotazioni nell’undici di partenza, che come dicevamo vede non solo de Winter e Perin, ma anche Rugani in difesa e Arthur dal primo minuto a centrocampo. In panchina si rivede, in attesa del rientro di McKennie, Mattia De Sciglio, ai box da qualche settimana.
La Juve gioca concentrata sul match e non con l’orecchio teso al risultato da San Pietroburgo, parte forte, si fa viva subito, con Rugani, Bernardeschi e Kean: una pressione, quella dei primi minuti (oltre 73% di possesso) che porta al gol che sblocca il match: ennesimo assist di Bernardeschi, il terzo di fila e quarto in stagione, un esterno perfetto che trova il colpo di testa vincente di Kean, al primo gol in bianconero in Champions League nella sua carriera. Siamo al 18′, ma la reazione del Malmö si fa aspettare: zero tiri nello specchio per gli svedesi in tutto il primo tempo, bianconeri in pieno controllo della gara e raddoppio sfiorato, proprio sul finire della frazione, con Arthur che non inquadra lo specchio da buona posizione.

Nel secondo tempo i bianconeri entrano in campo decisi ad accelerare e a chiudere il match, Allegri concede riposo a Dybala e fa entrare Morata. Fra il 50′ e il 58′ la Juve si rende pericolosa in tre occasioni, due delle quali a firma di Rabiot (l’altra conclusione è di Bentancur); nei minuti centrali il baricentro juventino si abbassa un po’, il Malmö sembra prendere coraggio e si fa vedere dalle parti di Perin, due volte in pochi minuti con Colak e poi ancora con Peña. C’è necessità di serrare le fila e mettere al sicuro la vittoria, e allora la Juve accelera ancora, con Kean che al 66′ va vicino alla doppietta personale, ma trova una efficace opposizione nel portiere Diawara.
La ripresa mantiene fino alla fine il leit motiv di una Juve orientata alla ricerca della seconda rete: nei minuti finali ci provano ancora Rabiot, Kean e Alex Sandro, ma il gol non arriva; è ancora imprecisa, la Juve, nel contropiede che all’85 potrebbe chiudere la partita, non capitalizzato da Cuadrado che spara alto da buona posizione.

Le emozioni all’Allianz Stadium terminano qui, ma c’è tempo per un boato finale: il pareggio dello Zenit San Pietroburgo, che nel recupero agguanta un rocambolesco 3-3 e manda la Juve al sorteggio di Champions da prima del girone. Meglio di così…