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JUVENTUS – SASSUOLO 2-1 | MATCH REPORT

Febbraio 11

JUVENTUS – SASSUOLO 2-1 | MATCH REPORT

Primo tempo più ombre che luci. Nel secondo tempo la #Juventus entra in campo con voglia di semifinale ma sbaglia troppe occasioni da rete con Pegolo in versione Superman. Meraviglioso “gol” di Vlahovic. Vittoria meritata e squadra in crescita.
Questo il match report dal sito ufficiale Juventus.com

La gara inizia in discesa per la Juve, perché dopo appena tre minuti Paulo Dybala raccoglie un tiro rimpallato di MckKennie e infila il sinistro di contro balzo sotto l’incrocio. Sembrerebbe tutto facile, ma il gol lampo non frustra le ambizioni del Sassuolo, che reagisce subito con Berardi, Harroui, Kyriakopoulos e Scamacca. Perin e la mira imprecisa degli emiliani evitano che il punteggio torni subito in parità, ma l’intensità degli ospiti paga e poco dopo il 20′, Traoré indovina il destro sotto l’incrocio che vale il pareggio.

Il Sassuolo gioca con disinvoltura e sfrutta bene gli spazi, mentre ai bianconeri manca la precisione necessaria per finalizzare le azioni. Con il passare dei minuti la Juve riesce a trovare la profondità e, dopo il colpo di testa di Mckennie, Pegolo riesce anche a respingere il tentativo di Vlahovic, imbeccato dal lancio di Bonucci. Alex Sandro è tra i più attivi e, oltre a proporre qualche traversone interessante dalla sinistra, si fa anche trovare in area, ma Pegolo riesce a respingere il tentativo di pallonetto.

La ripresa si apre con il colpo di testa di Scamacca sopra l’incrocio e un’interessante sponda di de Ligt che non trova compagni pronti alla deviazione. Gli emiliani giocano con sicurezza e riescono ad alzare il baricentro e a tenere la Juve nella propria metà campo, ma quando i bianconeri ripartono sono quasi letali. Quasi, perché il destro di McKennie, dopo la splendida apertura di Vlahovic e il suggerimento di Dybala, si stampa in pieno sul palo. Allegri cambia De Sciglio e Zakaria con Morata e Locatelli e la Juve continua a spingere, portando ancora Vlahovic al tiro, intercettato da Pegolo. Il portiere emiliano diventa il protagonista assoluto della gara: prima respinge il colpo di testa di McKennie e tira un sospiro di sollievo quando la ribattuta di de Ligt centra il palo, poi blocca il destro di Morata, liberato in area da Vlahovic, mette in angolo il colpo di testa di Rabiot e ribatte il diagonale di de Ligt.

Anche alle prodezze c’è un limite però. E lo stabilisce Vlahovic a un minuto dal novantesimo. Il serbo riceve sulla fascia, è solo e marcato da Muldur, che forse si fa trarre in inganno dall’atteggiamento sornione dell’avversario, che dopo ave stoppato, sembra aspettare i compagni. Invece Dusan parte di colpo, lascia il difensore sul posto, arriva a due passi dal portiere, calcia e trova la decisiva deviazione di Ruan. Forse quel pallone non sarebbe mai entrato in rete, ma la rabbia e la caparbietà con cui Dusan ha costruito l’azione, meritano il premio più importante: il gol partita, la semifinale di Coppa Italia e, ovviamente, l’ovazione dell’Allianz Stadium. La seconda in due partite in bianconero.