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JUVENTUS – SPEZIA 1-0 | MATCH REPORT

Marzo 6

Tre punti fondamentali per il nostro cammino quelli conquistati oggi all’Allianz Stadium dai Bianconeri contro un valoroso Spezia. Partita in controllo per i primi 45 minuti, poi nel secondo tempo, per va della panchina corta e alle fatiche di coppa Italia, c’è stata sofferenza nel portare a casa una vittoria pesantissima per la classifica. Ora riposo per i calciatori che sabato prossimo torneranno in campo al Marassi per una sfida fondamentale per continuare il nostro cammino. Questo il report del match dal sito ufficiale, juvntus.com.

Primi dieci minuti con la Juve che viaggia a buoni ritmi, spinta sulle fasce da Cuadrado da una parte e da Pellegrini dall’altra, con Vlahovic a fare densità (e molto movimento) in avanti, Arthur, Locatelli e Rabiot a organizzare gioco in mezzo e con la difesa a quattro, guidata da de Ligt e Rugani centrali. Oltre il 60% il possesso palla dei bianconeri nella prima fase di gioco, che vede, come era lecito immaginarsi, lo Spezia coperto in difesa ma pronto, in pochi passaggi, a farsi vedere dalle parti di Szczesny.
I ritmi – si diceva – sono buoni, la partita tutto sommato divertente, ma le occasioni poche: la prima arriva infatti al 17′. Molto bella l’azione orchestrata dai bianconeri, da un lato all’altro del campo: Cuadrado riceve da destra e dopo un dribbling secco in area appoggia per Arthur che arriva da dietro e calcia a botta sicura: respinge Provedel.

È il preludio al gol, che arriva al 21′: Rugani intercetta un gran pallone nel cerchio di centrocampo e lo smista di prima: là davanti ci sono Vlahovic, Locatelli e Morata: la palla passa attraverso i loro piedi a gran velocità e Alvaro è letale, calciandola nell’angolino alla sinistra del portiere spezzino. Uno a zero. La reazione degli ospiti è tutt’altro che veemente, la Juve dal canto suo ha messo la partita sui binari che voleva e continua, con pazienza, a macinare gioco: al 32′ Arthur ricambia il favore a Cuadrado, servendogli una gran palla da destra; Juan cerca di piazzare il rasoterra di prima intenzione, Provedel ci arriva in tuffo.

C’è tanto Cuadrado in questo primo tempo: il tiro-cross di Juan al 35′ si alza di poco sulla porta spezzina; C’è, in generale, tanta Juve: negli ultimi 15 minuti della frazione il possesso bianconero sale al 73% e se proprio si deve trovare un neo a questo primo tempo è non andare al riposo dopo segnato almeno un’altra rete. Al rientro in campo nella ripresa è lo Spezia a fare la gara nei primi cinque minuti ed è una pressione che porta subito Gyasi a creare pericoli: il suo colpo di testa, su cross da destra, è parato a terra da Szczesny ma l’impressione è che avrebbe potuto creare danni ben più seri.

La Juve non riesce a manovrare con la scioltezza vista a inizio gara: l’impressione è che ai bianconeri manchi l’ultimo passaggio, quello decisivo, quello visto più volte nei primi 45 minuti. La prova è la bella ripartenza con cui Rabiot va via al minuto 62, orchestrando un contropiede pericoloso, che però si perde, intercettato dai difensori dello Spezia. Nello stesso giro di lancette, però, una bella notizia per la Juve: torna in campo Bernardeschi, accolto da un grande applauso dall’Allianz Stadium. Con il suo ingresso, Cuadrado scala indietro e va a fare il terzino, mentre il posto di Pellegrini (uscito per Berna) sull’altra fascia viene preso da Danilo.

Ciò nonostante, la Juve nella ripresa fatica a trovare la via della conclusione e, conseguentemente, a creare pericoli alla porta spezzina: è anzi Szczesny a opporsi al 79′ da fuoriclasse alla pericolosa conclusione di Agudelo. I bianconeri però hanno nel finale il merito di alzare il baricentro del pressing e, di conseguenza, del gioco: questo tiene lo Spezia lontano dall’area di Szczesny e anzi, all’88 è Cuadrado ad avere sui piedi un pallone molto interessante in area ospite, ma Juan non centra la porta. Stessa sorte per Morata, che nel recupero non riesce a ribadire in porta da pochi passi un cross da destra, tanto per cambiare, del nostro campione colombiano. Poco male: il match non vive altri sussulti e la Juve porta a casa tre punti quanto mai importanti per la classifica.