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JUVENTUS – TORINO 1-1 | MATCH REPORT

Febbraio 19

JUVENTUS – TORINO 1-1 | MATCH REPORT

Un risultato che lascia l’amaro in bocca sopratutto dopo una prestazione che ha visto la Juventus fare dei passi indietro rispetto alle prestazioni precedenti. Serve reagire da subito in Champions League con la mente concentrata su questo grande obiettivo che da sempre ci ha regalato tante emozioni. Questo il report del match, dal sito ufficiale juventus.com

Massimiliano Allegri decide di operare alcuni cambi rispetto alla formazione iniziale di Bergamo: dentro Cuadrado, Alex Sandro e Zakaria, che quindi gioca la sua prima con Locatelli a centrocampo.
A proposito di cambi, la Juve deve fare un’altra modifica prima ancora che la partita cominci, poiché Rugani dà forfait: in campo allora Pellegrini in fascia, con Alex Sandro che va a fare il centrale con de Ligt.
Il Toro scende sul terreno di gioco con una formazione offensiva, con Belotti unica punta sostenuto però da Pobega e Brekalo. Un assetto che, nei primi minuti, crea qualche grattacapo alla difesa bianconera: al di là della tattica, è l’approccio dei granata a essere spregiudicato e il Toro si fa vivo due volte nei primi dieci minuti, prima con Mandragora che al quinto tira centrale, per la parata di Szczesny e poi con il numero uno bianconero a sfiorare una palla da sinistra, togliendo il tap-in a Belotti.
La Juve resta compatta e da un’azione corale parte il contropiede che all’undicesimo manda Rabiot, servito da una bella apertura di Zakaria, a sfiorare il gol con un diagonale da sinistra che lambisce il palo opposto della porta granata.
La scossa fa bene alla Juve, che al tredicesimo passa: corner da sinistra di Cuadrado sul secondo palo, dall’altra parte arriva de Ligt che la schiaccia di testa alle spalle di Milinkovic Savic. Uno a zero per noi.
La partita si illumina: in due minuti, attorno al quarto d’ora, il Toro ci prova da corner con Pobega, impreciso di testa, e sul rovesciamento di fronte Vlahovic non trova Morata in area granata sull’ultimo passaggio.
La Juve c’è, eccome se c’è: Dybala e Morata scaldano i guantoni di Milinkovic per due volte nel giro di pochi secondi al minuto 22 e in questo frangente si nota come i bianconeri siano concentrati e determinati, arrivando in anticipo sulle seconde palle e tentando di far ragionare il meno possibile la squadra di Juric.Minuto dopo minuto, però, gli ospiti ricominciano non solo a ragionare, ma anche a tenere il possesso del pallone.
Non molti i grattacapi per Szczesny, in verità: il portiere polacco esce di pugno su un cross da sinistra, pochi minuti dopo altra uscita, stavolta su traversone dal lato opposto. Poco altro, ma questa fase conferma che il Toro non è per niente fuori dal derby: con queste premesse, e senza altri sussulti, si conclude il primo tempo.
La ripresa inizia in modo simile a come era partita la gara: prima Mandragora, al 49’, impegna Szczesny con un esterno da fermo al limite dell’area; tre minuti dopo arriva invece la rasoiata di Dybala, fuori di poco. Questa è però l’ultima giocata della Joya, che appena dopo il tiro chiede il cambio e così come Pellegrini alla fine della prima frazione è costretto a uscire anzitempo, sostituito da McKennie.
È una ripresa che sembra non decollare, con le manovre delle due squadre che si interrompono spesso sul nascere, a causa di un gran numero di contrasti.
Al minuto 62, però, la scossa granata: Brekalo riesce a mettere in mezzo una gran palla da sinistra, che Belotti è bravo a girare, da centro area, alle spalle di Szczesny. Uno a uno e tutto da rifare per la Juve.
Il Toro è galvanizzato dal pareggio raggiunto e tre minuti dopo il gol si fa ancora vedere, ancora sull’asse Brekalo-Mandragora, fra i migliori in campo per la squadra ospite: il diagonale da sinistra dell’ex bianconero è fuori di poco.
La manovra juventina ora fatica a disegnare le linee giuste, Vlahovic si danna l’anima là davanti ma non riesce a trovare la via per creare pericoli al Toro che, di par suo, sembra giocare con una certa tranquillità.
Il finale di partita è comunque a tinte bianconere: la Juve cerca il tutto per tutto per portare a casa il Derby in Zona Cesarini, come è successo in tante occasioni nel recente passato (l’ultima, proprio all’andata).
Questa volta, però, l’urlo dell’Allianz Stadium non esplode: non arrivano ulteriori pericoli dalle parti di Milinkovic e la stracittadina finisce 1 a 1.