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JUVENTUS – VENEZIA 2-1 | MATCH REPORT

Maggio 1

JUVENTUS – VENEZIA 2-1 | MATCH REPORT

La vittoria contro il Venezia in casa e il pareggio della Roma contro il Bologna, consegnano ufficialmente la qualificazione alla prossima Champions League alla Juventus di Allegri. Questo il report del match dal sito ufficiale Juventus.com.

La novità è la prima volta da titolare di Fabio Miretti, piazzato da Allegri a dirigere le operazioni al fianco di Zakaria. È lo svizzero a far correre il primo brivido alla difesa ospite, arrivando per primo su un rinvio corto di Caldara e calciando di prima intenzione non lontano dall’incrocio. L’ottima partenza dei bianconeri è confermata anche dalla sventola di Pellegrini che, dai venti metri, scheggia la traversa e, soprattutto, dalla combinazione aerea de Ligt-Bonucci, che vale il vantaggio: Miretti scodella un lungo traversone in area e l’olandese fa la sponda per il compagno di reparto che, ancora di testa, gira alle spalle di Maenpaa. Il miglior modo, per Leo, di festeggiare i 35 anni compiuti oggi.

La Juve è in pieno controllo del match, anche se abbassa leggermente il ritmo dopo il gol e permette a Aramu di scaldare i guantoni di Szczesny con un rasoterra da distanza ravvicinata, ma non particolarmente potente né angolato. Quando i bianconeri avanzano però sono sempre pericolosi e sorprende la personalità con cui Miretti detta i tempi del gioco. Il ragazzo ha l’evidente pregio di vedere sempre il compagno libero e la qualità necessaria per servirlo con precisione. Non bastasse si porta anche in area, arrivando a sfiorare il raddoppio con un sinistro maligno, deviato in angolo dalla difesa veneta. I neroverdi si fanno ancora vedere dalle parti di Szczesny con il colpo di testa di Henry, che stacca libero a centro area e sfiora il palo. Alla mezz’ora è Bonucci a trovare il varco giusto per Morata che si decentra troppo con il controllo, ma riesce comunque a calciare. Il suo diagonale si trasforma in un assist per Vlahovic che però, anche lui defilato, colpisce l’esterno della rete.

La ripresa inizia su ritmi più blandi e Allegri, dopo una decina di minuti, cambia Bernardeschi e Pellegrini con Dybala e Alex Sandro. I bianconeri sembrano meno decisi però rispetto al primo tempo e tra gli ospiti sale in cattedra Aramu che prima impegna Szczesny con una punizione velenosa, poi da ottima posizione calcia a lato, quindi riceve al lite dell’area e di prima intenzione scarica un sinistro potente e angolato che si infila nell’angolino, firmando il pareggio.

La Juve si scuote, riprende in mano il gioco e in cinque minuti ristabilisce le distanze, con un gol che per dinamica (e soprattutto autore), ricorda molto il primo. Il cross questa volta parte dalla bandierina e la sponda aerea è di Danilo, ma è sempre Bonucci a farsi trovare pronto alla deviazione e da due passi, sfruttando l’incerta uscita di Maenpaa, infila il nuovo vantaggio.
Allegri, che già aveva cambiato Morata con Kean, interviene ancora, richiamando Vlahovic e l’ottimo Miretti e inserendo Chiellini e Arthur. La Juve trova così maggiore equilibrio e non concede più nulla, conquistando senza ulteriori patemi tre punti che, in attesa della gara del Napoli, valgono il terzo posto momentaneo in classifica e che sono comunque un importante passo verso la qualificazione alla prossima Champions.