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JUVENTUS – VERONA 2-0 | MATCH REPORT

Febbraio 7

JUVENTUS – VERONA 2-0 | MATCH REPORT

Una Juve nel segno dei nuovi acquisti ma anche di una grossa convinzione nei propri mezzi e propensione al sacrificio verso tutti. Un match non facile per la sosta nazionali e per l’inserimento dei nuovi acquisti, che ha dato un segnale a tutto l’ambiente ma sopratutto alla Juventus stessa che ora vede davanti un cammino difficile ma pieno di certezze della propria forza. Il match report dal sito ufficiale Bianconero.

Gli occhi sono tutti per Vlahovic, che ci mette molto poco a ripagare l’interesse. Al primo pallone giocabile trova lo spazio per il tiro in un fazzoletto e scarica un violento diagonale sinistro intercettato da Montipò. Al secondo, fa esplodere l’Allianz. Sul rilancio di Szczesny gioca di sponda e, dopo un errato rinvio di Ceccherini, si fionda ad inseguire il suggerimento in verticale di Dybala: il pallone sembra lungo, ma con due falcate Dusan lo raggiunge e supera l’uscita di Montipò con un pallonetto delizioso. Non sono ancora passati 13 minuti ed è già iniziata l’era DV7.

Gol a parte, e non è poco, uno degli aspetti più interessanti di inizio gara è la frequenza con cui Dybala e Morata cercano il nuovo compagno. Quando l’argentino, come spesso accade, arretra per impostare il passaggio per Vlahovic è quasi sempre la prima opzione e anche le accelerazioni dello spagnolo trovano nella fisicità del serbo un punto di riferimento per scaricare il pallone. Al 37′ la combinazione tra i due potrebbe portare al raddoppio, ma il tocco di prima intenzione di Dusan termina a lato.

Il Verona inizia la ripresa con maggior convinzione e per un quarto d’ora tiene i bianconeri nella propria campo. Oltre a Vlahovic però, nella Juve c’è un’altra splendida novità: Zakaria che già nel primo tempo aveva mostrato una personalità notevole, facendosi trovare puntuale in copertura e propositivo in fase di attacco. E quando Morata parte palla al piede e arriva sulla tre quarti campo, eccolo proporsi sulla destra, ricevere in corsa e, una volta entrato in area, fulminare Montipò con un perfetto rasoterra. La Juve è galvanizzata e Dybala potrebbe subito piazzare il tris, ma il suo sinistro viene respinto di Montipò, che interviene anche su una saetta di Rabiot dal limite. Allegri cambia alla mezz’ora, inserendo Rugani e Cuadrado al posto di Chiellini e Dybala, quindi Zakaria e Morata escono tra gli applausi e vengono sostituiti da McKennie e Kean. Vlahovic, McKennie e Kean provano a colpire ancora dal limite, ma anche senza un punteggio più rotondo quanto si è visto è più che sufficiente per uscire dall’Allianz con un sorriso. E con una bella iniezione di fiducia per il resto della stagione.