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JUVENTUS – VILLARREAL 0-3 | MATCH REPORT

Marzo 17

JUVENTUS – VILLARREAL 0-3 | MATCH REPORT

Una serata da dimenticare per tutto il popolo bianconero che vede l’eliminazione della Juventus ad opera di un Villarreal, pronto a sfruttare le poche sbavatura di un reparto difensivo che prima del calcio di rigore concesso per fallo di Rugani, aveva disputato una buona partita. Risultato bugiardo al cospetto di una Juventus che ha giocato per 75 minuti della metà campo avversaria. Questo il report del match, dal sito ufficiale Juventus.com.

Allegri schiera un 4-4-2 equilibrato ma con forte propensione offensiva, con Morata e Vlahovic terminali d’attacco, supportati a destra da Cuadrado e a sinistra da De Sciglio, con Arthur, Rabiot e Locatelli a fare densità e gioco in mezzo, per provare a sfondare le linee della squadra spagnola, schierata da Emery con modulo speculare. La Juve lascia giusto i primi minuti alla manovra del Villarreal e poi comincia a ingranare.
All’11’ Morata rompe gli indugi, con un colpo di testa imperioso su cross da destra, che costringe Rulli a un grande intervento. Passano tre minuti e una percussione con protagonisti ancora Morata, Vlahovic e Cuadrado mette ansia alla difesa amarilla, che al 20′ si deve ancora salvare con Rulli, stavolta su Vlahovic a botta sicura.

Non è finita: un minuto dopo Dusan raccoglie l’assist di De Sciglio e stampa sulla traversa un sinistro dei suoi. Tanta, tanta Juve ma nessun gol. E Villareal a ricordare ai bianconeri che la partita è tutt’altro che semplice, con Lo Celso che praticamente sul ribaltamento di fronte dopo il legno di DV7 fa sibilare un tiro a giro a pochi centimetri dalla porta di Szczesny.La squadra spagnola ha non solo il merito di non disunirsi, ma anche quello di restare alta in pressing sull’uscita dei bianconeri, che nella seconda parte della frazione faticano un po’ di più a trovare la via della porta. Lo aveva detto, Allegri, che questa sarebbe stata una finale, e come tale le due squadre la affrontano. Al 35′, però, Rulli deve ancora fare gli straordinari su Vlahovic: il primo tempo va in archivio senza altri grossi scossoni, ma con la netta sensazione che alla Juve nel tabellino manchi qualcosa, per quanto visto fino a questo momento.

La ripresa è sulla falsa riga della prima frazione: la Juve ci mette qualche minuto a carburare, pur mantenendo di fatto il possesso e la costruzione del gioco. Poi, verso il quarto d’ora, Rabiot dà la sveglia con una doppia conclusione ravvicinata (in particolare, pericolosa la prima, una sventola che al 59′ scalda i guantoni a Rulli), imitato da Cuadrado che, sempre da fuori, non trova lo specchio. Bisogna segnare e, contemporaneamente, non subire. Il Villarreal sta li, attende, ma dà sempre l’impressione di poter colpire con qualche zampata, quindi la difesa bianconera deve mantenere altissima la soglia dell’attenzione. Una duplice necessità, quella bianconera, che porta inevitabilmente a un abbassamento dei ritmi nella fase centrale della gara, con la Juve sempre a fare gioco, ma con un’intensità minore rispetto al primo tempo, anche perché un episodio potrebbe costare carissimo.

E l’episodio arriva, al 76′. Moreno viene atterrato in area da Rugani, dopo consulto del VAR l’arbitro concede il rigore, che lo stesso Moreno trasforma. Il gol subìto è una doccia fredda per la Juve che fino a quel momento aveva fatto la partita. Che non riesce a organizzare una reazione. E che anzi, all’85’, di fatto, saluta la Champions perché Pau Torres raddoppia su azione da calcio d’angolo. E al 95′, su calcio di rigore, Groeneveld fissa lo score su uno 0-3 che fa male, malissimo.