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L’EDITORIALE – DI MARIA E POGBA A TORINO. E NON FINISCE QUI… | DI MIRKO NICOLINO

Luglio 8

L’EDITORIALE – DI MARIA E POGBA A TORINO. E NON FINISCE QUI… | DI MIRKO NICOLINO

Lo avevamo detto in tutte le salse che sarebbe stata una grande estate di mercato per la Juventus. In attesa che il campo emetta i suoi verdetti, perché solo quello è l’unico e inappellabile giudice del gioco del calcio, ci godiamo questi giorni che hanno un sapore particolare. Mentre i media mainstream continuano a dire che senza cessioni la Juventus non si possa permettere praticamente nessun acquisto, sono sbarcati nel giro di poche ore a Torino prima Angel Di Maria (7 milioni di stipendio) e Paul Pogba (11-12 milioni di stipendio). Due colpi che se li avesse fatti qualche altro club italiano, avrebbero organizzato dirette fiume a reti unificate.
Invece, niente, nemmeno se ne parla o lo si fa giusto in qualche trafiletto. Del resto è normalissimo che in questo campionato italiano il cui prodotto continua a scadere è scontato che il secondo miglior giocatore dell’Argentina in attività e il campione del mondo in carica della Francia scelgano la Juventus e la Serie A. Qualche juventino storce il naso, vorrei mostrarvi i tanti messaggi che ricevo per non aver optato su profili più giovani seppur meno blasonati, ma davvero non me ne importa nulla. Questa storia dell’età, ve l’ho detto in tutte le salse, vi è completamente sfuggita di mano e il Real Madrid che alza al cielo la Champions ancora una volta ve ne ha dato la riprova.
E non possiamo nemmeno stare qui a bearci per questi due grandi innesti, perché comunque è vero che c’è ancora tanto lavoro da fare in questo mercato. La Juventus che ha ridotto sensibilmente il monte ingaggi e fatto crollare l’indebitamento netto con il secondo aumento di capitale in pochi anni, ha tanti margini di movimento in questo mercato. Checché vi racconti qualcuno, la dirigenza bianconera sta trattando Nicolò Zaniolo e altri calciatori indipendentemente dalle cessioni. Che ci dovranno comunque essere, attenzione, perché domenica il ritiro estivo inizierà con qualcosa come 40 giocatori a disposizione di Max Allegri.
C’è un po’ di intasamento, soprattutto a centrocampo (che paradosso!), però si dovrà smaltire per fare spazio nelle liste ai nuovi innesti. E pazienza se poi alla fine dovesse andare via Matthijs de Ligt. Io non so se la scelta dell’olandese di cambiare maglia sia quella migliore per lui e la sua carriera, visto quello che sta costruendo la Juve, ma ad un certo punto, chi ci ama ci segua, chi no, saluti e baci. Nelle ultime ore sembra che il Bayern Monaco sia arrivato a 90 milioni totali cash per il cartellino dell’olandese, una cifra che consentirebbe alla Vecchia Signora di fare una plusvalenza da oltre 40 milioni.
È chiaro, che la partenza dell’ex Ajax sarebbe un affare per le casse ma non un affare tecnico, ma la bravura della nuova dirigenza la misureremo anche in questo. La gestione dell’imprevisto, ovvero di un evento non messo in conto. Su de Ligt la Juve voleva e vuole costruire la squadra del futuro, ma se il diretto interessato non vuole, non si dovrà badare tanto per il sottile e andare a prendere il migliore prendibile sulla piazza. Dietro Kalidou Koulibaly c’è il vuoto, perché nessuno mi pare possa sostituire con la qualità nell’immediatezza il buon Matthijs. Io non so come andrà a finire questa storia, ma ho ottimi indizi per pensare che questo mercato ci stupirà ancora in positivo e che alla fine la Juventus si presenterà ai nastri di partenza sicuramente con una squadra in grado di vincere lo scudetto e di fare meglio degli ultimi tre anni in Europa. Le narrazioni catastrofistiche le lasciamo volentieri agli antijuventini e, purtroppo, anche ad una fetta di juventini che ormai dagli anti non distinguono.

Mirko Nicolino