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L’EDITORIALE – IL GIOCO NON MIGLIORA, LA CLASSIFICA SI | DI MIRKO NICOLINO

Marzo 8

L’EDITORIALE – IL GIOCO NON MIGLIORA, LA CLASSIFICA SI | DI MIRKO NICOLINO

La Juventus che ha battuto lo Spezia è stata ancora una volta una squadra dai due volti. Nel primo tempo i bianconeri hanno disputato a mio giudizio un buon primo tempo, soprattutto dal punto di vista dello sviluppo delle azioni. Del resto, in settimana Max Allegri e il suo staff hanno lavorato molto su questo aspetto, perché dopo la costruzione viene lo sviluppo del gioco ed è in questo aspetto che i bianconeri mancano spesso. Peccato, però, che il frutto del lavoro fatto nei giorni precedenti si sia visto solo per 45 minuti. La ripresa invece è stata da film horror e il grosso rischio per la Vecchia Signora e i suoi tifosi è stato quello di assistere ad un film già visto in stagione.

Non avendo chiuso la partita (la prima frazione di gioco poteva terminare benissimo 2-3 a 0), nella ripresa le azioni da gioco più pericolose sono state tutte appannaggio dei ragazzi terribili di Thiago Motta, che prima di presentarsi allo Stadium di recente avevano battuto in trasferta Napoli e Milan. Probabilmente, la Juve di un anno fa, ma anche quella di inizio stagione, la gara di domenica l’avrebbe persa, invece la si è portata a casa e questo è quello che conta di più in questo momento. Sì, perché se non posso fare a meno di criticare Massimiliano Allegri, dal quale mi aspetto decisamente di più in termini di proposta di gioco, al contempo non possono non evidenziare che lo stesso abbia delle attenuanti.

Contro lo spezia, in panchina c’erano solamente Kean e Bernardeschi come giocatori di movimento oltre agli Under 23. Insomma, una situazione non propriamente di comodo e che costringe il tecnico livornese in queste settimane a spremere quei pochi elementi che ha a disposizione. Si gioca tanto e non è facile recuperare le energie fisiche e mentali. Spiace perché il processo di crescita della squadra a livello di solidità c’è stato, perché 14 risultati utili consecutivi in campionato non si fanno di certo per caso. Lo scorso anno, la Juve di Pirlo si era fermata a 13 risultati positivi di fila, mentre con questo score è stato eguagliato quello ottenuto nella stagione 2019-2020 da Maurizio Sarri.

Insomma, in questo momento dobbiamo prendere quello che viene di buono, perché con un numero di giocatori risicato (la prossima gara mancherà anche Bernardeschi per squalifica), non ci sono margini per fare tanto gli schizzinosi in termini di estetica. I risultati delle altre nel weekend ci hanno fatto un altro grandissimo favore: abbiamo allungato sull’Atalanta e rosicchiato 3 punti al Napoli e ora il 3° posto è a soli 4 punti. Ora bisogna tenere botta e mantenere la presenza tra le prime quattro, tenendo conto che in mezzo ci sarà da giocare una gara da dentro o fuori in Champions League contro il Villarreal. Ad oggi non è dato sapere se qualche infortunato tornerà a disposizione per la gara contro gli spagnoli, ragion per cui si prospetta un match nel quale bisognerà gettare il cuore oltre l’ostacolo. Servirà una notte da Juve, una gara di orgoglio e soprattutto nella quale si dovranno commettere pochi errori.

Insomma, quello che abbiamo visto troppe volte nelle ultime uscite, con errori tecnici in fase di costruzione, in uscita da una pressione, oppure nell’ultimo passaggio prima della finalizzazione, non è tollerabile. Nelle gare secche, nel palcoscenico della Champions League, certi “orrori” si pagano a caro prezzo. Abbiamo, nonostante questa emergenza, tutte le carte in regola per passare il turno contro un avversario di rispetto, ma tutt’altro che trascendentale. Sarebbe il miglior risultato in Europa degli ultimi tre anni, un traguardo che in una stagione in cui, con ogni probabilità, non si vincerà per il secondo anno di fila lo scudetto, rappresenterebbe una bella soddisfazione. Oltre che garantire ulteriori e vitali introiti.

Mirko Nicolino