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L’EDITORIALE – Juve, è un mercato da 10: ora niente rimpianti | DI MIRKO NICOLINO

Gennaio 30

L’EDITORIALE – Juve, è un mercato da 10: ora niente rimpianti | DI MIRKO NICOLINO

Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un mercato di gennaio del genere da parte della Juventus… Pur essendo convinto che dietro le parole di Massimiliano Allegri e Maurizio Arrivabene ci fosse il bluff, nemmeno il sottoscritto si aspettava operazioni di un certo calibro. Praticamente, per il club bianconero questa è una sessione estiva e in queste ore si stanno definendo altre operazioni di un certo livello. Dopo l’arrivo di Dusan Vlahovic (tra fisso, commissioni e bonus la Juventus ha messo in campo una potenza di fuoco da oltre 91 milioni, che ovviamente non saranno spesi interamente ora) arriverà anche un centrocampista e a meno di clamorose sorprese sarà Denis Zakaria, nazionale svizzero in scadenza di contratto a giugno col Borussia Monchengladbach.
Se la Juve non si fosse mossa, il centrocampista elvetico sarebbe con ogni probabilità finito al Bayern Monaco in estate a parametro zero. Solo questo dovrebbe far capire ai tifosi bianconeri quale sia l’appeal della Vecchia Signora anche in un momento in cui non vince. Prima di annunciare Zakaria, però, la Juventus deve completare due operazioni in uscita, ovvero quelle che porteranno Dejan Kulusevski e Rodrigo Bentancur al Tottenham. Per lo svedese è praticamente tutto fatto, ma in giornata le parti dovrebbe sciogliere anche gli ultimi nodi legati al mediano uruguayano. Una doppia operazione con gli ex Paratici e Conte che porterà nelle casse della società torinese circa 65 milioni di euro tra quote fisse e bonus.
La Juventus sa comprare e sa anche vendere bene, insomma, e il voto per questa sessione di mercato, a poche ore dalla chiusura del cerchio è assai positivo. Una sessione da 10 in pagella, potremmo dire, anche se ci sono inevitabilmente i soliti incontentabili, quelli che avrebbero voluto altri elementi, che storcono il naso sull’impiego di Vlahovic prima ancora di averlo visto all’opera con il nostro allenatore e infine quelli che non avrebbero voluto dar via Kulusevski e Bentancur.
Per quanto mi riguarda, il loro bilancio in bianconero è deficitario, l’ho già scritto e lo ribadisco. In 5 anni a Torino l’uruguayano non ha dimostrato alcuna evoluzione. Ha avuto indubbiamente dei periodi in cui è stato brillante, ma globalmente non ha reso per quelle che erano le aspettative. Centrocampista di quantità, ha sempre peccato di qualità, inserimenti e marcature (solo 3 gol in maglia bianconera). Un comprimario, insomma, che però si è trovato spesso a dover fare il titolare in un centrocampo tutt’altro che di primissimo livello, con tutto ciò che ne è conseguito negativamente per lui e per la squadra.
Quanto a Kulusevski, invece, in un anno e mezzo non si è sostanzialmente capito che ruolo abbia con due allenatori diversi. Lo svedese, lo dissi primi che arrivasse, è un calciatore da spazi aperti e di solito chi gioca contro la Juve non concede molte praterie. Dotato di un solo piede, con la maglia della Vecchia Signora si è quasi sempre dimostrato gracile e facilmente attaccabile dagli avversari, per via della sua endemica difficoltà a proteggere il pallone. La cura Conte potrebbe rivitalizzarlo? Non lo so, visto che non mi pare abbia un grande carattere e il tecnico salentino quelli come lui li martella h24.
Insomma, dovremo rimpiangere queste due cessioni? A prescindere no. Francamente, io non ho alcuna voglia di sentire nuove lagne su quello che sarebbero potuti diventare, o che come Cancelo e Coman saranno dei grandi rimpianti. A me interessa chi indossa la maglia della Juventus. Nel momento in cui un calciatore va via, che faccia flop o diventi un top altrove, non me ne può fregar di meno. Quelli che contribuiscono alle vittorie della squadra per cui si fa il tifo sono i propri tesserati, il rendimento di quelli che non ci sono più conta zero. È successo nell’era della triade, ma anche prima, che fossero ceduti calciatori poi diventati top altrove. La Juve ha continuato ad esistere e a vincere ugualmente. Sarà così anche stavolta. Buona fortuna a Dejan e Rodrigo, oggi inizia per loro e per noi una nuova pagina.
P.S. Qualcuno dovrebbe chiedere scusa a Maurizio Arrivabene e Federico Cherubini, per averli bollato dopo pochi giorni da loro insediamento come “incapaci e incompetenti”. Grazie.

Mirko Nicolino