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L’EDITORIALE – JUVENTUS: È IL MOMENTO DI RACCOGLIERE QUANTO SEMINATO | DI MIRKO NICOLINO

Marzo 15

L’EDITORIALE – JUVENTUS: È IL MOMENTO DI RACCOGLIERE QUANTO SEMINATO | DI MIRKO NICOLINO

Domani sera la Juventus di Massimiliano Allegri è chiamata ad un esame importante, ovvero il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Villarreal. I bianconeri hanno davanti la possibilità di centrare il miglior risultato europeo degli ultimi tre anni qualificandosi ai quarti di finale del torneo. Ricordiamo, infatti, che l’ultimo quarto di finale della Juve in Champions è stato giocato proprio sotto la guida di Allegri e perso contro l’Ajax. Nei due anni successivi, invece, nonostante il tentativo di svolta “giochista” con Sarri e Pirlo, la Vecchia Signora ha salutato la coppa un turno prima rispettivamente contro Lione e Porto.
Insomma, è il momento topico per la stagione della Juventus, che in campionato ha già effettuato una rimonta importante. Niente che giustifichi il dannato avvio in Serie A, che sia chiaro, ma il processo di crescita è sotto gli occhi di tutti ed è iniziato ben prima che arrivassero gli innesti di gennaio. I numeri della Vecchia Signora ora sono importanti, nel 2022 ha fatto più punti di tutti in Italia, ha migliorato lo score in attacco (7 gol fatti nelle ultime 3 partite, 4 gol nelle ultime 5 partite di testa) e mantenuta la terza difesa della Serie A. Insomma, se molti storcono il naso per il gioco, probabilmente sono gli stessi che a novembre si lamentavano dei risultati e pronosticavano la retrocessione in Serie B. Dalla sconfitta con l’Atalanta del 27 novembre ad oggi, la Juventus non ha mai perso in campionato (10 vittorie e 5 pareggi), disputando 21 partite in totale tra tutte le competizioni, perdendo solo una volta, ai supplementari contro l’Inter in Supercoppa.
Se non è questo uno score da top nazionale, che cos’è? Ribadisco, alla classifica della Juve mancano i punti lasciati per strada contro le piccole, perché anche senza aver vinto nemmeno uno scontro diretto, sarebbe ora stata in corsa per il titolo. Inutile, però, piangere sul latte versato e andare avanti con i se e con i ma: la classifica attuale è quella che i bianconeri meritano e con il 4° posto consolidato, ora si può pensare anche al terzo. Nessuno può sapere come andrà a finire, ma è il momento nel quale Madama deve raccogliere quanto seminato in questi mesi. In termini di lavoro tecnico sul campo e con gli investimenti fatti sul mercato dalla dirigenza.
Domani all’Allianz Stadium ci si attende una grande notte da Juve dopo il pareggio dell’andata, anche se la rosa è falcidiata dagli infortuni. Rientreranno Chiellini e Dybala, anche se il loro impiego è tutt’altro che scontato; mancheranno i 3 elementi che hanno già chiuso anzitempo la stagione (Chiesa, McKennie e Kaio Jorge), oltre a Bonucci e Zakaria e molto probabilmente Alex Sandro, che oggi non si è allenato con la squadra. Insomma, tante alternative Allegri non le ha, ma senza addentrarsi in questa sede nella questione infortuni, ci sono comunque giocatori a sufficienza per portare a casa questo obiettivo importantissimo.
Migliorare lo score europeo in quello che sarà con ogni probabilità il 2° anno senza scudetto, per questa Juventus è comunque un traguardo importante. Fa parte degli step di crescita attraverso i quali questa squadra dovrà inevitabilmente passare per tornare nell’Olimpo del calcio mondiale. Le due finali di Champions del precedente ciclo di Allegri sembrano lontane un’eternità, ma se Agnelli ha puntato nuovamente tutto sul tecnico livornese è perché è convinto che si possa riaprire un nuovo ciclo vincente in Italia e in Europa. L’incipit non è stato dei migliori, ma le pagine scritte nei mesi scorsi lasciano presagire un finale bello. Bisogna però scriverlo, sul campo.

Mirko Nicolino