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L’EDITORIALE – LA JUVE PROVA A RIPARTIRE CON DIVERSE NOVITÀ | DI MIRKO NICOLINO

Ottobre 19

L’EDITORIALE – LA JUVE PROVA A RIPARTIRE CON DIVERSE NOVITÀ | DI MIRKO NICOLINO

Dopo aver battuto il Torino nel derby, la Juventus di Massimiliano Allegri lavora per prepararsi al meglio alla sfida di venerdì sera contro l’Empoli. Per no vanificare il ritiro e lo sforzo profuso per battere i granata, i bianconeri dovranno vincere anche contro i toscani, che l’anno scorso all’Allianz Stadium hanno inflitto una battuta d’arresto pesantissima al tecnico livornese e la sua ciurma. Per uscire dalla crisi serve trovare continuità di risultati, senza fare tanto gli schizzinosi sulle prestazioni. Quando si deve ricorrere e servono punti, non ci si può permettere tanto di sindacare sul modo in cui gli stessi arrivano.
Ci sono però segnali del fatto che dalle parti della Continassa si stia lavorando per migliorare tutti gli aspetti migliorabili. Così come già avvenuto in uno dei due giorni di ritiro pre-derby, anche ieri la Juventus ha svolto una doppia seduta, una delle quali incentrata sulla forza. Due segnali sono da cogliere in questa notizia: il fatto che la squadra tra le due sedute sia rimasta chiusa alla Continassa per pranzare assieme al J Hotel; la preparazione ben più “tosta” per provare a mettere benzina nel motore di una squadra che spesso corre meno degli avversari, ma quando corre di più lo fa male.
Insomma, si sta lavorando a 360 gradi allo Juventus Training Center e quanto visto nel derby deve essere solo il punto di partenza. Dal punto di vista tecnico e tattico, la gara è stata abbastanza povera, anche per demeriti del Toro, che in questo momento sembra tutto fuorché una squadra allenata da Ivan Juric. Tanti, troppi gli errori tecnici commessi dai bianconeri, scelte sbagliate nei momenti topici della gara anche da parte di calciatori che di qualità dovrebbero averne. Per fortuna, con la voglia di lottare i bianconeri non hanno mollato su nessun pallone sopperendo alle mancanze tecnico-tattiche con la grinta. Dusan Vlahovic, in questo senso, è stato uno de trascinatori, assieme al “solito” Danilo e ad un ritrovato Locatelli, dal quale ovviamente ci si aspetta a prescindere di più.
Insomma, il ritiro sembra aver ridato lo spirito Juve al gruppo, ma una rondine non può fare primavera e il bello viene proprio ora, quantomeno in campionato. In Serie A i bianconeri hanno possibilità di rimontare avendo a disposizione tante partite da giocare, mentre in Champions League la situazione è drammatica, visto che bisognerà battere sia il Benfica in trasferta (non perde da 24 partite) e il Paris Saint Germain a Torino. Per giunta in una situazione di emergenza.
In queste ore c’è entusiasmo nella tifoseria bianconera per il ritorno in gruppo, seppur parziale, di Paul Pogba. Dopo Federico Chiesa, che spera di essere convocato già venerdì per l’Empoli, Massimiliano Allegri e i suoi hanno riabbracciato il ‘Polpo’, che ha svolto un discreto lavoro atletico senza palla e una parte tecnica con indice di difficoltà molto basso. Era solo il primo allenamento con i compagni, dirà lo stesso Pogba al termine della seduta, ma è già un buon inizio. Con il passare dei giorni, come già avvenuto per Chiesa, il francese aumenterà i carichi, ma è da capire se riuscirà a farcela per la gara di Champions League in programma solo tra 6 giorni.
Di sicuro, per le prossime gare decisive non ci saranno a disposizione Mattia De Sciglio, Angel Di Maria e Gleison Bremer. Soprattutto l’assenza del difensore brasiliano preoccupa, visto che Leonardo Bonucci va gestito, Daniele Rugani e Federico Gatti fin qui non hanno dato le garanzie sperate. Non è un caso, che nel derby Allegri si sia affidato ad una difesa a tre con Danilo e Alex Sandro ai lati del regista difensivo. Tanti auguri al tecnico livornese, dunque, che ancora una volta, anche per demeriti suoi e del suo staff, sia chiaro, si dovrà giocare partite decisive con la difesa rimaneggiata.

Mirko Nicolino