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L’EDITORIALE – QUELLA STRANA NARRAZIONE SUL MERCATO DELLA JUVENTUS | DI MIRKO NICOLINO

Giugno 16

L’EDITORIALE – QUELLA STRANA NARRAZIONE SUL MERCATO DELLA JUVENTUS | DI MIRKO NICOLINO

Siamo al 16 giugno, la sessione estiva del calciomercato non è ancora iniziata ufficialmente, ma c’è già una sentenza: la Juventus è immobile, mentre le altre sono già pronte ad affrontare la nuova stagione. E fa niente se poi fai a consultare il tabellone ufficiale del calciomercato e società come Inter e Milan alla voce acquisti abbiano la scritta: “nessuno”. Oggi si legge di un Allegri spazientito (e addirittura vicino al PSG), di frizioni con la dirigenza e nella stessa dirigenza (non vi stancate mai eh?), con la tifoseria bianconera letteralmente sull’orlo di una crisi di nervi. Normale che a vedervi così alcune testate ci marcino, sanno che otterranno da voi click facili e continueranno a farlo, all’infinito.
Proviamo, piuttosto, a trattare la questione in maniera serena, tenendo conto che ha ragione chi dice “la Juventus parte indietro rispetto alle milanesi e deve fare di più sul mercato”. La sessione estiva prenderà il via il prossimo 1 luglio e terminerà l’1 settembre, insomma, ci saranno 2 mesi pieni di trattative, anche se la stagione partirà il 14 agosto e da lì a fine mese la Juve giocherà 4 partite di campionato. è fondamentale partire con il piede giusto, poiché abbiamo visto lo scorso anno quanto siano pesati i punti persi in avvio di stagione. Detto questo, è impossibile avere la rosa pronto per il 4 luglio, anche se dovessero arrivare diverse ufficialità da qui a quella data. Le nazionali hanno giocato fino a 48 ore fa e di conseguenza gli acquisti importanti avranno ancora un bel po’ di giorni di vacanze da fare. Diciamo che presumibilmente i big raggiungeranno il ritiro bianconero tra la metà e l’ultima settimana di luglio. Per farla breve, le prime settimane di preparazione le faranno, come ogni anno, pochi big e tanti ragazzi delle giovanili. E questo vale per tutti.
Ovviamente, la dirigenza della Juventus dovrà fare in modo da avere già chiuso i colpi più importanti durante le rispettive vacanze, in modo tale da averli a disposizione sin dal primo giorno utile, senza dover attendere che magari gli stessi inizino la preparazione con i vecchi club e poi si aggreghino magari durante la tournée americana (un altro ostacolo ad una corretta preparazione). Per il resto, possiamo stare qui a commentare tutti i rumors che vogliamo, con l’Inter che tratta Dybala, Lukaku e compagnia, il Milan che dovrebbe fare Origi, Renato Sanches e De Ketelaere. Al momento, nessuna ufficialità, poiché si tratta di trattative (scusate il gioco di parole) esattamente come nel caso dei nomi accostati alla Juventus.
A proposito, qualcosa di ufficiale per la Juventus c’è. C’è Federico Gatti, celebrato da tutti dopo il suo debutto in nazionale, che era stato acquistato a gennaio (assieme a Zakaria e Vlahovic) e lasciato a Frosinone in prestito per sei mesi. E c’è anche quel Nicolò Rovella, che è stato prelevato dal Genoa 18 mesi fa, ma vestirà la maglia bianconera per la prima volta il 4 luglio. Insomma, al momento, a livello di ufficialità, al momento la Juve qualcosa l’ha fatta, mentre gli altri sono al palo. Se poi vogliamo conteggiare anche le trattative in dirittura d’arrivo, potremmo dire che la Vecchia Signora un Paul Pogba ce lo ha già in carniere e lo presenterà in prossimità della data del ritiro.
Quanto ai rumors, che valgono esattamente come quelli di Inter, Milan e compagnia bella, potremmo citare trattative comunque di una certa importanza da parte di Federico Cherubini per Filip Kostic, Nicolò Zaniolo e Nahuel Molina, elementi sui quali la dirigenza bianconera sta lavorando da tempo e con un totale gradimento da parte dei calciatori. Insomma, è un po’ presto per piangersi addosso, perché come sempre i conti si fanno alla fine del mercato, ma soprattutto a maggio, quando si capirà se le operazioni effettuate nelle due sessioni siano state azzeccate o meno. Lagnarsi ora non ha alcun senso e non giova a nessuno, se non a chi gode nel vedervi così preoccupati per nulla.

Mirko Nicolino