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MACCABI HAIFA – JUVENTUS 2-0 | LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Ottobre 11

MACCABI HAIFA – JUVENTUS 2-0 | LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Queste le parole dei protagonisti a fine match dopo la sconfitta in Israele dal sito ufficiale Juventus.com.

MASSIMILIANO ALLEGRI

«C’è solo da fare silenzio. Abbiamo fatto una prova non all’altezza, soprattutto da un punto di vista caratteriale. Domani rientriamo e rimaniamo in Continassa fino al Derby: è un atto dovuto alla società, ai tifosi e a noi stessi. Qui si parla di testa e passione, perché si gioca ognuno per sé stesso e a me non piace: è questione di aver voglia di far fatica, di avere una compattezza. Il Presidente dice che dobbiamo vergognarci? Ha perfettamente ragione, abbiamo fatto uno dei peggiori primi tempi degli ultimi periodi, stare insieme ci deve fare bene per lavorare, riposare e riflettere. Alle dimissioni non ho mai pensato, perché più la sfida è difficile, più è bella. Questo deve entrare nella testa di tutti: se ne esce con coraggio, voglia e passione»

DANILO

«Difficile trovare spiegazioni, non abbiamo parole, i nostri tifosi e la gente che ci supporta non ne hanno. Dobbiamo essere squadra, trovando una soluzione per uscire da questo momento. Faccio fatica a pensare che un giocatore della Juventus sia nervoso, è qualcosa che non riesco a capire. Ci nascondiamo, è come se non volessimo giocare e buttiamo la palla lunga ed è una cosa che non va bene: non basta dire “siamo la Juventus”, perché la Juve c’era da prima di noi e ci sarà sempre, dobbiamo lasciare qualcosa di positivo. Il focus non deve essere troppo lontano, ma deve essere partita dopo partita, perché niente è scontato, ogni dettaglio fa la differenza»

JUAN CUADRADO

«Serate come queste purtroppo accadono nel calcio, bisogna voltare pagine il più presto possibile. Solo uniti si può uscire da questa situazione, finché c’è una possibilità dobbiamo fare il nostro lavoro e crederci. Noi che entriamo in campo dobbiamo dare di più, ed è quello che dobbiamo fare»