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SASSUOLO – JUVENTUS 1-2 | MATCH REPORT

Aprile 25

SASSUOLO – JUVENTUS 1-2 | MATCH REPORT

Vittoria fondamentale per i ragazzi che conquistano tre punti importantissimi per la qualificazione alla prossima champions league. Questo il report del match dal sito ufficiale Juventus.com.

La Juve scende in campo con 2 punte, Dybala e Morata, supportate a centrocampo da Bernardeschi, Danilo, Rabiot e Zakaria. Non c’è Cuadrado, rimasto a Torino per un affaticamento e resta in panchina anche de Ligt, con una difesa guidata quindi da Bonucci e Rugani, con Alex Sandro e De Sciglio in fascia. Il Sassuolo fa densità davanti, con Scamacca terminale offensivo sostenuto dietro da Traoré, Berardi e Raspadori. Proprio lui apre le danze, dopo qualche minuto di studio: all’ottavo fa partire un pericoloso tiro a giro che esce non di molto dallo specchio della porta di Szczesny. C’è molto Sassuolo nella prima fase della partita: al 17′ Berardi pennella una gran palla su cui Frattesi prende il tempo a tutti colpendola di testa e mancando, ancora una volta, la porta di poco. Di nuovo i padroni di casa pericolosi al 25′ con Berardi, che sfrutta una palla persa da Dybala, ingaggia con Danilo, trova lo spazio e impegna severamente Szczesny, che respinge.

Proprio Dybala, un minuto dopo, suona la sveglia alla fase offensiva bianconera, entrando di prima intenzione su un cross da destra, deviato da Frattesi, ed è una deviazione che vale quasi quanto un gol. Questo è però di fatto l’unico vero pericolo creato dai bianconeri in questa fase del primo tempo, dato che ancora il Sassuolo, dopo la mezz’ora, fa correre un brivido ai bianconeri con una sassata di Scamacca, sulla quale è ancora reattivo Szczesny. Tek, però, nulla può al 38′ su Raspadori, messo in condizione di batterlo in diagonale da un assist bellissimo di Berardi, al termine di un’azione pregevole del Sassuolo. Che verso fine primo tempo si trova – va detto, meritatamente – in vantaggio.

La Juve si scuote e lo fa con i suoi elementi di maggior classe: al 45′ Dybala si trova sui piedi una palla lavorata in velocità da Morata prima e Zakaria poi; qualche passo dentro l’area e poi una conclusione di quelle… da Joya. Paulo la calcia forte e precisa, potente e imparabile, sotto la traversa. Uno a uno. La ripresa è più equilibrata, seppur giocata ancora su ritmi non alti. Per due volte Morata spaventa Consigli, la prima subito, a inizio frazione, con un colpo di testa su corner di De Sciglio, su cui l’estremo del Sassuolo si oppone. La seconda al quarto d’ora, quando Alvaro si gira in una zolla di terra, trova un buco e cerca di piazzarla dal limite, non trovando la porta del Sassuolo di niente.

La Juve prova a mettere nel motore i giri di Vlahovic e Kean, ma la partita resta in equilibrio, i neroverdi comunque rispondono colpo su colpo e le occasioni sono da entrambe le parti: al 66′ è Kyriakopoulos a non trovare la porta con un gran destro a giro, sei minuti dopo è invece Kean, dall’altra parte, a sfuggire alla marcatura e colpire di testa all’improvviso, impegnando non poco i riflessi di Consigli. Col senno di poi, è una prova generale, perché all’88 arriva l’episodio decisivo: Moise controlla una bella palla al limite, si gira, brucia il suo marcatore e scarica il destro rasoterra, potente, che Consigli non riesce a parare. È un gol, quello di Kean, che vale tre punti, ma forse, a questo punto del campionato e con i risultati delle altre in lotta per le posizioni di testa, vale molto di più.