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SPEZIA – JUVENTUS 2-3 | MATCH REPORT

22 Settembre 2021

SPEZIA – JUVENTUS 2-3 | MATCH REPORT

A volte serve sporcarsi nel fango per ritrovare la propria identità e il carattere che negli ultimi periodi era venuto meno. La Juventus finalmente conquista i suoi primi tre punti stagionali in campionato, dopo una trasferta difficilissima per come si era messo il match. Grande rimonta e sopratutto grande Federico Chiesa che scaccia le polemiche che hanno preceduto la partita e sopratutto lancia un segnale importante a tutti. Analizziamo il match report dal sito ufficiale juventus.com

L’inizio di gara in realtà è piuttosto quieto e, nonostante l’aggressività iniziale dei padroni di casa, la Juve prende campo con il passare dei minuti: dopo il cross di Chiesa e il destro al volo di Kean, deviato in angolo, è de Ligt ad avere sul sinistro la palla buona, ma calcia leggermente sbilanciato e alza troppo la mira. A fornire la sponda era stato Bonucci, che trova il suggerimento giusto poco prima della mezz’ora, quando lancia in profondità Rabiot. Il tocco di testa del francese serve Kean, che avanza, incrocia il destro e infila il vantaggio bianconero. Un vantaggio che dura poco però, perché la risposta dello Spezia è immediata e dopo la fiondata di Verdi, intercettata da Szczesny, sul pallone arriva per primo Gyasi, che si accentra e conclude, trovando la decisiva deviazione di Bentancur e firmando l’immediato pareggio. La Juve affida la propria reazione a tre tentativi di Dybala, due da calcio piazzato, ma ogni volta Zoet è piazzato e così si va negli spogliatoi sull’1-1.La ripresa inizia con Alex Sandro e Locatelli al posto di De Sciglio e Locatelli, ma soprattutto con l’azione di Antiste che ribalta il risultato. Il francese parte in contropiede e, dopo appena quattro minuti, porta in vantaggio i padroni di casa con un destro che, deviato da Bonucci, diventa imparabile per Szczesny e si insacca a fil di palo.

La Juve ora deve necessariamente alzare il ritmo prova a mettere pressione allo Spezia con il colpo di testa di Kean che Zoet alza sopra la traversa, quindi ci prova McKennie, che gira al volo il suggerimento di Chiesa, ma non inquadra la porta. Allegri cambia Kean con Morata e i bianconeri continuano a spingere: Dybala scarica il sinistro dalla distanza e Zoet vola per togliere il pallone dall’incrocio, poi Bonucci da due passi non riesce a schiacciare di testa il suggerimento di Alex Sandro. Si gioca in una sola metà campo, ma quando lo Spezia può ripartire trova inevitabilmente spazi invitanti e la Juve rischia grosso quando Bastoni arriva al cross dalla sinistra Antiste riesce a concludere prendendo in contro tempo Szczesny. A salvare la porta è Locatelli, che è appostato sulla linea e respinge. Il pericolo scorso è una scarica di adrenalina per i bianconeri e in particolare per Chiesa che mette tutta la rabbia e il desiderio di reagire nell’azione che lo vede partire dalla sinistra, accentrarsi e sfondare in area, fino ad arrivare di fronte a Zoet e ad allungarsi per superarlo, riportando la gara in parità.

L’assedio continua, entra Bernardeschi al posto di Rabiot, e Chiesa, letteralmente indemoniato, va vicino alla doppietta con un violento destro dal limite. La feroce volontà della Juve di ribaltare il risultato è palpabile e non ci vuole molto perché venga soddisfatta: sei minuti dopo il pareggio di Chiesa de Ligt risolve una mischia in area, scaricando il destro di contro balzo alle spalle di Zoet. In una gara tanto folle c’è da aspettarsi di tutto e i bianconeri ora devono tenere alta la concentrazione e soprattutto lo Spezia lontano dalla porta. Allegri inserisce forze fresche, richiamando Chiesa, che aveva speso moltissimo, e inserendo Kulusevski. C’è da soffrire però, perché lo Spezia è ancora pericoloso con Maggiore che, servito da Sala, evita l’intervento di Danilo e calcia, trovando la provvidenziale risposta di Szczesny. I bianconeri però non mollano, chiudono ogni varco e inchiodano il punteggio anche durante i sei minuti di recupero concessi. E alla fine, finalmente, tornano a Torino con i tre punti. Cercati, voluti e presi, con un carattere da Juve.