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VERONA – JUVENTUS 2-1 | MATCH REPORT

30 Ottobre 2021

VERONA – JUVENTUS 1-2 | MATCH REPORT

Al Bentegodi decide Simeone, autore di una doppietta che punisce la #uventus dopo un grande match giocato dagli #scaligeri. La juve si allontana definitivamente dal primo obbiettivo stagionale. La cosa più grave è la mancata reazione dopo il match contro il Sassuolo. Grande partita del Verona che merita i 3 punti ma oggi si percepisce ancora di più che da questa situazione non sarà facile uscirne. Non serve solo reagire ma serve fare scelte importanti. Analizziamo la partita con il report dal sito ufficiale juventus.com

La pressione iniziale di entrambe le squadre genera più confusione che gioco ed è proprio dai palloni conquistati sulla tre quarti avversaria che nascono le prime due occasioni, una per parte: per il Verona arriva al tiro Lazovic, con Szczesny che intercetta il tiro sul primo palo, mentre per la Juve, il cross basso di Dybala genera in panico nell’area piccola gialloblu e Morata, a due passi dalla porta, viene anticipato prima di riuscire a battere a rete. La pressione dei padroni di casa aumenta in modo esponenziale e quando Arthur, nel tentativo di ripartire effettua un retropassaggio errato, Barak ne approfitta e calcia in diagonale, Szczesny devia, ma sui piedi di Simeone, che di fronte alla porta sguarnita deve solo appoggiare in rete. Il gol segnato galvanizza ulteriormente il Cholito, che appena tre minuti dopo, controlla vicino al vertice sinistro dell’area bianconera e lascia partire un tracciante imparabile, che si infila sotto l’incrocio. Non sono ancora passati 15 minuti e il Verona è sopra di due reti.

Reagire è difficile e la Juve prova a farlo subito con un rasoterra di Dybala che termina sul fondo, ma i gialloblu continuano a giocare con un’intensità notevole, serrano le linee in fase di non possesso e pressano regolarmente i portatori di palla bianconeri, impedendo alla manovra di svilupparsi. Quando Dybala e Morata riescono a dialogare le possibilità di pungere aumentano e proprio dopo una combinazione tra i due arriva un tiro dell’argentino, violento ma fuori misura. Il problema è che il più delle volte gli attaccanti bianconeri ricevono palla con la schiena rivolta alla porta e così diventa complicato staccarsi dagli avversari e prendere campo. Allegri prova allora ad avanzare la posizione di Alex Sandro, passando a una difesa a tre e cercando di sfruttare l’ampiezza del campo. E in effetti la Juve cresce e a un minuto dal riposo ha un’occasione d’oro per accorciare le distanze, ma Dybala, servito in area da Morata, centra una clamorosa traversa con il sinistro a giro.

La Joya cerca una conclusione simile in avvio di ripresa e questa volta non centra lo specchio. I ritmi sono meno ossessivi e il baricentro della Juve si alza, anche grazie al maggior movimento senza palla dei bianconeri. Allegri cambia Bentancur e Rabiot con Locatelli e McKennie e il primo pallone toccato dall’americano è una deviazione sotto porta che Montipò riesce a respingere con un guizzo. Il Verona ora pensa a chiudersi e a sfruttare il contropiede e i bianconeri cambiano Cuadrado e Arthur con Kulusevski e Bernardeschi. I gialloblu riprendono in mano il gioco per qualche minuto e proprio nel loro miglior momento della ripresa, la Juve rialza la testa, quando Danilo trova McKennie libero al limite dell’area e il texano spara una saetta sotto la traversa riaprendo la gara.

Allegri opera l’ultimo cambio inserendo Pellegrini al posto di Alex Sandro, mentre nel Verona Simeone esce tra gli applausi e lascia il posto a Kalinic, che sfiora il terzo gol con un diagonale dal limite a fil di palo. La Juve spinge al massimo, schiaccia gli avversari in area e Dybala sfiora il pareggio con un sinistro da fuori area che Montipò, con un intervento da applausi, riesce a deviare in angolo. È l’ultima opportunità, perché nei minuti di recupero il Verona respinge ogni tentativo giocando con una concentrazione feroce e incassa i tre punti. La Juve incassa invece la seconda sconfitta consecutiva, torna a Torino a mani vuote e con l’impellente necessità di trovare un immediato riscatto, a partire dalla gara di Champions di martedì contro lo Zenit.