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ZENIT – JUVENTUS 0-1 | MATCH REPORT

20 Ottobre 2021

ZENIT – JUVENTUS 0-1 | MATCH REPORT

Altro clean sheet! questa volta in Russia, regala alla Juventus i tre punti mettendo una seria ipoteca alla qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Nel complesso non è stata una bella partita da entrambe le squadre ma oggi serviva fare un’altro passo verso la qualificazione al prossimo turno di Champions League. Analizziamo l’andamento del Match dal report del sito ufficiale juventus.com

Lo Zenit decide di limitare i rischi e puntare sulle ripartenze e la Juve non si fa pregare per prendere campo. Sono i bianconeri a fare la partita, ma la fase difensiva dei russi è impeccabile e trovare spazi, sia sulle fasce che per vie centrali è un’impresa. Semak punta chiaramente sul contropiede e sugli episodi e il tiro da fuori di Claudinho potrebbe premiare la scelta, ma Szczesny, nonostante sia colto in contro tempo, riesce a respingere. Nonostante la netta supremazia, la Juve fatica a pungere e il destro di Chiesa nel finale di tempo, a lato, è l’unica conclusione da annotare nel primo tempo. Morata e McKennie accendono la gara in avvio di ripresa, con l’imbucata dello spagnolo che premi all’inserimento dell’americano e Kritsyuk che in uscita chiude lo specchio della porta. Il più pericoloso dello Zenit è sempre Claudinho che arriva cerca l’incrocio dopo una decina di minuti, mettendo a lato. Allegri cambia tre uomini in un colpo: dentro Cuadrado, Arthur e Kulusevski al posto di Alex Sandro, Locatelli e Bernardeschi. Proprio la combinazione tra Arthur e Cuadrado potrebbe smuovere il tabellone, ma il tocco del colombiano non raggiunge Morata, appostato a centro area. Lo spagnolo ci prova con un destro dai venti metri, senza trovare la porta e anche la mira di McKennie, che si tuffa sul cross di De Sciglio, non è precisa. Alla mezz’ora Kean rileva Morata, quindi tocca a Ramsey, dentro per Bentancur. La partita sembra non avere molto da dire, ma la Juve insiste, pur senza forzare. In una gara del genere, del resto basta un episodio, una giocata, per sparigliare le carte. E a cinque minuti dal termine, ecco che De Sciglio estrae l’asso: un cross delizioso, fotocopia di quello sfornato contro la Roma, che si appoggia sulla testa di Kulusevski. Lo svedese manda il pallone a sbattere contro il palo e ad addormentarsi in rete, regalando alla Juve tre punti di importanza capitale. Non valgono ancora la qualificazione matematica agli ottavi, ma ora manca poco, davvero poco.