FIORENTINA-JUVENTUS 0-1: I GIUDIZI DIVINI | DI LUCIO CASCAVILLA

SZCZESNY 7 

Zagor fa 700 e lui resta in porta, dispiaciuto per non essere andato a Lucca Comics, per farselo autografare. Lo tiene in busta di plastica, tra i pali, in attesa di incontrare gli autori, interisti entrambi.

GATTI 6,5

Dopo gli errori con il Sassuolo, Gatti ha passato l’ultimo mese nell’ippodromo della famiglia Agnelli, gestito gratis e per passione, da Max Allegri, a brusca e striglia. Si è rimesso in carreggiata, come Karate Kid. 

 
BREMER 6,5

Con tutta quella gente che si accalca in area, lui canticchia la hit di Annalisa: Ragazza sola. Anche se in area non si sente più sola.


RUGANI 6,5

Si destreggia bene in difesa, pensando al fatto che essendo Urano entrato nell’orbita di Plutone, lui che è del segno del leone, se giocasse sottotono, potrebbe avere problemi con la compagna che è Ariete, ascendente segno di Zorro.

MCKENNIE 6

Resta sulla fascia a leggere “la matrice spezzata” di Bruce Sterling. Arrivato a pagina centocinquanta, più o meno al trentesimo del primo tempo, si chiede di cosa parli e porta il volume a Landucci, per farsi fare un riassunto, prima dell’inizio del secondo tempo, e poterne discernere a centrocampo.

 
MIRETTI 7

Oltre a rispondere al telefono, a organizzare visite guidate allo Juventus Museum e a rispondere alle email infuriate dei tifosi, si allena, e riesce anche a segnare. Bravo Miretti, unico e quadrino.

LOCATELLI  6.5

Protegge la difesa, protegge i compagni, protegge la panchina e protegge la sua collezione di vinili. Non certo una collezione di Prog Rock italiano, come quella che manderà in edicola la De Agostini, ma una robusta collezione di pop anni ’80: da Ivana Spagna ai Ricchi e Poveri. E che oggi come oggi, sputaci sopra.


RABIOT 6

Spaventato dalla visione della quinta stagione dei PJ Mask- I Super- Pigiamini, di nascosto dalla mamma, gioca una partita occultato, come sotto la coperta, ma lasciandosi lo spazio per respirare.


KOSTIC 6,5

Galoppa una sola volta, per il resto del tempo nitrisce nella propria metà campo, in attesa dell’avena e del miglio.  

CHIESA 6

Si sacrifica come quando a Risiko non ti esce un 6 neppure quando il tuo avversario si distrae, al telefono con la ragazza, per convincerla che è con gli amici e non con una entraineuse, e tu giri i dadi, per imbrogliare.

VLAHOVIC 5,5

Entra, si ispira a un semaforo e resta in campo fino alla fine, segnalando il verde, il giallo o il viola.


KEAN 5.5

Esausto dopo il doppio balletto con il Verona, non vede la palla, ma i tifosi, i giornalisti, le casalinghe di Voghera, i pastori abruzzesi e i braccianti lucani concordano nel dire che è l’attaccante più in forma della Juve.

MILIK 6

Lo si nota spesso quando batte le mani per il gol dei compagni. È quello che applaude più a lungo, sia in campo che in panchina.


ALLEGRI 6

Max oltre a gestire l’ippodromo della famiglia Agnelli- Elkann, si occupa anche di lucidare le automobili di Oceano, e sta prendendo una laurea in Scienza dei tappeti erbosi, presso l’Università del Kentucky, per trovare un impiego, grazie alla carotatura dell’erbetta, sui campi di calcio, al termine della carriera di allenatore. Non male.